Fomo: la jelly maschera viso naturale, cruelty free e vegan di Lush 🌿🐰

Fomo: la jelly maschera viso naturale, cruelty free e vegan di Lush 🌿🐰

A Natale, una mia cara amica ( ciao Fra!), ha deciso di sorprendermi con un regalo del tutto inaspettato: mi ha passato dal cellulare l’ INCI del prodotto che aveva acquistato, chiedendomi se andasse bene, qualche giorno prima di donarmelo. La riprova che la mia ossessione per i prodotti ecologici, biologici e naturali spaventi anche durante le festività. In breve, il regalo era la nuova Jelly Face Mask Fomo di Lush e quando l’ho vista sono rimasta basita: possibile che io non mi fossi accorta di questa novità? come si usa? che effetto regala? per quale tipo di pelle è adatta? cosa diamine è una maschera gelatinosa per il viso?

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Quando pensi di averle viste tutte nel campo della cosmesi naturale, arriva Lush e cambi idea: cavalcando la scia delle nuove maschere viso, tanto in voga tra le beauty guru più aggiornate, tra i profumati scaffali delle botteghe Lush, sono arrivate le jelly face mask.

4 maschere di 4 colori diversi, con 4 profumazioni diverse, con 4 funzioni ed inci diversi:

  • Bunny Moon, per pelli spente e disidratate
  • Th birth of Venus, rinfrescante
  • 1000 millihelens, per pelli grasse
  • Fomo, lenitiva

L’inci è strutturato per quasi tutte allo stesso modo, con il Propylene Glycol in posizione alta, tranne che in Bunny Moon, dove è in prima posizione: ora, la questione del Propylene Glycol è spinosa, ma io sono disposta ad accettarlo come ingrediente in un inci totalmente verde e, se non è posto in prima posizione. Il Propylene Glycol apre la barriera protettiva dell’epidermide facendovi entrare tutto il resto con cui è formulata, ecco perchè lo accetto come ingrediente in un inci 100% green, a maggior ragione in un prodotto a risciacquo: aprirà sì le barriere dell’epidermide, ma lascerà passare tutte sostanze funzionali e e naturali. Se il prodotto, con ingente quantità di Propylene Glycol, fosse formulato con parabeni, PEG, siliconi, cessori di formaldeide ed altri ingredienti simili, non lo toccherei neanche con un dito.

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Il resto dell’inci è ricco di estratti naturali, per tutte le Jelly Mask: dal miele, al thè verde, dall’ Amamelide ( QUI tutto quello che c’è da sapere sull’amamelide!) alla Camomilla Blu, fino al succo di Mela.

Unica pecca nella formulazione è il Talco, ingrediente che, sinceramente trovo molto poco utile, se non occlusivo ma, anche qui, lo accetto essendo un prodotto a risciacquo, che non dovrà stare sulla pelle per più di 10 minuti.

Le Jelly Mask sono vendute solo online e nelle botteghe Lush, in confezioni di plastica riciclata trasparenti con tappo a vite, a 10,50€ per 65gr e sono tutte autoconservanti, in modo che non debbano essere tenute in frigo come le classiche maschere fresche Lush, cruelty free e vegane, tranne Bunny moon, che è vegetariana.

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Ma cosa ha di particolare una jelly face mask?

La consistenza: non è effettivamente gelatinosa, ballonzolante e limpida, ma neanche cremosa, come una normale maschera viso a base di argilla. La carragenina è l’ingrediente “segreto” per il raggiungimento di questa consistenza, che non sarebbe altro che una alga ridotta in polvere e reidratata: viene utilizzata su scala mondiale in ambito alimentare ed industriale ed è presente anche nel classico addensante vegano agar-agar. Una vera e propria consistenza a sé, che ricorda quella del mix di acqua e amido di mais, quella dei video su youtube, dove la gente riesce a corrervi sopra, per intenderci.

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A toccarla, la prima volta, diresti che la maschera è un cumulo di siliconi, parabeni e petrolati, ma probabilmente è uno dei prodotti con formulazione più naturale, tra tutti i prodotti Lush. Vi ricordo, infatti, che NON tutti i prodotti Lush hanno buon inci e vanno letti accuratamente, per evitare di pagare profumatamente ( in questo caso in tutti i sensi) prodotti che, di naturale, hanno poco.

Se la si tocca, il dito rimane asciutto e pulito: solo una volta che, con molta decisione, si decide di prenderne un pezzo, questa si rompe e comincia a diventare più malleabile.

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Con il calore delle mani la maschera si scioglie, fino a diventare una vera e propria crema, facile da spalmare sul viso. Una volta applicata, diversamente dalle solite maschere in argilla, fa molta fatica ad asciugarsi ed è, senza dubbio, un punto a suo favore: le maschere viso non andrebbero MAI fatte asciugare, per evitare di seccare la pelle. Così, con la sicurezza di non ritrovarsi con la fronte incartapecorita, si può tenere il prodotto sul viso anche oltre i 10 minuti.

Ma cosa è FOMO e come mi ci sono trovata?

Pensata per le pelli delicate, che devono essere lenite e calmate, Fomo è principalmente una composizione di ossido di zinco e Glicerina, dunque niente di eclatante o innovativo: due ingredienti semplici e funzionali, adatti allo scopo. Quello che mi ha lasciata a bocca aperta, di Fomo, è la sua profumazione: se siete amanti del profumo di Rosa, Fomo deve essere vostra, assolutamente. Una volta svitato il tappo, le vostre narici saranno inebriate da questa fragranze persistente di Rosa, che non svanisce.

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Dal colore rosa pallidissimo, Fomo è un prodotto che fa il suo dovere: lascia la pelle liscia, morbida e compatta, eliminando le impurità, senza seccare la pelle. Tuttavia, non posso dire che questa maschera sia la maschera dell’anno o della vita, non mi ha fatto esclamare alla novità, nè mi ha lasciata entusiasta in modo particolare: idea simpatica la consistenza gelatinosa ma, non idrata, nè illumina la pelle più di una normale maschera in argilla rosa. A conti fatti, non credo il prezzo valga il prodotto. Intuitivamente sono convinta che, se costasse la metà, il prodotto avrebbe un buon rapporto qualità-prezzo: il fatto che ne basti pochissima ad ogni applicazione, rende la maschera molto duratura, così come il fatto che sia autoconservante e non vi sia il bisogno di impastare ogni volta argille e liquidi, la rende molto pratica, ma il risultato finale è troppo nella media, per il prezzo. La consiglierei, appunto, come regalo, perché simpatica e diversa dalle classiche maschere viso, ma non la riacquisterei, non a questo prezzo.

E voi? Cosa ne pensate di questo prodotto?  Vi piace? Qualcuno di voi lo ha mai provato? Avete una maschera preferita? Fatemi sapere che sono curiosa!🙂

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Acqua di Amamelide ZenStore: il tonico economico, ecobio ed efficace? 🌸🌸

Acqua di Amamelide ZenStore: il tonico economico, ecobio ed efficace? 🌸🌸

Se un giorno mi avessero detto che avrei scritto una recensione su di un acqua floreale non è che ci avrei creduto molto perché, diciamocelo, non è che quando si tratta di skincare si citino le acque floreali: pensiamo alla crema, pensiamo al detergente, ma quasi mai alle acque floreali. Bhe, è arrivato il momento di invertire la rotta, miei cari lettori. Le acque floreali sono davvero una svolta e sono un toccasana per ogni tipo di inestetismo e/o problematica della pelle: da quella grassa a quella asfittica, senza dimenticare quelle con couperose e secca.

Ma come si utilizza un’acqua floreale? Cosa ha di speciale l’acqua di Amamelide? Qual è la miglior acqua floreale per ogni tipo di pelle e, sopratutto, cosa diavolo è un’acqua floreale?

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Andiamo per gradi, che altrimenti ci confondiamo, si prendono fischi per fiaschi e va a finire che Veronica, che sarei io, venga citata in giudizio per “spiegazione indebita” (battuta di una tristezza disarmante, ne sono consapevole, ma so che mi amate anche per questo genere di cose).

Un’acqua floreale è un idrolato. Gli idrolati sono lo scarto del processo di estrazione degli oli essenziali: questo avviene attraverso vapore acqueo, rimane in superficie il pregiato olio essenziale, che viene raccolto. L’acqua nella quale, per tanto tempo, hanno macerato una grande quantità di foglie/fiori/corteccia della pianta aromatica, da quale deriva l’olio essenziale, si butta? Certo che NO! Quell’acqua è ancora ricca delle sostanze funzionali dell’olio essenziale, ma in percentuale minore: ciò significa maggior tollerabilità del prodotto per la pelle, un prezzo dimezzato e le stesse, identiche, proprietà dell’olio essenziale da cui deriva.

Ogni idrolato rispetta le caratteristiche dell’olio essenziale da cui è composto, esistono tante acque floreali quanti sono gli oli essenziali, dunque più idrolati per più inestetismi dell’epidermide: l’idrolato di lavanda, ad esempio, è ottimo per tutti i tipi di pelle, l’idrolato di camomilla è perfetto per lenire, mentre l’idrolato di rosmarino per purificare.

Gli utilizzi delle acque floreali sono pressoché infiniti: possono fungere da legante nelle maschere viso in argilla al posto della comune acqua, nella fase di risciacquo della chioma dopo lo shampoo, vaporizzate sul cuscino per aiutare il sonno oppure come impacco su di una garza .

Ma l’utilizzo migliore che se ne possa fare è, senza dubbio, quello di tonico per il viso. 

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Perché spendere un sacco di soldi in tonici, da supermercato o da profumeria non fa differenza, ricchi di petrolati, quando si può acquistare un prodotto completamente naturale, cruelty free, vegano, economico e, sopratutto, realmente funzionale?

Ricordo che l’utilizzo del tonico è una fase della pulizia quotidiana del viso che, spesso, viene sottovalutata: dopo la detersione, passare il tonico è un gesto che sembra inutile, una perdita di tempo ( sì, io sono la prima, mea culpa), ma è necessario per:

  • ripristinare il giusto ph della pelle
  • per chiudere i pori
  • per rinfrescare
  • per lenire e per preparare la pelle a ricevere la crema viso

Ci tengo a ricordare che le acque floreali sono un ottimo metodo per pulire la pelle al mattino, senza dover utilizzare un sapone aggressivo o anche dopo una giornata passata fuori, senza trucco, per rimuovere le impurità di smog.

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E l’acqua di Amamelide?

Seppur non possa essere considerato un vero e proprio idrolato, in quanto non esiste l’olio essenziale di Amamelide, l’acqua floreale di questa pianta mantiene tutte le sue caratteristiche.

Ho avuto la possibilità di provare questo prodotto grazie a Zen Store, che mi ha permesso di scegliere ciò che preferissi dal loro catalogo: vi consiglio vivamente di fare un giro sul loro sito, in quanto strapieno di materie prime cosmetiche per la cura ecologica e biologica del corpo, dai burri agli emulsionanti, dagli hennè alle tisane, a prezzi irrisori e completi di cenni storici e di utilizzo.

Ho aspettato il tempo necessario per parlarvi dei prodotti che mi sono stati inviati, perché volevo essere il più precisa possibile e testare il tutto per parecchio tempo.

L’idrolato di Amamelide di ZenStore viene 3,35€ per 100ml ed contenuto in una confezione di vetro scuro, con tappo a vite e contagocce: questo permette zero sprechi di prodotto e la sicurezza che non vada a guastarsi per via della luce e/o calore, tuttavia non rende velocissima la fuoriuscita dello stesso. Nota positiva, oltre alla confezione di vetro, che minimizza l’utilizzo della plastica, è il design dell’etichetta, di carta: un’illustrazione della pianta e, ad un lato, le sue caratteristiche.

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Possiamo riassumere le sue proprietà:

  • astringente
  • emostatico
  • antiossidante
  • purificante
  • riepitelizzante 
  • lenitivo
  • vasoprotettrice

Incolore e inodore, questa acqua di Amamelide non mi aveva minimamente convinta, in un primo momento: nella prima settimana di applicazione come tonico alla sera, sentivo solamente una ottima sensazione di freschezza, ma nessun altro beneficio che, in realtà, dovrebbe appartenergli. In quel momento i 100ml mi sono sembrati interminabili.

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Ho, però, insistito e la differenza tra non utilizzare il prodotto ed utilizzarlo, era consistente: 5 gocce sul dischetto di cotone, passato sul viso, sono sufficienti per rendere la pelle più luminosa, fresca, morbida ma, in particolare, meno grassa, con il passare del tempo. Questo è stato un vero e proprio successo per me: poter svegliarmi la mattina senza la pelle unta, tipica di una pelle asfittica/mista, è stato un sollievo.

La pelle viene riequilibrata, senza seccarsi.

Ricordate, poco più su, dove dicevo che gli idrolati sono ottimi detergenti quando si ha il viso struccato, per eliminare impurità e smog? Eccone una prova: dopo la palestra, prima della doccia, ho passato sulla fronte l’acqua di Amamelide e, come potete vedere, il dischetto ha trattenuto lo sporco, come se fosse un detergente.

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In conclusione posso affermare che l’utilizzo del tonico è un passaggio, per me, ormai imprescindibile e ne consiglio senza dubbio l’utilizzo: ne esistono di tanti tipi, per ogni problematica, di tanti brand e sta a voi scegliere quale acquistare ma, ricordate di scegliere prodotti funzionali, naturali e che non riportino altri ingredienti oltre all’idrolato stesso.

Allora cosa ne pensate di questo prodotto? Qualcuno di voi lo usa? Avete un idrolato preferito? Conoscete ZenStore? Fatemi sapere che sono curiosa!🙂

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Detergente viso purificante Apiarium 🍯🌿: cruelty free, con buon inci ed economico. Funziona davvero?

Detergente viso purificante Apiarium 🍯🌿: cruelty free, con buon inci ed economico. Funziona davvero?

Avere amiche fissate come te, con i prodotti naturali, ha sempre i suoi vantaggi, primo di tutti: loro testeranno prodotti, che poi ti faranno provare. Potrai innamorartene o, mentre gli dici “il problema non siete voi, sono io“, lasciarli sulla mensola del bagno dell’amica, chiedendoti come sia possibile che lei li abbai eletti prodotti del secolo.

Ebbene, io ho fatto la conoscenza del detergente viso Apiarium, proprio in questo modo: lui era lì, su quella mensola in quel bagno ed io, dopo aver superato un primo scetticismo riguardo al design della confezione, di cui parlerò più avanti, ho utilizzato questo detergente naturale, con buon inci, crulety free e…me ne sono innamorata perdutamente.

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Pensato per purificare, opacizzare e lenire pelli grasse ed impure questo detergente viso made in Italy ha una formulazione semplice e non aggressiva: un tensioattivo leggero ma efficace, un emolliente sintetico leggero e poi gli attivi naturali che, ovviamente, sono in percentuali minime (inferiori all’1%), in quanto inseriti dopo il citric acid, la cui concentrazione, in un cosmetico, può essere massimo dell 1%.

Gli estratti naturali con i quali è stato realizzato questo prodotto non sono biologici, ma senza dubbio funzionali allo scopo:

  • Propoli, antibatterica, disintossicante ed opacizzante, rende, tuttavia, questo detergente NON adatto a vegani.
  • Centella asiatica, tonificante e cicatrizzante.
  • Amamelide, astringente e purificante.

La sinergia di questi ingredienti  porta ad un detergente estremamente valido, in quanto:  riesce a lavare il viso dolcemente, purificandolo, tonificandolo ed eliminando anche i residui di makeup, senza la fastidiosissima sensazione di ” pelle che tira“.

Quell’inconveniente si ha quando la pelle viene privata del suo strato untuoso in modo aggressivo,  non fisiologico, innescando un meccanismo che porta all’utilizzo spasmodico di crema viso, ed applicare troppa crema viso porta, poi, ad avere una pelle che secerne più sebo: un incubo senza fine, in stile twin peaks. Dopo più di 3 mesi di utilizzo del detergente purificante Apiarium, posso affermare di non aver avuto, neanche una singola volta, la pelle disidratata o secca a causa di un lavaggio troppo aggressivo, pur essendo questo un prodotto concepito per pelli acneiche e grasse.

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Contenuto in una semplice confezione da 125ml con tappo a vite, il detergente Apiarium viene 8,90€  ed è reperibile online sul sito ufficiale, in altri e-commerce oppure in bioprofumerie od erboristerie rivenditrici del marchio. 

Proprio la confezione, a mio parere, non rende giustizia al prodotto: oltre ad avere una rifinitura sul tappo che trovo davvero ceap ed anni ’80, l’etichetta ha un design che solo nei miei peggiori incubi poteva materializzarsi. Un richiamo agli anni ’50 con la silhouette di donna, la trama della foto sgranata,  affiancata da stili di scrittura completamente a caso ( vi giuro che ero convinta di trovare il Comic Sans sul retro). Dai, neanche io quando mi divertivo a creare presentazioni in power point alle medie utilizzavo tutti questi font!

Ovviamente parlo a parere personale, ma guardando solamente la confezione, senza provare il prodotto, non credo avrei mai comprato questo detergente.

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Dalla consistenza densa e gelatinosa, basta pochissimo detergente per riuscire a pulire viso e collo senza problemi. Questo è un grande punto a favore del rapporto qualità-prezzo, perchè anche usando il prodotto quotidianamente, la spesa viene ammortizzata. Un altro enorme punto a favore, che si ricollega al discorso della delicatezza della formulazione, è la quasi assenza di schiuma, una volta inumidito il prodotto: strofinandolo sulla pelle, al massimo avremo una leggera schiuma bianca, non soffice.

Per quanto riguarda la fragranza della formulazione, è molto persistente, un profumo pungente ed agrumato, erboristico: se non amate utilizzare prodotti con una grande componente olfattiva, vi sconsiglio questo detergente. Per me è stato facile abituarmi, anche se, di norma, prediligo prodotti privi di profumo sul mio viso.

 

Il detergente purificante Apiarium lava l’epidermide in modo impeccabile e con un utilizzo costante ho trovato la mia pelle effettivamente più purificata, tonica e bella. Facile da risciacquare, mi sento di consigliare questo prodotto davvero ad occhi chiusi a tutte le pelli asfittiche, grasse, miste e sensibili: ad ogni modo suppongo che anche una pelle secca potrebbe giovare dall’utilizzo di questo detergente, specie se giovane ed adolescenziale.

Per quanto riguarda la effettiva efficienza ed efficacia del detergente con buon inci Apiarium sulle pelli acneiche e molto grasse, non posso dire molto: la mia pelle è sensibile, mista, metereopatica ( sì, avete letto bene, non ho sbagliato), ma ho dei piccoli inestetismi durante il periodo del ciclo, che sono stati tenuti a bada, senza che sfogassero in qualcosa di molto più consistente, grazie al questo prodotto.

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Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal mio stesso entusiasmo verso questo prodotto, non tanto perchè sperassi di aver buttato i soldi, sia chiaro, ma perchè, come sapete se mi leggete da tempo, ho un debole per i detergenti viso in mousse ed ero convinta che lui non mi avrebbe soddisfatta a pieno, per via della sua texture: mi sbagliavo. Il rapporto qualità-prezzo è davvero bilanciatissimo ed il prodotto non assomiglia a nessun altro tipo di detergente che io abbia mai provato prima. Lavare il viso con il detergente purificante Apiarium, una volta struccata con un latte detergente grasso, è un piacere.

Lo ricomprerei? Assolutamente sì, ancora con più entusiasmo se cambiassero il design delle loro etichette: sono una rompi balle? sì. Anche l’occhio vuole la sua parte? Assolutamente sì.

Allora che ne pensate di questo detergente? l’avete mai provato? avete mai utilizzato prodotti cruelty free, naturali e con buon inci dell’ Apiairium? avete dei prodotti che vorreste io provassi per voi? Fatemi sapere che sono curiosa 🙂

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Tutti i PRO e CONTRO dell’ acqua micellare naturale, vegan e biologica alla Rosa Mosqueta de I Provenzali.🌹🌿🐰

Tutti i PRO e CONTRO dell’ acqua micellare naturale, vegan e biologica alla Rosa Mosqueta de I Provenzali.🌹🌿🐰

Quando sei nel pieno della disperazione post termine latte detergente, è domenica e sai che la sera dovrai truccarti più di Moira Orfei ( il che presuppone una fase di struccaggio degna di nota) , sai bene che se non comprerai uno struccante nel minor tempo possibile, una crisi isterica è dietro l’angolo. Cosa fare allora? Comprare online è fuori discussione, visti i tempi di consegna; i negozi sono chiusi, rimane solo Tigotà.

Immagginatevi dunque una Veronica che corre, corre e, sprezzante dei pericoli, raggiunge il Tigotà più vicino in cerca di uno struccante con un buon inci, che non costi una fortuna. La mia teatralità è proverbiale, non ci sono più dubbi.

Eccomi allora tra gli scaffali, che mi faccio strada tra prodotti da supermercato con pessimo inci e prezzi da capogiro, finchè non mi imbatto in lei: l’acqua micellare delicata alla rosa Mosqueta de I Provenzali. Scettica? molto. Ho altre alternative? assolutamente no. La prendo e la porto a casa. Ora, a distanza di poco più di un mese, posso parlarvene concretamente.

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Partiamo con le basi, l’acqua micellare è: acqua, un mix di detergenti e, più o meno, un tot di estratti naturali. Esistono acque micellari ( si dice acque? mi viene il dubbio, ma sono troppo pigra per controllare sulla Crusa o chiedere alla mia amica Francesca – ciao Fra!-) di alta qualità ed acque micellari di bassa qualità, tutto dipende da come sono formulate e da quanto riescono a struccare, senza lasciare il viso irritato od unto.

L’acqua micellare de I Provenzali è pensata per pelli normali e miste e, effettivamente, il suo lavoro lo fa: strucca. Non brucia gli occhi e strucca. Però, c’è un però.  Strucca, ma non in modo confortevole quanto altre acque micellari che ho provato. Se il risciacquo risulta facile, perchè il prodotto non fa schiuma e non lascia il viso appicicoso, è necessario, in quanto il problema sta nella sensazione che lascia una volta finita l’applicazione. Sul viso fa un egregio lavoro, eliminando qualsiasi traccia di trucco senza il minimo sforzo, sugli occhi, tuttavia, bisogna insistere, con alte probabilità di irritare le pelli sensibili. Pur essendo pensata per pelli normali e miste, non pensavo fosse così poco confortevole su pelli sensibili e delicate, come la mia.  Dopo l’utilizzo la pelle è fresca e tonica, ma la sento disidratata, che necessita di nutrimento in breve tempo, come se, struccando il viso,  l’acqua micellare avesse portato via dell’ idratazione, lasciando che io ricorra immediatamente alla crema viso. Proprio perchè sulla confezione c’è la dicitura “delicata”, per come la vedo io, non può significare solo “Non ti faccio bruciare gli occhi“: mi aspetterei qualcosina di più, anche in base all’inci.

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Non è una cosa facile, trovare l’acqua micellare perfetta e, ammetto, che questa acqua micellare de I Provenzali mi ha particolarmente attirata per il suo inci.

Ovviamente senza siliconi, alcol, profumi, parabeni e PEG questa acqua micellare cruelty free, biologico, vegan ok e 100% made in Italy è formulata con:

  • una altissima percentuale di acqua distillata di Rosa Damascena, dalle proprietà rinfrescanti e lenitive.
  • acqua distillata di Orzo,  dalle proprieità addolcenti.
  • estratto di Rosa Mosqueta, dalle proprietà rivitalizzanti ed antirughe.

Carinissima ed utilissima l’idea di inserire una spiegazione delle proprietà di ogni ingrediente dell’inci, in una etichetta a scomparsa sul retro della confezione. Vorrei fosse obbligatorio per ogni prodotto, aiuterebbe ad aumentare la consapevolezza di quello che si acquista, dando maggior valore ai soldi spesi: un prodotto con un’inci povero non può valere molto.

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Acquistabile praticamente ovunque, dai supermercati, alla Upim, dll’Oviesse ad Acqua&Sapone e, appunto, Tigotà questa acqua micellare viene indicativamente tra i 4€ ed i 7€ per 200ml di prodotto. Non è un prodotto economico, per il rapporto quantità/prezzo, se si acquista al prezzo più alto: io sono stata fortunata e l’ho comprata per poco più di 4€, ma basti pensare che le acque micellari, di altri brand, vengono solitamente vendute in bottiglie da 500ml per prezzi che vanno dai 7€ ai 10€ . E poi diciamocelo: con 200ml , se ci si trucca con costanza, il prodotto dura veramente poco.

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Se la quantità/prezzo è una nota dolente, la profumazione mi rende invece particolarmente entusiasta: la fragranza di rosa è quella di vera essenza di rosa, nulla di artificiale, ma solo l’inconfondibile profumo di boccioli di rosa. Sono consapevole che possa sembrare strana questa mia notazione positiva ma, gli amanti delle rose capiranno  quanto sia difficile annusare quel perfetto ricordo che ti avvolge.

Altra nota positiva è la confezione che, tuttavia, poi prende una brutta piega. Il fatto che abbia il dispender a pompetta è magnifico: comodo, senza possibilità di contaminazione del prodotto, senza sprechi e senza sforzi. Aspettate, senza sprechi proprio no e potete notarlo dalla foto. Se si inclina leggermente la confezione, questa perde prodotto. Cosa significa questo? Che o lo lasciate sulla mensola in bagno o lo lasciate sulla mensola in bagno, scordatevi di portarlo con voi da qualche parte, a meno che voi non abbiate intenzione di sporcarvi tutto il beauty case. Sasà un problema solo riferito a questa confezione? Su questo non posso commentare.

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Alla luce di tutto questo mi sento di consigliare questo prodotto a chi ha una pelle grassa/mista, che odia il latte detergente e preferisce qualcosa di più leggero, che non si trucca spesso o troppo, che sia a corto del suo struccante preferito o ne sia in cerca e che riesca a trovare questa acqua micellare ad un prezzo non superiore ai 5€. Per tutti gli altri, meglio lasciar stare.

E voi? lo avete mai provato? come vi siete trovati? avete usato qualche altro prodotto dei questa linea de I Provenzali? Volete che io recensisca qualche cosa in particolare? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Crema viso ecobio, vegan ok e made in Italy per pelli (finalmente) normali di Fanbio Biocosmesi.🌿🌸🐰🇮🇹

Crema viso ecobio, vegan ok e made in Italy per pelli (finalmente) normali di Fanbio Biocosmesi.🌿🌸🐰🇮🇹

Una domanda che, i primi tempi del mio passaggio all’ecobio mi faceva sudare freddo, era quella su che tipo di pelle avessi. Rispondevo grassa, perchè avevo capelli grassi e brufoletti qua e là, ma sopratutto perchè per anni avevo sempre trattato la mia pelle come grassa. Ovviamente mi sbagliavo, con l’esperienza acquisita ho compreso le varie differenze tra una pelle grassa, una secca ed una asfittica e ho sempre cercato di categorizzare il mio tipo di pelle, senza mai riuscire a farla corrispondere a pieno ad una sola categoria. Prima era asfittica, ma sensibile, ogni tanto grassa, poi secca e reattiva e poi qualcosa di vicinissimo al normale. In estate devo usare una crema per pelli grasse, in inverno una per pelli secche, ma in primavera ed autunno una per pelli normali: da dove iniziare?

Ora, so bene quanto la normalità possa annoiare, ma esistono persone che hanno zero particolari necessità per la propria pelle, se non quella di idratarla e di farla risultare al meglio: nessuna secchezza, nessun eccesso di sebo, nessun inestetismo eccessivo. E quelle sono le stesse persone che sbagliano crema viso: ne scelgono una che si rivela puntualmente troppo grassa o troppo leggera, senza mai soddisfarle in pieno. Sono le persone che hanno la pelle normale e, come me in primavera ed autunno, hanno bisogno di una crema per pelli normali, ma tutto l’anno: a questo proposito sono stata felice che Fanbio Cosmesi mi abbia contattata per farmi provare le loro creme viso.

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Fabio Cosmesi è un brand Italiano giovanissimo che produce creme viso vegane, unisex, certificate ecobio, con materie prime vegetali bio provenienti da coltivazioni italiane.

La linea di creme viso è composta da tre diverse creme, tutte e tre per pelli normali, differenziate a mio parere, oltre che dall’inci, per fascia d’età: quella per pelli giovani, adulte e un pochino più adulte.

Le creme sono acquistabili per ora solamente online, sul sito di PreziosiEcobio (QUI) o direttamente sulla pagina ufficiale Facebook del brand (QUI), a prezzi che oscillano tra i 20 ed i 27 per 50ml di prodotto, ma in offerta potete trovarle anche a 10.

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L’inci di queste creme viso ecobio e vegane per pelli normali, parte da una formula base identica per tutte, arricchita da diversi estratti naturali che vanno a differenziarle. Non sono formule innovative o strabilianti, ma semplici e lineari, create proprio per adattarsi in modo ottimale sia alla pelle maschile che a quella femminile: la potenza del prodotto è dato dalla qualità delle materie prime e non dalla loro esoticità o simile.

La fragranza è identica per tutte e tre le creme, un buquet floreale delicato, che ricorda, senza ombra di dubbio, le creme per il viso delle nonne. Sto per dire Nivea? sì, a me ricordano la Nivea e, da quel che posso ricordare, non è affatto male come profumazione.

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Le creme viso FanBio Cosmesi sono conservate, prima in una confezione di cartone e poi in una delle confezioni che io adoro di più: quella a chiusira ermetica con pompetta. Non avrei potuto chiedere di meglio, visto che questo è il modo più igenico di conservare una crema viso, senza che questa venga contaminata. La traspareza del pack, inoltre, mi permette di tenere sotto controllo la quantità rimanente di prodotto. La pompetta eroga la giusta quantità di prodotto, senza sprechi e senza rimanere intasata. Assolutamente approvata.

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Nota dolente, a mio avviso, l’artwork sulle confezioni: a me quell’albero in fiore proprio non piace. Credo si allontani dalla linea grafica del brand, in particolare quello del sito, rendendo pesante all’occhio l’insieme. Facendolo anche risultare cheap, cosa che, ovviamente, non è.

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Ma quali sono queste tre creme?

ATTENZIONE! io ho testato queste creme , ma con estrema costanza solo una di queste, mentre le altre le ho date a membri della mia famiglia, facendomi fornire un resocono dettagliato dopo l’utilizzo. Ho deciso di svolgere in questo modo il test, per evitare di darvi informazioni errate o falsate per via della mia estraneità al prodotto: che senso ha che una della mia età testi una crema antiage? Meglio farla provare a chi ne ha biosgno e farmi raccontare tutto.

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SOFT BIO CREM

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La soft cream è quella che ho testato personalmente per più di un mese.

Dalla consistenza leggera e fresca, questa crema si assorbe in pochissimi istanti, senza fare scia bianca e ne basta pochissima per tutto il viso ed il collo, neanche uno spruzzo completo della pompetta. Lascia sulla pelle una meravigliosa sensazione di idratazione, elasticità e benessere fin dalla prima applicazione: ottima poi se usata come base trucco, perchè permette una stesura ottimale del fondotinta.

Pensata per idratare, proteggere e prevenire l’invecchiamento cutaneo, ha una formulazione ricca di estratti naturali, tra cui:

  • L’aloe Vera, idratante e protettiva. Sapete quanto ne vado matta e quanto penso sia indispensabile in una crema idratante per renderla davvero efficace.
  • La calendula, lenitiva ed idratante., ottima per pelli sensibili.
  • L’olio d’oliva, antinvecchiamento e ricostituente.

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L’ultimo ingrediente, però, è presente in dose massiccia e in varie forme nella crema: è un bene? L’olio d’oliva è un ingrediente usatissimo nella cosmesi, perchè è molto simile al sebo che produciamo naturalmente. In questo modo può andare a ristabilire quello strato di grasso che, per esempio, una pelle secca fatica a produrre. Ma se la mia pelle è normale e manca semplicemente di una idratazione quotidiana, come può una così ingente dose di olio fare al caso mio? Ricordo che idratare significa fornire acqua e l’olio non idrata, perchè non ha acqua al suo interno: la fase grassa in una crema deve esserci, ma in una crema specificatamente idratante per pelli normali, non voglio che sia maggiore.

Sebbene la consistenza della crema sia piacevolissima, leggera e per nulla appicciosa, sono dispiaciuta che un utilizzo costante di questo prodotto mi abbia messa davanti l’evidenza: se nelle prime settimane la mia pelle era davvero idratata, per nulla unta, leggera e morbida, con il passare del tempo sono spuntati brufoletti e lucidità del viso che non avevo da tempo. La mia routine non è cambiata in alcun modo, se non nell’utilizzo di questo prodotto ed è a lui che, purtroppo, credo di dover dare la colpa della mia instabilità cutanea.

Siccome ritengo che sia un prodotto valido, perchè nelle prime settimane la mia belle urlava di gioia, ho deciso di fermarmi a metà confezione e fare uno stop, per poi riprendere e vedere se effettivamente sia la soft cream ad avemi causato quei problemi o altro.

In generale mi sento di consigliarla a chi ha una pelle giovane, normale, ma tendente al secco.

ELASTIC BIO CREAM

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Mia madre ci si è fiondata: neanche il tempo di aprirla che ha deciso che sarebbe stata lei a testarla per me, dall’alto dei suoi cinquanta anni ( e qualcosina) pretende una pelle tonica ed elastica.

Dalla consistenza leggermente più densa della soft cream, l’elastic cream si fonde con la pelle in modo eccellente, senza lasciarla unta o appicciosa.

Pensata per assicurare un effetto antiage, ridare compattezza alla pelle ed idratarla allo stesso tempo, è formulata con estratti di:

  • Crusca di frumento, che aiuta a tonificare le rughe e a distenderle, mentre idrata la pelle.
  • Arnica, antisettica e antinfiammatoria.
  • Olio d’oliva.
  • Olio di mandorle dolci, antiossidante e antiage.
  • Altea, idratante e lenitiva.

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Questa formulazione è sicuramente più ricca ed interessante rispetto alla soft cream, per via della presenza dell crusca di frumento, la quale, fin’ora, non avevo mai avuto il piacere di notare nelle formule cosmetiche che ho utilizzato.

Ma come ci si è trovata mia mamma? Parlandomi di questa crema mi ha sottolineato più volte in modo positivo che si assorbe in un baleno e non lascia la pelle unta, che la profumazione è delicata e non invandente e che dopo l’applicazione la pelle è fresca ed idratata, leggermente più tonica. Dopo un constante utilizzo, però, ha convenuto che per la sua pelle, con problemi di couperose, questa crema è poco idratante. Non la può utilizzare come base trucco, perchè la sente poco adatta e neanche come crema da notte, ma solo come crema da giorno. Ha amato tutto di questa crema, ma mi ha confessato che non la ricomprerebbe perchè avrebbe bisogno di una formula IDENTICA a questa, ma leggermente più idratante. Le ho chiesto se la volesse più ricca, ma mi ha assicurato che ciò che rende questa crema ottima è proprio il fatto che non sia pesante, che non unga, che non sia troppo corposa: basterebbe per una pelle con la couperose solo poca più idratazione.

Tuttavia questo prodotto non è pensato per pelli con problematiche come quelle di mia madre, dunque direi che, per pelli mature e normali, questa elastic cream è più che consigliata ed approvata.

ANTIAGE BIO CREAM

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Dalla confezione più bella, perchè il verde è sempre associato a prodotti naturali e mi rassicura (non so voi), questo prodotto è stato difficile da far testare, finchè non è venuta in soccorso mia zia.

Una crema antiage pensata per la notte, per aiutare l’organismo a rigenerare le cellule della pelle, fornendo un’azione emolliente, tonificante ed antinvecchiamento. Per questo la sua formulazione è più ricca e più corposa rispetto alle precedenti, infatti troviamo estratti di:

  • Burro di karitè, antiage ricco di vitamina A, B, E ed F.
  • Burro di cacao, tonificante ed elasticizzante.
  • Malva, calmante ed emolliente.
  • Uva, nutriente ed antiossidante.
  • Semi di girasole, rigenerante.

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Interessantissima formulazione, questa crema si è rivelata davvero un successo: idratante e rigenerante lascia la pelle morbida, fresca e levigata dopo ogni applicazione. Pur avendo dei burri al suo interno, non rendono la pelle pesante ed il risultato è una pelle più turgida e liscia: mia zia è rimasta estremamente soddisfatta di questa crema e mi ha detto che la ricomprerebbe anche ad occhi chiusi. Ogni mattina, mi ha raccontato, ha trovato la sua pelle più bella e compatta, felice poi di non dover usare troppo prodotto, perchè ne basta poco per fare tutto il viso ed il collo, è consapevole che l’effetto antiage è minimo, ma visibile. Unica pecca, a suo avviso, la difficoltà di assorbimento: non è una crema da spalmare in pochi istanti, ma ha bisogno di un massaggio più accurato.

La consiglierei a tutte le pelli mature, normali in cerca di una crema da notte ecobio, naturale, con buon inci che non appesantisca la pelle.

Vi mostro ora le consistenze delle creme Fanbio sulla mia mano alla luce naturale: da sinistra a destra troviamo la soft cream, la elastic cream e la antiage cream.

Una volta applicate e leggermente spalmate hanno questo aspetto, sempre da sinistra a destra: soft cream, più leggera e praticamente assorbita; elastic cream, leggermente più densa della precedente, ma comunque leggera e la antiage cream, più corposa e consistente, che necessita di più lavorazione per essere assorbita.

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Allora cosa ne pensate delle creme vegane, unisex ed ecobio della Fanbio cosmesi? Le avete mai provate? vi sembranoprodotti di qualità? avreste voglia di provarle? fatemi sapere che sono curiosa 😉

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Detergente viso ecobio, economico, con buon inci e naturale per pelli grasse e miste: mousse Natura Siberica alle erbe selvatiche 🏔🌿❄️.

Detergente viso ecobio, economico, con buon inci e naturale per pelli grasse e miste: mousse Natura Siberica alle erbe selvatiche 🏔🌿❄️.

Ormai è abbastanza ovvio: ho un debole per i detergenti viso in mousse, non riesco a farne a meno. Se torno a quelli in gel, guardo dalla finestra con sguardo languido, osservando le nuvole, chiedendomi perchè io non abbia preso una mousse, che riconda tanto quelle belle nuvole soffici nel cielo. Sono da ricovero? Comunque, dopo aver finito il mio amato detergente viso di Avril ( QUI la recensione), avevo un vuoto che doveva essere colmato ed un viso che andava lavato. Per questo non potevo lasciarmi scappare l’occasione di provare una nuova mousse detergente viso con buon inci, facilmente reperibile, economica, naturale ed ecobio: il blog ha bisogno di una nuova recensione su di una nuovo detergente viso. Giusto?

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La mousse  detergente che ho deciso di acquistare è di Natura Siberica, un brand che dal nome è tutto un programma: produce cosmetici naturali e biologici con erbe ed ingredienti provenienti dalle zone nordiche della Siberia, facendoli coltivare e raccogliore dai popli autoctoni, sostenendoli economicamente. Dunque, oltre che naturale, Natura Siberica è un brand etico e non nascondo che questa caratteristica è stata una grossa spinta all’acquisto. Per non parlare del loro logo, insomma, ma quanto è bello?

Conservato nel classico erogatore da mousse in plastica con tappo, con una bellissima stampa celeste sull’etichetta, questo detergente viene  8 per 170ml di prodotto e si può trovare nei supermercati come Esselunga oppure online o in bioprofumerie che rivendono il marchio.

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Come tutte le mousse detergenti, la mousse Natura Siberica, dura una era geologica, facendo respirare così il portafogli per almeno qualche mese.

Una volta erogata, la mousse bianca risulta compatta, consistente, densa e piacevole da stendere sul viso. Il netto profumo di limone che emana mi ha infastidita immediatamente, in quanto ricorda troppo il detergente per i piatti: lo Svelto al limone, avete presente? Ecco, lui in persona. Come ben sapete non amo i prodotti per la skincare profumati, ma se lo devono essere, almeno che lo siano leggermente ed in modo naturale, o perlomeno in linea con gli ingredienti con cui il prodotto è formulato: non concepisco un prodotto detergente con una fragranza così chimica e così invasiva di limone, quando di limone nel prodotto non vi è traccia. Mi rivolgo a voi, produttori di Natura Siberica, cambiate un po’ ‘sta profumazione, che qua si rasenta il ridicolo, suvvia.

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Avere la pelle sensibile e delicata, non significa avere la pelle secca, ma neanche grassa: ho sempre detto di avere una pelle asfittica. Dopo aver rovinato, in adolescenza, la mia epidermide del viso attraverso l’uso di prodotti anti acneici o antisebo, convinta di avere quel tipo di problematica, ho imparato con gli anni a trattare la mia pelle per quello che è: sensibile e delicata, nè secca nè grassa. Questo preambolo per dire cosa? che non ero per nulla convinta di acquistare un prodotto detergente per pelli grasse e miste, impaurita che potesse grassare troppo, facendo incombere la famigerata sensazione di “pelle che tira” ed il conseguente “effetto rebound”.

Mi sono, però, lasciata convincere dalla propietaria della biobottega e dall’inci molto particolare, in quanto la mousse è formualta con:

  • Estratto di albero di pagoda giapponese, ricco di vitamina P
  • Olio di semi di girasole, levigante e lenitivo
  • Estratto di Camomilla, calmante ed antibatterico
  • Estratto di Aquilegia Siberica, rilassante ed illuminante
  • Estratto di Achillea, dalle proprietà antinfiammatorie ed astringenti
  • Estratto di Anemone Altaica, non sono riuscita a trovare alcuna indicazione su questo estratto e le sue proprietà, tranne quelle strettamente legate al giardinaggio, che a noi servono poco o nulla.

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Questo pool di ingredienti non è molto comune e volevo vedere come la mia pelle avrebbe reagito a nuovi stimoli naturali. La mousse si fonde con la pelle in pochissimi secondi e si lava via con estrema facilità, senza lasciare dei residui o la pelle appiccicosa: pulisce a fondo, liberando i pori ed eliminando tracce di sebo in eccesso o di trucco. La pelle, subito dopo la prima applicazione, è magnifica: liscia,tonica, compatta, opaca, con i pori minimizzati e fresca…un sogno. La pelle non è idratata, ma neanche disidratata da una detergenza estrema, è semplicemente pulita a fondo: le pelli miste e grasse troveranno, a mio parere, con un uso prolungato della mousse, giovamento e non sentiranno il bisogno di mettere la crema subito dopo aver lavato il viso.

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Io, d’altro canto, non posso dirmi soddisfatta al 100% da questo prodotto, o meglio, non in periodo invernale. Il detergente ha sicuramente rispettato la mia pelle sensibile, e l’ha resa molto, ma molto più bella, ma, pur non avendola sgrassata troppo, la sensazione di “pelle che tira” era dietro l’angolo e, dopo ogni utilizzo, ho sentito la necessità di utilizzare una crema idratante od un siero. Per questo motivo lo trovo adatto anche alle pelli sensibili e delicate, ma in periodo estivo, quando si suda di più e la pelle tende comunque ad essere più oleosa. Nel complesso è un ottimo prodotto che mi sento di consigliare alle pelli grasse e miste, o anche a quelle sensibili, ma non secche, in periodo estivo.

Allora che cosa ne pensate di questa mousse detergente? L’avete mai provata? avete mai provato qualche prodotto Natura Siberica? Avete qualche prodotto di questo brand da consigliarmi? fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Unguento Vegetale alla Bardana Tea Natura: il miracolo ecobio per pelli acneiche, sensibili ed asfittiche.

Unguento Vegetale alla Bardana Tea Natura: il miracolo ecobio per pelli acneiche, sensibili ed asfittiche.

So bene che, molte delle mie recensioni, possiedono una ricorrente vena di entusiasmo per questo o quel prodotto, ma non posso farci nulla: quando trovo un prodotto valido, sono felice di non aver buttato i miei soldi e ancora più felice di condividere una bella scoperta con voi. Potete biasimarmi? No, vero?

Ecco allora che oggi mi ritrovo a ringraziare la mia amica Diletta ( per chi è solito leggere il mio blog – se non lo siete ancora iscrivetevi con la vostra mail al lato della pagina o seguitemi su Facebook per non perdere nessuna novità-, sì, sempre la stessa fissata con l’ecobio come me), la quale mi ha portato alla scoperta di questo prodotto miracoloso, che non riesco a non apprezzare in modo viscerale: se non l’avessi dovuta accompagnare ad acquistarlo, e non fosse stata così gentile da farmelo provare, non sarei qui a scrivere questo articolo.

Se siete alla ricerca di un prodotto ecobio, naturale, vegano, crulety free, economico contro pelli acneiche, asfittiche e miste/sensibili, siete finiti nel posto giusto.

Il prodotto in questione è l’unguento vegetale alla Bardana della Tea Natura, un brand 100% Italiano, giovane, sicuro ed ecobio.

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L’unguento è pensato per contrastare gli inestetismi di una pelle acneica, grassa o asfittica, portando ad eliminare quegli inestetismi, come i brufoli, tipici di queste tipologie di pelle e a lenirle senza infiammarle, riportandole al loro tipico stato di idratazione. Adattissimo, ad esempio, a chi ha trattato la propria pelle con troppi prodotti aggressivi e sgrassanti, si ritrova con il viso arrossato, secco, con la pelle che tira, brufoletti ovunque e vuole riavere una pelle sana ed idratata.

A questo scopo sono funzionali gli unici due estratti dell’unguento: quelli di Bardana e quelli di Camomilla.

  • La Bardana svolge un’azione antisettica, cicatrizzante, astringente e batteriostatica
  • la Camomilla calma, cicatrizza e allevia stati di rossore od irritazione di tutto il corpo

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La lista di ingredienti (INCI) è microscopica, il che rende il prodotto particolarmente concentrato ed efficace: due diversi tipi di olio, del burro di cacao ed i due estratti. Fine, stop: non c’è trucco, non c’è inganno signore e signori. Anzi, solo note di merito, infatti vi riporto ciò che si può leggere sul sito ufficiale Tea natura, riguardo alla provenienza degli ingredienti presenti in questo unguento:

Gli oleoliti contenuti in questo unguento provengono dal laboratorio Herbartem, di Villa Potenza (MC) e sono prodotti con metodi tradizionali ed artigianali. Le erbe spontanee utilizzate, sono raccolte da Antonio e Chiara, laureati in erboristeria all’Università di Urbino, in zone incontaminate e lasciate in infusione per 50 giorni in olio di girasole marchigiano da agricoltura biologica.”

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Ovviamente,chi ha maggiore dimestichezza con il leggere gli ingredienti di un prodotto, potrebbe chiedersi, come ho fatto io, come sia possibile che un prodotto così ricco di olii possa essere adatto a pelli acneiche, grasse ed asfittiche. Certo, una delle prime regole da seguire per chi si ritrova a combattere con questa tipologia di epidermide è quella di NON sgrassarle in modo compulsivo e sconsiderato, ma ungerle, anche se con la presenza di estratti ad hoc, è la soluzione, il rimedio naturale più adatto? Se lo sia o meno in modo universale non lo so, ma dopo aver provato questo unguento alla Bardana posso dire che è, probabilmente, la soluzione migliore in assoluto. E lo dico io con la mia pelle sensibile ed asfittica, tanto quanto la mia amica Diletta con una pelle ex acneica e grassa.

L’unguento è conservato in un barattolo in vetro con tappo a vite (che non lo rende, però, particolarmente igenico) e  può essere acquistato in erboristerie che vendono il brand, in  ecobio profumerie/botteghe od online e viene tra gli 11 ed i 13 per 50ml , a seconda del rivenditore.

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Il prodotto ha un consistenza che ricorda l’olio di cocco: solido quando le temperature sono basse, ma una volta prelevato con il polpastrello si scioglie, diventando oleoso.

L’unguento va applicato la notte, come un vero e proprio trattamento: a viso asciutto e pulito, bisogna usarne davvero pochissimo, mezzo polpastrello di indice basta per viso e collo. Una volta scaldato tra le mani ed applicata la giusta quantità, la pelle risulterà leggermente unta, ma non temete, con il passare delle ore la pelle assorbirà il prodotto, lasciandovi la mattina seguente con la pelle del viso, lenita, liscia, compatta, sfiammata e turgida. Sarò brutalmente sincera con voi, la prima volta che ho provato questo unguento alla Bardana ero convinta di svegliarmi con la fronte unta il doppio e punti neri ovunque, maledicendo la mia curiosità morbosa: mi sbagliavo alla grande. Come potete vedere sulla mia mano, una volta fatto assorbire, l’unguneto lascia all’inizio sì la pelle più lucida, ma niente che qualche ora di sonno non possa risolvere.

Ovviamente i risultati si ottengono con una applicazione costante: vi ricordo che io ho la pelle asfittica, con qualche imperfezione e dunque su di me i risultati sono stati facili e veloci da notare. L vera sfida è stata per la mia amica, la quale con una applicazione ferrea, ogni notte, ha fatto passi da gigante. Lei stessa, però mi ha sconsigliato di usarla in estate: non tanto per i risultati sulla pelle, quanto per la sensazione di unto e pesantezza che si acutizza con le alte temperature. Essendo ormai già alla terza confezione, Diletta mi ha assicurato che, se ben conservato, l’unguento resiste, anche già aperto, ai tre mesi estivi: oltretutto poi dura una decade, perchè bisogna usarne talmente poco che 50ml finiscono nell’era del mai.

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Di un colore piacevolmente azzurrino, il prodotto ha come unica pecca dolente la fragranza: pur essendo privo di profumazioni, a me ricorda una bustina di camomilla ormai stantia, alla mia amica della cioccolata vecchia e a mia madre l’olio di nocciole. Io continuo a sentire odore di camomilla che non ti sei bevuto la notte prima perchè scottava troppo e allora per lasciarla freddare l’hai messa sul tavolino vicino alla tv, ma il film ti stava appassionando, ti stavi poi per addormentare sul divano, allora te ne sei andato a letto e ti sei dimenticato di berla. Tuttavia, parliamoci chiaro, se i risultati che si ottengono sono davvero, davvero ottimi…a chi interessa l’odore?

La Tea natura propone altri tipi di unguenti ( a prezzo più basso) che non ho provato, utilizzabili su tutto il corpo, per diverse problematiche: all’ Arnica per distorsioni e contusioni, alla Calendula per eczemi o psoriasi, alla Rosa per couperose e pelle secca, alla Achillea, all’Iperico per scottature, herpes, pruriti ed alla Malva per pelle lesa.

Se voleste acquistare online l’unguento vi propongo il sito Macrolibrarsi, con il quale ho partnership, ed è il sito online dove l’unguento costa meno:

Allora cosa ne pensate? Avete mai provato questo prodotto? Conoscevate già il brand? Avete qualche prodotto o qualche trucco magico che avete provato, che sareste curiosi di farmi provare e volete consigliarmi? Fatemi sapere che sono curiosa!🙂

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