SANA 2017 🌿🌸🐰: la mia esperienza, le foto e vi svelo le novità! 📸🔍

SANA 2017 🌿🌸🐰: la mia esperienza, le foto e vi svelo le novità! 📸🔍

Avete presente i bambini il primo giorno di scuola? E non parlo di quelli frignanti e smocciolosi, ma di quelli che, saltellando felici con la cartella nuova di zecca, hanno un sorriso invidiabile. Ecco, Venerdì 8 Settembre 2017 anche io ero come loro, una volta giunta al SANA di Bologna: dopo essermi ripresa dal fatto di aver dormito solo 3 ore, essermi truccata in treno tra una galleria e l’altra, aver scordato il caricabatterie a casa, pisciandomi sotto ed alternando momenti in cui morivo di freddo ad altri in cui sudavo. Insomma, arrivata a Bologna anche io ero felice.

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Per la prima volta sono stata al SANA, il salone del biologico e del naturale, un evento annuale imperdibile per chiunque sia appasionato o lavori nell’ambiente green:  un weekend intero  dove “alimentazione biologica, cura del corpo naturale e bio e green lifestyle sono le tre aree tematiche presenti in forze con linee e prodotti per ogni tipo di esigenza“. E, da blogger, come potevo perderlo? Il biglietto, per un solo giorno, l’ho acquistato online con la carta di Naturasì, che dava diritto ad un bello sconto.

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Dalla stazione, in 10 minuti di autobus, si arriva all’aera fieristica di Bologna e qui, tirando fuori la mia GoPro per documentare il tutto, mi sono accorta che avevo la memory card piena: 10 punti a Veronica, niente applausi signore e signori, per favore. Ho dovuto ripiegare sull’utilizzo del cellulare che, come dite? non avevo con me il caricabatterie? che domande, io di secondo nome faccio  idiota pericolo. Cosa importava che dovessi tornare a Roma, poi.

Armata del mio zainetto, della mia gonna che si alzava ad ogni passo, della mia voglia di fare e dei miei biglietti da visita, i quali sono stati spesso additati dalle mie amiche come “ah, sembrano quelli di una escort“, sono entrata diretta nell’area beauty.

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Due padiglioni di PURA MERAVIGLIA.

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Ho girato e rigirato tra i vari stand: mi sono persa tra profumi, colori e texture, ho parlato con i produttori, con i distributori e con i clienti riguardo formulazioni, pack ed idee. C’è chi rimane ancorato a tradizionali ingredienti, chi ha scelto la via tech, chi si presenta ad un pubblico di massa e chi vuole invece produrre per pochi: tutti hanno una  mission, che gravita attorno al rispetto della natura, degli animali, della pelle e dell’ambiente.

Ma quali sono le novità che mi hanno maggiormente colpita?

  • L’Erbolario

 

Lo stand era enorme, profumatissimo e davvero chic. Ho avuto la possibilità di annusare due nuove fragranze in uscita a Natale: Lillà Lillà, femminile e profondo ed Indaco, talcato ed unisex. Oltre alle nuove profumazioni, ho assistito al rinnovamento di formule su molti prodotti, segno del cambiamento di rotta per diventare un vero e proprio marchio ecobio.

 

  • Antos

Antos ha realizzato sul posto i suoi prodotti di punta, sempre economici e di qualità ed ha presentato la nuova maschera film elasticizzante che, una volta applicata, va spruzzata di spray attivante, in modo tale da farla gelificare e rimuoverla come una pellicola. L’ho vista all’opera e sembrava davvero particolare: lo spray e la maschera verranno venduti insieme, ad Ottobre.

 

  • Biofficina Toscana

Sempre minimal e colorata, Biofficina Toscana ha sorpreso tutti! Non uno, non due ma ben sei nuovi prodotti e una novità per il periodo natalizio: shampoo concentrato e balsamo per capelli lisci, lozione lisciante per capelli, scrub corpo ai burri ed olivello spinoso ( provato sulla mano e posso dirvi che avrei voluto spogliarmi e metterlo su tutto il corpo seduta stante), crema ricca all’olivello spinoso (a mio parere decisamente troppo ricca, quasi un vero e proprio panetto di burro) e l’idrolato di eucalipto. I prezzi saranno in linea con il brand.

La novità natalizia sono i cofanetti, adorabili, in collaborazione con Cose della natura: un messaggio di speranza nell’economia italiana, per me. Questa collaborazione la vedo come un segno che il made in Italy non è tutto una concorrenza spietata ed uno sminuire il lavoro altrui, ma un luogo dove vi è spazio per la riconoscienza, reciproco rispetto ed amicizia. All’interno del confanetto, che verrà 14,90 Euro, vi sarà una medium size del latte tonico bifasico o dell’acqua micellare ai frutti rossi ed una piccola spugna di Cose della Natura, da usare in sinergia con il prodotto Biofficina Toscana.

 

  • Benecosdav

Uno dei brand di skincare e makeup ecobio più economico in assoluto ha pensato, questa volta, anche al mondo maschile.  Una linea interamente dedicata a barbe e pelli maschili, con un design che mi ha catturata immediatamente: questo stile old school, marinaresco, davvero rock’n’roll. Oltre a nuove colorazioni per il makeup, anche Benecos non si è tirata indietro per l’avvento del Natale, mostrando i cofanetti “Winter Dream” con all’interno una lozione per il corpo ed un gel doccia….alla vaniglia. Dai, Benecos, a Natale, a me, non riempi di cannella e chiodi di garofano? La prendo sul personale.

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  • Bottega Organica

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Questo piccolo stand nscondeva dei prodotti davvero innovativi, sotto ogni aspetto: la carta delle brochure era riciclata da scarti di agrumi, l’inchiostro biodegradabile, le confezioni dei prodotti di finta plastica derivata da fibre naturali ed il restante in vetro. Il prodotto all’interno? innovativo quanto le confezioni: formule contro l’invecchiamento cutaneo con al centro l’estratto di salvia haenkei, la fonte più potente, di derivazione naturale, di inibitore della senescenza. Linea per capelli, per il viso e per il corpo a base di olii e burri, seguendo una tradizione di detergenza vicina alla nostra pelle. Il prezzo? Assolutamente non alla portata di tutti, un luxury brand a tutti gli effetti.

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  • Lavera

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Se, con i prodotti per capelli, io e Lavera non andiamo d’accordo, devo dire che conoscere questo gioiellino mia ha fatto venir voglia di riprovare qualcosa del brand. Oltre ad essere prodotto ad impatto climatico ZERO, questo siero leggerissimo, a base di alghe biologiche ed acido ialuronico naturale, è un idratante anti inquinamento, adatto a chi vive in giro per la città, in mezzo allo smog, gran parte della propria settimana. Essendo un siero, tuttavia, va applicato in combinazione con una crema viso, in particolare se avete la pelle secca. Menzione speciale al personale dello stand: gentilissimo e disposto a spiegare nel dettaglio ogni prodotto.

 

  • Lamazuna

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Avevo letto di questo brand francese su di una recensione di Francesca ( http://www.ioeteconunthe.it), mi aveva incuriosita a livelli epocali: TUTTO IN FORMA SOLIDA. Insomma, se mi leggete spesso, conoscete la mia fissazione per gli shampoo solidi, giusto? Bhè, loro fanno anche il dentifricio solido! Come non fermarmi, dunque, nel loro coloratissimo, così hippy, stand? Qui sono stata omaggiata di uno shampoo solido per capelli normali e di un burro corpo solido al profumo di Frangipani, dei quali vi parlerò senza dubbio una volta utilizzati per bene. Le aspettative sono alle stelle.

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  • DEFA

Brand di makeup e skin care, made in italy, vegan ok e con inci pazzeschi, conosciuto proprio sul posto e che dirvi: FAVOLOSO. Gente, vi giuro che ho potuto testare su di me la resa dei loro rossetti e del loro fondotinta/cipria e sono rimasta sbalordita: una qualità altissima ed una performance che non ha nulla a che invidiare ad un brand venduto da Sephora. Personale gentilissimo, di cuore, passionale e preparato: mi hanno mostrato la loro nuova collezione natalizia, ispirata alla luce, rossetti metallizzati ed ombretti cangianti. Devo aspettare novembre per poterla acquistare, è troppo lontano. Sono felicissima, poi, di essere stata truccata dalla loro ospite, la youtuber Giulia Cova, la quale ha realizzato sulle mie labbra questo look così dark e rock’n’roll: mi sono sentita una diva? certo che sì.

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  • Nature’s

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Questo brand aveva uno stand enorme, con anche un percorso olfattivo al suo interno: spaziale! Nature’s ha presentato le confezioni natalizie ( posso essere sincera? noiose e banali a parer mio) che racchiuderanno le loro fragranze di punta come Legni, Giardino d’Agrumi e ZENZERO. ZENZERO io non la conoscevo come fragranza e me ne sono, perdutamente, follemente innamorata. Un amore folle, che è durato fino a che non ho annusato la loro nuova fragranza unisex PEPE FONDENTE.

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Lì, miei cari, sono andata fuori di testa: una fragranza calda, speziata e persistente. Se invece siete per i profumi più dolci e femminili, allora vi piacerà Neroli Pesca, anche lui nuovissimo in casa Nature’s.

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  • PuroBio Cosmetics

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PuroBio non si smentisce MAI. Sempre sul pezzo, sempre pronti a stupire. Tra le novità più attese vi erano i rossetti liquidi matte e gli eyeliner. I rossetti liquidi mi hanno davvero spiazzata: seppur le colorazioni non siano proprio nelle mie corde ( troppi colori caldi) tranne qualcuna, il finish ed il prodotto sembrano estremamente validi. Avendoli solo swatchati sul braccio non so dirvi la resa sulle labbra, ma la stesura era molto confortevole, seppur il prodotto non sia così leggero. Anche qui aspettative a mille, appena le avrò tra le mani le testerò. Gli eyeliner sono due, perchè hanno due diversi applicatori: apparentemente ho paura che il prodotto sia troppo liquido, ma il tratto viene deciso e bello nero, con entrambi i pennelli. Anche qui, avendoli solo swatchati sul braccio, non voglio sbilanciarmi, ma non ho avuto bellissime senzasioni, purtroppo.

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Sono rimasta incantata, invece, da questo cofanetto: Desert dream. Quattro ombretti super pigmentati, ispirati ai tramonti dei deserti americani, una matita,un mascara ed un doppio applicatore. La chicca in più? lo specchio all’interno.

  • Francy Bio-Culture

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Azienda giovanissima, della quale non avevo mai provato nulla, mi ha deciso di omaggiare di quello che è il loro prodotto di punta, candidato anche come miglior prodotto SANA 2017: la tinta vegetale in crema a base di hennè. Curiosissima di recensirlo e testarlo, se dovesse essere valido come sembra, sarebbe la svolta per non doversi più sbattere con l’hennè in polvere. Oltre ad una linea per capelli molto fornita, (hanno uno shampoo alla FRAGOLA), la linea viso è molto interessante, in particolare per chi soffre di inestetismi cutanei: il concentrato anti brufolo va utilizzato, ad esempio, solo sulla zona da trattare per far seccare, in poco tempo, il brufoletto.

Queste erano alcune delle novità più interessanti di questo Sana 2017, ne ho altre, ma ve ne parlerò più avanti.

Menzione speciale, nel riassunto di questa giornata, va a loro, le blogger/colleghe che mi hanno guidata in questa mia “prima volta”: genuinità, bellezza e simpatia a palate. Sopratutto bellezza, lasciatemelo di’, loro sono: In Beauty Veritas, Miss Haul, Naturecobeauty e Sinceramentebio. ( le ho taggate sul post di facebook!)

Allora, che ne pensate? Quali novità vi attirano di più? cosa non vi piace dei brand proposti? qualcuno è passato al Sana quest’anno o gli anni precedenti? Ci vediamo lì il prossimo anno? 🙂 Fatemi sapere che sono curiosa!

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Stay rock’n’bio!!

 

 

 

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Maschera capelli Avril: vegan, ecobio ed economica. Funziona davvero? 🌱💇🐰🌸

Maschera capelli Avril: vegan, ecobio ed economica. Funziona davvero? 🌱💇🐰🌸

Io lo sento, lo sentite anche voi? L’ odore della nuova stagione, lo sento e ho paura. Gente, sta tornando il freddo: io odio il freddo, ma odio anche il sole. Sono un tipo da primavera, massimo autunno: la mitezza e l’indecisione, come nella mia vita. Come sempre, però, cerco di vedere il lato positivo delle cose e l’autunno incombente mi permette di ricominciare a bere tisane 24/24. Mi accontento con poco.

Per aggrapparmi a questi ultimi raggi di sole, non accetando la pioggia che fa capolino, decido di parlarvi di questa maschera per capelli della Avril: vegan ok, certificata ECOCERT, bio, cruelty free ed economica. Il fatto che sia formulata con burro di mango mi fa sentire meno vicina al periodo in cui mi trasfomerò in un pezzo di permafrost.

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Se non curassi i miei capelli con maniacale interesse, non ci metterei così tanto tempo a recensire prodotti per capelli e questa maschera non ha fatto eccezione. Nella mia doccia per tutta l’estate, le ho dato modo di farmi vedere come si comportasse sui miei (pochi) capelli fini, in ogni circostanza.

Prodotta in Francia, la maschera per capelli della Avril ha un ottimo inci ed una formulazione innovativa: il brassica Alcohol ed il brassicyl isoleucinate esylate, una sinergia condizionante che promette buoni risultati.

Gli attivi biologici al suo interno, invece, sono semplici, tutti certificati biologici ed efficaci:

  • Aloe Vera, idratante, rende la chioma luminosa.
  • Burro di Karitè, nutriente, protegge il capello e previene le doppiepunte.
  • Burro di Mango, antiossidante e rigenerante, ideale per avere dei capelli morbidi e setosi.

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Contenuta in un pratico tubo con tappo a vite da 150 ml, la maschera viene 7ed è reperibile online sul sito ufficiale di Avril ( QUI), in altri e-commerce e nelle bioprofumerie.

Dalla consistenza densa e corposa, tanto che fa quasi fatica ad uscire dal tubetto, la maschera viene descritta sul sito avere un “delizioso sapore di mango” ma, date retta a Veronica, il mango ci sta, come burro, ma il burro di mango non profuma di mango. Di conseguenza la maschera non profuma neanche vagamente di mango bensì, a mio parere, di un mix agrumato limone/pesca. Gradevole come profumazione? sono sincera e dico che, a me, non piace. Come, purtroppo, non mi è piaciuta la stesura  e la resa del prodotto sui capelli.

Premessa: se qualcosa non funziona su di me, non significa che non funzioni su di voi e viceversa.

Il problema di questa maschera si risolve principalmente nella sua incapacità di districare: il prodotto una volta steso sui capelli viene assorbito all’istante, senza però aiutare la pettinabilità. Ci si ritrova in doccia con dei capelli sui quali, apparentemnte, sembra di non aver applicato nulla: si mette altro prodotto, nella speranza che possa migliorare la situazione, ma viene ancora assorbito, andando ad appesantire il capello. Al momento del risciacquo, inoltre, sembra di non riuscire a lavare via il prodotto, come se avesse unto troppo la chioma. Questo porta i capelli, una volta asciugati, a risultare opachi ed appesantiti. Compreso lo sbaglio dell’eccessiva quantità di prodotto utilizzata, ho diminuito la dose e la situazione è migliorata ma, pur lavando via il prodotto, il non arrivare a passare le dita tra i capelli, neanche durante la posa della maschera, è rimasto. All’asciugatura i capelli erano morbidi, nutriti e profumati, ma ancora opachi ed impettinabili, quasi incollati.

La mancanza del mio amato BEHENAMIDOPROPYL DIMETHYLAMINE nella formulazione si sente, eccome. La presenza in formula in alta percentuale, invece, del Capric triglyceride, un olio di media pesantezza, non è ben tollerato da tutti i tipi di capelli e quello, purtroppo, si sente.

Da una maschera per capelli io mi aspetto pettinabilità, in primis, successivamente idratazione e nutrimento: peccando della prima ed eccellendo nell’ultima, per i miei capelli questo prodotto non è adatto.

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Ora, questa maschera è pensata per riparare e coccolare dei capelli danneggiati, secchi, con doppie e questo non è evidentemnete il mio caso, ho i capelli fini e, per fortuna, non più disastrati in modo eccessivo: probabile che questa incongruenza abbia contribuito nel non farmi piacere il prodotto.

Per completa sincerità devo anche dire che ho sempre difficoltà a lavare via i prodotti per capelli, ma avendolo usato per più tempo posso dire con precisione che non è il prodotto adatto alle mie esigenze.

Penso che per chi ha dei capelli spessi, secchi, danneggiati da sole, mare o piscina, questa maschera potrebbe essere un valido aiuto, ma non me la sento di consigliarla a chi ha dei capelli fini, che si annodano facilmente e, magari, semplicemente un po’ rovinati.

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Mi dispiace dover bocciare un prodotto particolare e poco costoso, ma non ha minimamente incontrato i miei gusti.

Se i miei capelli non necessitavano di ulteriore nutrimento è ovvio che un prodotto nutriente non era necessario. Allora perchè lo hai preso, Veronica? Spesso un prodotto pensato per un tipo di capello può benissimo funzionare anche su di un altro e ho voluto tentare la sorte. Senza successo.

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La mia collaborazione con Avril mi rende sempre molto orgogliosa: poter provare e recensire per voi dei prodotti di qualità, che sono alla portata di ogni portafoglio, rimanendo fedele a me stessa, è gratificante. Spero che la mia sincerità venga apprezzata, consapevoli che un prodotto avuto in collaborazione non è sinonimo di recensione positiva.

Avril, se mi stai leggendo: metti il BEHENAMIDOPROPYL DIMETHYLAMINE in formula, per favore.

Allora che ne pensate di questa maschera? l’avete mai provata? avete avuto problemi simili con altre maschere? avete dei prodotti che vorreste io provassi per voi? Fatemi sapere che sono curiosa 🙂

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Stay rock’n’bio!!

 

Rock’n’Bio al Wave Food Fest! 🥑🌿🐰

Rock’n’Bio al Wave Food Fest! 🥑🌿🐰

Quando ho aperto il blog non sapevo mi avrebbe regalato così tante soddisfazioni, in così poco tempo: ho sempre creduto in questo progetto e ho sempre sperato che, con il passare dei mesi, avrebbe signficato di più per me e per chi lo leggesse.

Ecco che, allora, oggi scrivo un post completamente diverso dai miei soliti, in cui vi annuncio, non con poco gaudio, che terrò un workshop sulla cosmesi ecobio al Wave Food Fest del 26 e 27 Agosto, organizzato dal Wave Market: è un’opportunità che mi è stata offerta, alla quale non ho saputo dire di no.

Il Wave Market “si propone di promuovere la cultura dell’artigianato […], di raccontare le storie che sono dietro il prodotto finale“, di incoraggiare chi ha una passione, una capacità a condividerla con gli altri e lo fa organizzando laboratori, concerti, mercatini e workshop, all’interno di Serra Madre, una azienda agricola alla periferia di Roma. “Il Wave Market veicola un messaggio positivo, rivolto soprattutto ai giovani : incoraggiarli a diventare imprenditori di se stessi.

Con una filosofia che strizza l’occhio alla natura e al mondo della trasparenza green, per l’ultimo weekend di Agosto, il Wave Fest è incentrato sul cibo: street food, con produttori ed aziende agricole rispettose del territorio, ma anche musica e laboratori per adulti e bambini.  Tra i laboratori per adulti compaio anche io, il 27 di Agosto, con il mio workshop sulla cosmesi naturale QUI.

Ho deciso di affrontare il tema dell’inci e del passaggio all’ecobio per una parte teorica, mentre per quella pratica, creare insieme prodotti facili, semplici ed efficaci, come scrub o maschere per il viso, mi sembrava la soluzione più accattivante per un laboratorio rivolto a principianti.

Gente, sono molto felice di questa opportunità e vi invito a passare, se non siete in vacanza, anche solo per godervi una bella birra artigianale! Perdonate questo articolo corto, ma mi sembrava doverso rendervi partecipi di un qualcosa che esiste solo grazie a voi!

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Grazie e Stay Rock’n’Bio!

P.s. Illustrazione realizzata da: Veronica Cosimetti Illustration

 

 

 

 

 

SCRUB “salva-estate” fai da te: naturali, economici, ecobio, facili e veloci contro afa e cellulite! 💆🍍🍋🏝🌿🌺

SCRUB “salva-estate” fai da te: naturali, economici, ecobio, facili e veloci contro afa e cellulite! 💆🍍🍋🏝🌿🌺

Veronica in questo articolo si professa benefattrice dei lettori di Rock’n’n Bio: se siete alla prese con la preparazione di una valigia, per l’inizio delle tanto agognate ferie e la meta è un mare cristallino o se siete a casa, perchè di ferie neanche l’ombra: siete nel blog giusto.

Perchè in entrambi i casi avrete bisogno di questo doppio trucchetto salva-estate: lo scrub fai-da-te, il più economico, facile, veloce, ecobio, vegano e cruelty free.

Come sapete, ho grossi problemi di tirchieria quando si tratta di acquistare scrub già confezionati, in quanto il guadagno del produttore è davvero esagerato per l’effettiva natura degli ingredienti: per questo ho sempre consigliato di produrli in casa, in caso di necessità, a meno che voi non siate molto pigri o scoviate un prodotto con degli ingredienti particolarmente difficili da reperire. Il trucchetto salva-estate, come già accennato, è doppio, in quanto da una sola base si possono ricavare due diversi scrub, con due diverse funzioni.

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La base è il sale marino, ricco di proprietà per la nostra epidermide: antisettico, astringente, con il sodio ed il magnesio di cui è composto illumina, rassoda e tonifica. Estremamente economico e facilmente reperibile in casa. il sale da me utilizzato è quello grosso, perchè preferisco uno scrub più “aggressivo”, ma voi potete scegliere quello fino, se non volete scartavetrarvi anche l’anima o anche utilizzare come base “salina” del vostro scrub il famoso sale rosa dell’ Himalaya che, in un certo senso, è considerato il sale integrale dei sali da cucina, dunque meno lavorato.

Preso coscienza della base del nostro scrub, vi propongo due alternative:

  • L’anticellulite, rassodante e rivitalizzante a prova di primo giorno di mare

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Il primo è per chi ha bisogno di uno scrub naturale e veloce, da poter utilizzare come terapia d’urto prima di partire per il mare. Per cercare di non soccombere all’angoscia della prova costume, se durante l’anno non si ha avuto tempo neanche per cambiare le federe del cuscino, figurarsi andare in palestra, questo scrub è un aiuto per tonificare, rendere più liscia, vellutata e soda la pelle. Ovviamente non farà miracoli, ma se usato tutti i giorni, con il sale fino,  per una settimana, vedrete dei risultati: abbinateci almeno un litro e mezzo di acqua al giorno da bere e 30 squat fatti bene al mattino e sarete a posto. Ovviamente io sono dell’opinione che avere ansia per la prova costume sia una boiata pazzesca, se una ha un po’ di cellulite dovrebbe fregarsene altamente se il suo primo pensiero è quello di ” che cosa penseranno gli altri?”, diverso il discorso se il disagio è rispetto a se stessi e basta. Sentirsi inadeguati per gli altri è sbagliato, sentirsi non a proprio agio con se stessi, invece, è qualcosa su cui si può e si deve lavorare.

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Lo scrub anticellulite a prova di mare si realizza con questi ingredienti, che vanno mescolati e passati sulle gambe asciutte partendo dalle caviglie, con movienti non circolari, ma verticali ( poi lavate via il tutto):

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  • 4 cucchiai di sale
  • 3 cucchiai di caffè in polvere. Il caffè ha delle proprietà strabilianti: oltre ad avere un aroma profondo, lenisce, decongestiona ed idrata la pelle, stimola la circolazione sanguigna favorendo l’effetto drenante e rassodante e, insieme al sale, aiuta la rigenerazione cellulare, eliminando, con l’esfoliazione, le cellule morte dell’epidermide.

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  • 3 cucchiai di olio anticellulite Cien Nature. Questo olio è famosissimo sul web, una star. Un pool di olii essenziali, leggendari per le loro proprietà anticellulite: Betulla, depurativa e drenante, aumenta la funzione metabolicanel corpo; Rosmarino, riequilibrante, stimolante e rivitalizzante; Calendula, lenitiva ed idratante ed olio di Avocado, antiossidante e rassondante ( utile anche contro le smagliature) ad un prezzo irrisorio: 3,50 Euro. Il prezzo così basso, tuttavia, deve comunque indicare, come effettivamente è, che gli olii essenziali siano “tagliati” con una grossa quantità di olio “normale”, come quello di mandorle dolci o di semi: non ne compromette le proprietà, ma sicuramente rende meno immediata l’efficacia.

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Volete che questo scrub sia ancora più efficace e in meno tempo? una volta passato il composto, ricoprite le zone critiche con della pellicola trasparente per una ventina di minuti, poi lavate via il tutto.

La seconda proposta di scrub, sempre a base di sale, è una libera reinterprtazione del famosissimo ( e costoso) Atollo13 di Lush.

  • L’anti-caldo, rifrescante e tonificante a prova di afa da città

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Perfetto per combattere quella sensazione di pelle umida ed appiccicosa, tipica di una giornata di Agosto in città sui mezzi pubblici, questo scrub è l’alleato per tonificare, svegliare e rinfrescare la vostra pelle e farvi sentire come appena usciti da acque caraibiche. Ok, forse non proprio così, ma diciamo che sicuramente vi sentirete meglio. Da utilizzare ogni volta che ne sentite il bisogno, a meno che voi non abbiate la pelle molto delicata, potete provare anche a metterlo in frigo una decina di minuti prima di utilizzarlo, per una sferzata di freschezza ed energia in più. Atollo 13 di Lush è stata la mia ispirazione per la realizzazione di questo scrub, in quanto ne ho sempre amato la frangranza e la sensazione di freschezza: ho scelto gli ingredienti più funzionali, ho omesso quelli semplicemente di contorno e aggiunto del mio.

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Non sarà profumato come il vero Atollo13, non sarà bello da vedere come il vero Atollo13, ma regala la stessa senzazione di freschezza, anzi di più e costa la metà. Ci vogliamo accontentare?

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Lo scrub salva estate energizzante, rinfrescante ed anti-afa si realizza con questi ingredienti, che vanno mescolati e passati su tutto il corpo umido, senza particolari accortezze, tranne quella di lavare via il tutto dopo:

  • 4 cucchiai di sale, fino o grosso.
  • 1 bustina di thè verde al gelsomino, ma se ne avete anche dell’o.e di gelsomino. Questo ingrediente è necessario per percorrere le orme di Atollo 13, in cui è presente la fragranza di Gelsomino. Io avevo a disposizone solo del thè verde al gelsomino, che ho semplicemente  aperto e mescolato con il resto degli ingredineti, il profumo si sente, leggero, ma dolce e rilassante.
  • 2 cucchiai di olio di cocco o di qualsiasi altro olio abbiate in casa. Ho scelto quello di cocco, in quanto più leggero e neutro rispetto ad un olio di oliva, in particolare per quanto riguarda l’odore.
  • 1 cucchiaio di succo di limone, noto, oltre che per il suo profumo inconfondibilmente vitaminico, per essere un potente antibatterico, antiossidante, illuminante ed astringente.
  • 4 gocce di o.e. di menta, una sferzata di freschezza inarrestabile, ve lo assicuro. La sensazione di esservi immersi in una vasca piena di ghiaccio non si placherà neanche quando uscirete dalla doccia, la pelle sarà tonificata e liscia.
  • un rametto di menta, facoltativo o in sostituzione dell’ o.e, per la sensazione di freschezza.

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Queste erano le mie proposte salva-estate economiche e facilmente realizzabili, se anche solo leggendo queste proposte non vi sentite rigenerati e rilassati, bhè, non so cosa altro fare, ma posso applicarmi.

Allora che ne pensate? Avete qualche ricetta particolare da consigliarmi che avete già testato? Fatemi sapere se provate qualcuna di queste idee, che sono curiosa! 🙂

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Stay Rock’n’Bio!!

Deodorante ecobio, vegan ok, senza alcool ed economico: Bio Philosophy…funziona davvero? 🌿💦🐰

Deodorante ecobio, vegan ok, senza alcool ed economico: Bio Philosophy…funziona davvero? 🌿💦🐰

Uno dei prodotti più difficili da sostituire, quando si decide di passare ai prodotti ecobio e naturali, è il deodorante. Non è un segreto, le alternative naturali ai deodoranti classici da supermercato sono poche e spesso poco efficaci: in questo caso sembra che “stile di vita naturale” faccia rima con ” devi puzzà, stacce”. Perchè l’allume di potassio sarà anche il deodorante 100% naturale per eccellenza, ma perde la sua battaglia contro il puzzo ascellare anche solo con la sudorazione, minima, provocata dal chiamare il cibo a domicilio. Dopo pochi acquisti che si sono rivelati dei flop stratosferici e dopo le esperienze negative della mia amica con, su per giù, tutti i deodoranti naturali presenti su questa terra, avevo deciso di approdare sul pianeta compromesso.

Per anni ho utilizzato lo stesso deodorante: non ecobio, non naturale, ma che, almeno, non era testato su animali e non aveva sali di alluminio, che vi ricordo non fanno per nulla bene se assorbiti dal corpo. Quel prodotto-compromesso, però, lo scorso mese mi è finito e, impavida, ho deciso di dare una chance ad un deodorante ecobio: mi sentivo particolarmente coraggiosa, non c’è che dire.

Il deodorante che ho acquistato è il deo vapo di BIO Philosophy.

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Pur non avendo, in alcun modo, buon occhio per il brand Bio Philosophy, in quanto il loro balsamo per capelli alla camomilla è l’anello mancante tra Satana e l’inferno, ho deciso, comunque, di dargli una seconda chance comprando questo deodorante. Venduto in tutti i negozi Tigotà e sul loro sito internet, questo deodorante viene 3,99€ ( in offerta a 2,90€) per 75ml di prodotto.

Con una formulazione naturale al 99,72%, questo prodotto è:

  • vegan ok
  • dermatologicamente testato
  • senza OGM
  • certificato ICEA
  • senza siliconi, parabeni, oli minerali, coloranti, alcool o sali di alluminio

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Ciò che mi ha spinta a comprare questo deo vapo è il suo inci semplice, ma ben studiato. Infatti troviamo una grossa percentuale di Aloe Vera, dalle proprietà idratanti e protettive, seguita dall’ olio essenziale di Tea Tree, uno dei più potenti antibatterici naturali, olio essenziale di Menta, rinfrescante e l’olio essenziale di Ilang-ilang con il suo profumo intenso. L’insieme di queste essenze fa sì che il prodotto risulti, almeno in teoria, delicato sulla pelle ed allo stesso tempo intransigente con i cattivi odori.

Su di me funziona ed anche bene, ammetto di essere rimasta molto colpita: il tea tree maschera qualsiasi odore e la menta regala quel senso di freschezza che persiste nella giornata. Riesco ad affrontare una sessione di sala pesi, senza alcun effetto collaterale, tuttavia l’effetto benfico non dura 24 ore. La necessità di riapplicare il deodorante dopo 8/9 ore si sente, ma solo se la giornata è stata particolarmente “stressante” da farmi sudare in modo copioso.

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Un punto a favore, oltre la sua effettiva funzionalità, è la confezione: pratica e robusta. Di norma i prodotti vapo hanno un erogatore fatto di cartapesta che si inceppa dopo quattro utilizzi, ma non lui. Non perde, non si inceppa e non si rompe. Il layout è lineare, semplice e visivamente piacevole: se mi leggete spesso conoscerete la mia fissa per i pack dei prodotti.

Punto a sfavore? la fragranza. Purtroppo la fragranza non è delle migliori, è molto erboristica, ricorda vagamente un prodotto antizanzare e un po’ una crema solare. Non è un profumo eccezionale, diciamocelo. Ci si farà l’abitudine con l’utilizzo, non posso dire che mi piaccia, ma tanto metto sempre il profumo durante le uscite non sportive, oltre al deovapo. La profumazione non di mio gradimento è un compromesso che sono disposta ad accettare per la qualità del prodotto.

Della linea Bio philosophy esiste anche un altro deo vapo, per pelli sensibili, all’avena, che non ho scelto, perchè non ha in formula il tea tree e temevo non avrebbe combattuto i cattivi odori allo stesso modo. Magari, però, la fragranza è migliore.

L’assenza dei sali di alluminio in questo deodorante ecobio lascia che la pelle sudi, in modo fisiologico: se cercate un prodotto che NON vi faccia sudare, dunque che interrompa uno dei processi fisici più importanti per il nostro organismo, questo prodotto non è adatto a voi. Se, invece, cercate un prodotto che, pur facendovi sudare, non vi faccia puzzare come facoceri, allora pensate bene di acquistarlo. La relatività della mia esperienza è ovvia, perchè un deodorante può essere perfetto per me, per il mio ph e per il tipo di odore che ho, ma allo stesso tempo essere terribile per qualcun’altro.

Allora che ne pensate? avete mai provato questo prodotto? avete mai provato dei deodoranti ecobio? A quale prodotto non ecobio non potete rinunciare? fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Stay rock’n’bio!!

Glowing Desert: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo dei The Kooks. 🔮🌞🐰🌿

Glowing Desert: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo dei The Kooks. 🔮🌞🐰🌿

Quando sta per arrivare l’estate, ormai da qualche anno, lo si capisce non dall’aumento delle temperature, no, no, ma dal Coachella. Sì, perchè quando si avvicina questo festival, fiori e vibes anni ’70 sono all’ordine del giorno e quando ne vedi il web intasato, capisci che è quasi arrivato Giugno: le stagioni ai tempi di internet.

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Per non essere da meno delle altre social addicted/influecer/blogger, ho deciso di cavalcare anche io questa onda che fa un po’ figlia dei fiori e un po’ gitana, proponendovi un makeup ecobio, naturale, cruelty free e con buon inci, facilissimo da realizzare.

La verità è che ho acquistato questo ornamento su Asos e non vedevo l’ora di provarlo, quella del makeup è tutta una scusa.

Come ispirazione musicale per questo look non potevo che attingere a quella che è la mia tarda adolescenza, quando ero una giovane ragazzina indie. Sì, perchè se nella prima adolescenza ero tutta “nero-teschi-borchie-metal”, nella tarda adolescenza ho scoperto quello che era l’indie rock ed era un continuo di calzoncini a vita alta anni ’50, magliettine a fiori e fascette anni ’70 in testa. Dunque, nel momento in cui ho ricevuto la notizia che uno dei mie gruppi preferiti del tempo, i The Kooks, avevano rilasciato un nuovo singolo, sono tornata indietro nel tempo e l’ Indie rock si è nuovamente impossesato di me, completamente.

Per chi non lo sapesse indie sta per “Indipendent” e va a caratterizzare quel tipo di musica che si allontana dal mainstream, come la musica pop-commerciale, sia per quanto riguarda le sonorità, sia per la produzione e la distribuzione.

I The Kooks sono un gruppo inglese formatosi nel 2000 e qualcosa che, ormai, non può più essere considerato indie ma che, al tempo, incarnava proprio l’indietudine vera: quell’aria da inglesi bohemien un po’ sfigatelli, che suonavano per divertirsi e rimorchiare.

Il video del nuovo singolo, Be Who You Are , mi ha trasportata nel deserto californiano, immergendomi in colori caldi ed atmosfere estive, ecco perchè ho pensato a Glowing Desert.

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Trucco davvero facile, leggero, luminoso ma, comunque, magnetico. Colori caldi e vibranti. Ma quali prodotti ho utilizzato? Ovviamente prima, come sempre, ho applicato a viso pulito la crema idratante, ora sto utilizzando la FanBio ( recensione QUI ) , e per mantenere un effetto glow e naturale della pelle, non ho steso il fondotinta.

I miei fedeli alleati per una base perfetta sono questi quattro pennelli, da sinistra a destra troviamo:

  • il pennello n°10 per fondotinta PuroBio.
  • Red amplify di Neve Cosmetics per il blush.
  • Blue contour di Neve Cosmetics per il contouring.
  • Un pennello a caso di Essence per l’illuminante.

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Per cancellare le occhiaie ho usato il mio fidato matitone aranciato n°18 PuroBio, mentre per  le discromie sul mento, ai lati del naso ed alcuni brufoletti  ho usato il correttore in crema Avril, nella colorazione Ivoire. SPAZIALE, vi giuro: cremoso, ma non troppo burroso, coprente e si fonde alla perfezione con l’incarnato. Impossibile da usare come correttore per le occhiaie, perchè per nulla aranciato, è perfetto come correttore-fondotinta per chi ha una pelle molto chiara, chiarissima, come la mia. Lo ricomprerò senza dubbio una volta finito.

Sempre targato Avril è il blush Rose Eclat, del quale ho tessuto le lodi anche sui miei vari social: altamente pigmentato, ne basta pochissimo per dei dei rossi estremamente naturali, come quando si è stati una giornata al mare.  Se inizialmente temevo di aver completamente sbagliato colore, non potrei essermi ricreduta di più. Anche lui assolutamente da ricomprare!

Sarete ormai stufi di sentirmi dire quale accoppiata vincente utilizzo per il mio contouring ed highlighting, ma non posso farci nulla ( a meno che io non trovi di meglio): terra compatta Resplendet di PuroBio Cosmetics ed illuminante Neve Cosmetics nella colorazione Etoile.

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New entry per le sopracciglia! Abbandonata la matita PuroBio, perchè a base troppo grigia per le mie sopracciglia, ho trovato finalmente la pace dei sensi con la matita a doppia mina della Neve Cosmetics: Manga Brows Rich Brown.

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In questo look l’ho usata con leggerezza, per non marcare troppo le sopracciglia e lasciare più “wild”. Vi potrebbe interessare un articolo sulle matite per sopracciglia ecobio e con buon inci? Perchè, anche se questa matita si sposa perfettamente con il mio colore, avrei tanto da dire.

 

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Ma veniamo agli occhi. Dopo aver applicato una matita color burro nella rima inferiore dell’occhio, per rendere estremamente facile nella realizzazione questo makeup naturale, crulety free e con buon inci, ho deciso di utilizzare solo tre ombretti. Uno come base, uno come colore di transizione e l’ultimo come top coat:

  • Pesca di PuroBio Cosmetics su tutta la palpebra mobile, nella piega e nella rima inferiore, (il primo dall’alto).
  • Circle di Nabla come colore di transizione, sfumato nella piega dell’occhio, insistendo in particolare alla fine e nella parte più esterna della rima cigliare inferiore (l’ultimo dall’alto).
  • Absinthe di Nabla, utilizzato baganto, come top coat su tutta la palpebra mobile e sfumato, ma asciutto, nella rima inferiore.

 

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Ho steso Absinthe bagnato con le dita, mentre il resto con questi pennelli:

  • il pennello a penna tonda n°8 di PuroBio Cosmetics per applicare il prodotto nella parte più esterna della piega dell’occhio e sotto la rima cigliare inferiore.
  • un pennello acquistato ad Amsterdam, non mi ricordo dove, piatto e corto per applicare il prodotto con estrema precisione sotto la rima cigliare inferiore.
  • un pennello da sfumatura per smussare gli angoli del trucco.
  • un pennello da sfumatura compatto e tondeggiante, legato con dell’elastico, perfetto per sfumare il prodotto lungo tutta la piega dell’occhio.

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Absinthe riesce a rendere magnetico e magico anche un look così semplice: ha una base color terra bruciata, che risalta tantissimo con una luce diretta ( vedi foto di destra con flash), ma le pagliuzze verdi acqua al suo interno catturano la luce in modo sofisticato, emergendo in particolare con una luce fredda e non diretta ( vedi foto di sinistra).

Nella foto a sinistra, riuscite a notare come la palpebra esterna risulti più verde rispetto a quella interna? Per dimostrarvi che non dico castronerie, eccovi nella foto a destra, Absinthe in tutta la sua beltà.

Dopo aver pettinato le ciglia con un leggero velo di mascara Alverde False Lashes, sono passata a colorare le labbra. Per mantenere il look luminoso, ho applicato una goccia di olio viso della Omia, dato che non posseggo un lucidalabbra, sulla matita-rossetto effetto matte che, se potessi, eleggerei matita dell’anno. Parlo di Psiche di Neve Cosmetics: sto consumando in tempo da record questo pastello labbra, perchè è un nude desaturato a base rosata, che si sposa divinamente con il mio incarnato. L’ho già ricomprata.

 

E voi? Cosa ne pensate di questo makeup? Conoscete già questi prodotti? qualcuno di loro vi ha particolarmente delusi? Conoscevate i The Kooks? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Stay rock’n’bio!!

 

Tutti i PRO e CONTRO dell’ acqua micellare naturale, vegan e biologica alla Rosa Mosqueta de I Provenzali.🌹🌿🐰

Tutti i PRO e CONTRO dell’ acqua micellare naturale, vegan e biologica alla Rosa Mosqueta de I Provenzali.🌹🌿🐰

Quando sei nel pieno della disperazione post termine latte detergente, è domenica e sai che la sera dovrai truccarti più di Moira Orfei ( il che presuppone una fase di struccaggio degna di nota) , sai bene che se non comprerai uno struccante nel minor tempo possibile, una crisi isterica è dietro l’angolo. Cosa fare allora? Comprare online è fuori discussione, visti i tempi di consegna; i negozi sono chiusi, rimane solo Tigotà.

Immagginatevi dunque una Veronica che corre, corre e, sprezzante dei pericoli, raggiunge il Tigotà più vicino in cerca di uno struccante con un buon inci, che non costi una fortuna. La mia teatralità è proverbiale, non ci sono più dubbi.

Eccomi allora tra gli scaffali, che mi faccio strada tra prodotti da supermercato con pessimo inci e prezzi da capogiro, finchè non mi imbatto in lei: l’acqua micellare delicata alla rosa Mosqueta de I Provenzali. Scettica? molto. Ho altre alternative? assolutamente no. La prendo e la porto a casa. Ora, a distanza di poco più di un mese, posso parlarvene concretamente.

struccante-acqua-micellare-ecobio-supermercato-buon-inci-vegan-provenzali-opinioni-recensioni-rosa-pelle-grassa-delicata-blog-rocknbio

Partiamo con le basi, l’acqua micellare è: acqua, un mix di detergenti e, più o meno, un tot di estratti naturali. Esistono acque micellari ( si dice acque? mi viene il dubbio, ma sono troppo pigra per controllare sulla Crusa o chiedere alla mia amica Francesca – ciao Fra!-) di alta qualità ed acque micellari di bassa qualità, tutto dipende da come sono formulate e da quanto riescono a struccare, senza lasciare il viso irritato od unto.

L’acqua micellare de I Provenzali è pensata per pelli normali e miste e, effettivamente, il suo lavoro lo fa: strucca. Non brucia gli occhi e strucca. Però, c’è un però.  Strucca, ma non in modo confortevole quanto altre acque micellari che ho provato. Se il risciacquo risulta facile, perchè il prodotto non fa schiuma e non lascia il viso appicicoso, è necessario, in quanto il problema sta nella sensazione che lascia una volta finita l’applicazione. Sul viso fa un egregio lavoro, eliminando qualsiasi traccia di trucco senza il minimo sforzo, sugli occhi, tuttavia, bisogna insistere, con alte probabilità di irritare le pelli sensibili. Pur essendo pensata per pelli normali e miste, non pensavo fosse così poco confortevole su pelli sensibili e delicate, come la mia.  Dopo l’utilizzo la pelle è fresca e tonica, ma la sento disidratata, che necessita di nutrimento in breve tempo, come se, struccando il viso,  l’acqua micellare avesse portato via dell’ idratazione, lasciando che io ricorra immediatamente alla crema viso. Proprio perchè sulla confezione c’è la dicitura “delicata”, per come la vedo io, non può significare solo “Non ti faccio bruciare gli occhi“: mi aspetterei qualcosina di più, anche in base all’inci.

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Non è una cosa facile, trovare l’acqua micellare perfetta e, ammetto, che questa acqua micellare de I Provenzali mi ha particolarmente attirata per il suo inci.

Ovviamente senza siliconi, alcol, profumi, parabeni e PEG questa acqua micellare cruelty free, biologico, vegan ok e 100% made in Italy è formulata con:

  • una altissima percentuale di acqua distillata di Rosa Damascena, dalle proprietà rinfrescanti e lenitive.
  • acqua distillata di Orzo,  dalle proprieità addolcenti.
  • estratto di Rosa Mosqueta, dalle proprietà rivitalizzanti ed antirughe.

Carinissima ed utilissima l’idea di inserire una spiegazione delle proprietà di ogni ingrediente dell’inci, in una etichetta a scomparsa sul retro della confezione. Vorrei fosse obbligatorio per ogni prodotto, aiuterebbe ad aumentare la consapevolezza di quello che si acquista, dando maggior valore ai soldi spesi: un prodotto con un’inci povero non può valere molto.

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Acquistabile praticamente ovunque, dai supermercati, alla Upim, dll’Oviesse ad Acqua&Sapone e, appunto, Tigotà questa acqua micellare viene indicativamente tra i 4€ ed i 7€ per 200ml di prodotto. Non è un prodotto economico, per il rapporto quantità/prezzo, se si acquista al prezzo più alto: io sono stata fortunata e l’ho comprata per poco più di 4€, ma basti pensare che le acque micellari, di altri brand, vengono solitamente vendute in bottiglie da 500ml per prezzi che vanno dai 7€ ai 10€ . E poi diciamocelo: con 200ml , se ci si trucca con costanza, il prodotto dura veramente poco.

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Se la quantità/prezzo è una nota dolente, la profumazione mi rende invece particolarmente entusiasta: la fragranza di rosa è quella di vera essenza di rosa, nulla di artificiale, ma solo l’inconfondibile profumo di boccioli di rosa. Sono consapevole che possa sembrare strana questa mia notazione positiva ma, gli amanti delle rose capiranno  quanto sia difficile annusare quel perfetto ricordo che ti avvolge.

Altra nota positiva è la confezione che, tuttavia, poi prende una brutta piega. Il fatto che abbia il dispender a pompetta è magnifico: comodo, senza possibilità di contaminazione del prodotto, senza sprechi e senza sforzi. Aspettate, senza sprechi proprio no e potete notarlo dalla foto. Se si inclina leggermente la confezione, questa perde prodotto. Cosa significa questo? Che o lo lasciate sulla mensola in bagno o lo lasciate sulla mensola in bagno, scordatevi di portarlo con voi da qualche parte, a meno che voi non abbiate intenzione di sporcarvi tutto il beauty case. Sasà un problema solo riferito a questa confezione? Su questo non posso commentare.

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Alla luce di tutto questo mi sento di consigliare questo prodotto a chi ha una pelle grassa/mista, che odia il latte detergente e preferisce qualcosa di più leggero, che non si trucca spesso o troppo, che sia a corto del suo struccante preferito o ne sia in cerca e che riesca a trovare questa acqua micellare ad un prezzo non superiore ai 5€. Per tutti gli altri, meglio lasciar stare.

E voi? lo avete mai provato? come vi siete trovati? avete usato qualche altro prodotto dei questa linea de I Provenzali? Volete che io recensisca qualche cosa in particolare? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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