NO pori Gel di Fitocose: la soluzione ecobio, vegana e naturale ai pori dilatati? 

NO pori Gel di Fitocose: la soluzione ecobio, vegana e naturale ai pori dilatati? 

Dopo dover essere venuta a patti con il fatto che il fluido Jalus acquistato su Fitocose.it si fosse rivelato un flop (QUI la recensione), sento una sorta di responsabilità nel gestire l’opinione che mi sono fatta sul gel No pori acquistato lo stesso giorno.

Avendo dei pori ben visibili, un modo carino per non dire che ho dei pori dilatati quanto una donna sull’orlo del parto, perché ho trattato la mia pelle mista in prima adolescenza, come acneica, sono sempre attirata da prodotti che promettono la scomparsa di questo inestetismo. In realtà, diciamocelo, a meno che non ci si sottoponga ad un processo di peeling chirurgico, che levi i primissimi strati dell’epidermide, i pori dilatati ce li tentiamo. Massimo li possiamo restringere o camuffare temporaneamente, ma ce li teniamo. Dunque mettiamoci l’anima in pace.

Tuttavia alcuni prodotti possono fare al caso nostro. Se quelli cosmetici non ecobio, NON cruelty free, come il “The Pore fessional” di Benefit riescono egregiamente a mascherare i pori tappandoli con strati di silicone (effetto pelle meravigliosa assicurato…ma a che prezzo?), quelli naturali ed ecobio cercano di agire alla base del problema, pensando di risolverlo per non dover ricorrere ai trucchetti siliconici.

Ciò che mi ha spinto ad acquistare il gel No pori di Fitocose è stato il bisogno di provare un fluido leggero, non oleoso, come fluido da stendere prima della crema che aiutsse a minimizzare la grana della pelle e a darle più compattezza.

Nato proprio per contrastare una pelle lucida , con pori diltati, “in cui sia necessario uniformare la superficie epidermica e migliorarne l’aspetto estetico” come riporta il sito stesso, il Gel oil-free No pori di Fitocose è made in Italy, Vegan Ok, certificato Ecobio, con il 99,5% di ingredienti naturali e viene venduto tra i 16,60€ ed i 21€ per 30ml. Si può acquistare in alcune bioprofumerie, on line e sul sito ufficiale, dove costa il minimo ma bisogna sottostare a delle condizioni di vendita a mio parere molto strette: delle volte si possono aspettare anche 3 settimane prima che il pacco arrivi a destinazione, e proviene dall’Italia!



Il gel/fluido è contenuto in una confezione di plastica con pompetta ed apertura ermetica: apprezzo moltissimo questo tipo di confezione, in quanto evita la contaminazione e lo spreco del prodotto. Tuttavia, una volta fatto fuoriuscire dal beccuccio, il prodotto che rimane all’interno si ossida e solidifica, rendendo molto più difficile la successiva uscita del fluido. Dunque, una scocciatura. -1 punto a Gridondoro a Fitocose!

L’INCI è davvero impeccabile, infatti il fluido contiene:

  • Succco di Aloe Vera, la componente idratante
  • Estratto di Amamelide, astringente ed antinfiammatorio
  • Estratto di semi di Zucca, elasticizzante ed opacizzante
  • Kaolino, dal potere assorbente
  • Estratto di Rosmarino, purificante
  • Acido Ialuronico vegetale NO ogm, elasticizzante e tonificante

Il fluido, perché di fluido si tratta, si assorbe con una facilità impressionante e non lascia per nulla il viso appiccicoso od unto, prima di applicarlo bisogna sempre agitarlo per evitare la formazione di depositi, cosa che non vi salverà dall’inevitabile ostruzione del canale della confezione.

Il colore è un beige chiaro e la consistenza è, come ho già detto, un fluido, non capisco perché lo chiamino gel, quando di gelificato ho visto ben poco. L’odore balsamico/erbaceo è molto forte: ricorda l’entrata in una erboristeria, co una punta di chiesa piena di incensi.

Se il prodotto dovrebbe normalizzare ed equilibrare la  pelle con pori dilatati e priva di turgore, io ho avuto una esperienza che potrei riassumere con un grosso Ní.
Impossibile da utilizzare da solo
, perchè poco idratante per una pelle comunque sensibile e mista/asfittica come la mia, è perfetto come base trucco, tanto che, a mio parere, dovrebbero cambiargli nome e farlo diventare uno dei primi PRIMER ecobio, naturale e con buon inci: i pori sono meno visibili e la stesura del makeup risulta più piacevole, in particolare quando si utilizza una bb cream o un fondotinta fluido. Se utilizzate un fondo minerale e avete la pelle grassa, il fluido riuscirà ad assorbire il sebo in eccesso e a non rischiare l’effetto rebound. Io ovviamente avrei preferito che il prodotto fosse un pochino più idratante, in modo tale da andare a mascherare le pellicine intorno alle narici e sulla fronte, ma il rischio di ritrovarmi il viso uscito dalla sagra della pizza fritta è dietro l’angolo, e forse è meglio non rischiare.

Utilizzato come base prima di una crema, il gel (??) No pori di Fitocose rende la crema stessa difficilmente assorbibile, in un gioco a perdere troppo masochista anche per me. La realtà è che questo prodotto funziona nell’arco della giornata, ma a lungo andare non produce alcun effetto estetico sui pori dilatati: loro ritornano, come prima. Quello che cercavo invece era un alleato quotidiano, che riuscisse poco a poco a minimizzare almeno l’aspetto dei pori, ma ho trovato un buon primer. Ho pensato molto se bocciare o meno il prodotto, e ancora adesso non riesco a decidermi: il prezzo è alto, ma la qualità e la quantità lo gistificano, funziona come base trucco ma non era quello che mi aspettavo, è un buon prodotto ma…ne vale la pena? Sono estremamente sincera con voi, come sapete, e credo che il fluido fitocose No pori valga la pena di essere acquistato SOLO ed esclusivamente se siete alla ricerca di un primer di qualità per pelli grasse, che uniformi la grana dell’epidermide e non dovete badare a spese. Nel restante dei casi, meglio cercare ancora e risparmiare. A questo punto, su 4 prodotti acquistati da Fitocose, ne ho bocciato 1 e mezzo, non proprio una bella stima, ma voglio ancora sperare.

Insomma, cosa ne pensate di questo prodotto? qualcuno lo ha già provato? avete un prodotto per pori dilatati naturale da consigliarmi? qualche trucchetto? Come vi siete trovati con i prodotti Fitocose? Fatemi sapere che sono curiosa! 😉

Vi ricordo che potete seguirmi su Instagram come @the_strange01 e su Facebook come @Rocknbio

Stay rock’n’bio!!

 

Annunci

Maschera Effetto Reale dell’Erbolario: naturale, con buon inci, per capelli secchi, sfibrati e disperati.

Maschera Effetto Reale dell’Erbolario: naturale, con buon inci, per capelli secchi, sfibrati e disperati.

Se, fino a qualche tempo fa, entrare in un negozio Erbolario significava venir ricoperti di campioncini con dubbio (se non pessimo) inci di crema per il corpo all’Edera e bagnoschiuma all’Ortensia, ora le cose stanno cambiando. Ammetto che le descrizioni dei loro prodotti e le illustrazioni sulle loro confezioni mi hanno sempre affascinata e, come sapete, sono una consumatrice compulsiva di fragranze Erbolario ( QUI e QUI). Ma lí mi fermavo, allontanandomi dalle formulazioni ricche di peg, siliconi ed estratti naturali di creme e cremine.

Finché non ho incontrato LEI: la maschera per capelli Effetto Reale dell’ Erbolario.

recensione-effetto-reale-erbolario-capelli-inci.jpg.jpeg

Quando, con fortissimo scetticismo, mi sono avvicinata per la prima volta a questo prodotto, ero sicurissima di trovarmi di fronte ad un costoso vasetto di crema con pessimo inci: mai sicurezza fu più sbagliata. Sono rimasta incredula davanti la lista degli ingredienti per 10 minuti, crercando di trovare il pelo nell’uovo, quell’ingrediente che mi avrebbe fatto dire ” eh, lo sapevo io!”, ma niente. E allora dovevo comprarla, non potevo permettermi di farmi scappare uno dei primissimi prodotti Erbolario con buon inci, ad un prezzo che, all’epoca, due anni fa, era anche molto allettante, 12. Purtroppo il grande successo che ha avuto questa maschera tra i consumatori, ha permesso l’aumento del prezzo a 14€ per 150ml.

La linea Effetto Reale è SENZA OGM, testata a 7 metalli pesanti, cruelty free, made in Italy, con ottimo inci, biologica e con imballaggio di carta proveniente da foreste ecologicamente e correttamente controllate.

img_20161017_120112.jpg

Oltre alla maschera, la linea Effetto reale è composta da:

  • Acqua cristallina ristrutturante 14,50 per 100ml
  • Balsamo nutriente intenso 12 € per 125ml
  • Mousse volumizzante nutrimento intenso 13,50 per 200ml (QUI la mia recensione)
  • Shampoo nutrimento intenso 10 per 200ml
  • Siero riparatore trattamento intensivo per capelli 14,50 per 30ml
erbolario-effetto-reale
stamp preso dal sito ufficiale Erbolario.it

Di tutta la linea, tranne che dalla maschera, e in parte dalla mousse, sono rimasta, purtroppo, delusa e non mi sento di consigliarvi nè lo shampoo, nè il balsamo, nè il siero: davvero troppo cerosi ed unti per i miei capelli fini, grassi sulla cute ma secchi sulle lunghezze. Per fortuna hanno le minitaglie, se voleste togliervi lo sfizio e testare su di voi, che magari avete i capelli diversi dai miei, questi prodotti. Infatti ricordo che questa recensione, come tutte le altre, si basa sul mio tipo di capello e di pelle, dunque quello che può non andare su di me, non è detto che non possa funzionare su di voi.

Il fulcro di tutta la line Effetto reale è la Pappa reale, il prodotto più pregiato che viene lavorato dalle api: non è il miele, ma è qualcosa in più, un oro liquido. Un “contenuto d’eccezione in fatto di aminoacidi essenziali, proteine, carboidrati, minerali, lipidi, oligoelementi e vitamine” che possiede propietà energizzanti, antifiammatorie, lenitive, ammorbidenti, idratanti e ricostituenti perfette per dei capelli secchi e sfibrati che hanno bisogno di non essere appesantiti ma, bensì, curati.

img_20161012_125308.jpg

 

La maschera, oltre alla pappa reale, ha un inci che pullula di estratti naturali:

  • Mieledi Castagno
  • Fiori d’Ibisco
  • Fiori d’Arancio amaro e dolce
  • Noce verde
  • Castagna Bio
  • Burro di Karitè
  • Cera Candelilla
  • Olio di Inca Inchi
  • Crambe abissinica
  • Acqua di Mandarino verde biologica

Tutti questi ingredienti nutrono in profondità il capello, idratandolo e ricostituendolo in profondità. Ricostituire nel senso di sanare, non di ricostruire; diffidate da chi assicura che un prodotto ripari il capello, perchè solo le forbici possono togliere la parte danneggiata.

I prodotti come questo invece aiutano a risanare il capello, a renderlo più elastico, a chiuderne le squame, a togliere il crespo, aumentarne la pettinabilità e a renderlo più resistente.Usando pochissimo prodotto i risultati sono immediati: al tatto i capelli sono morbidissi e lucidissimi, per nulla pesanti, ma vaporosi e leggeri e così rimangono per più giorni.

La consistenza della maschera è cerosa ma leggera, corposa.

Il profumo è DI-VI-NO: se siete parenti, come me, di Winnie the Poo e vi tuffereste dentro un barattolo di miele, è la fragranza che vi farà andare in brodo di giuggiole. Il tocco in più? il profumo rimane sui capelli per giorni, anche sui miei che dopo mezzo secondo ritornano alla loro naturale “profumazione di nulla”.

maschera-capelli-inci-erbolario-miele-opinioni-effetto-reale.jpg.jpeg

Questa maschera, a mio parere, vale ogni centesimo speso. La consiglio ogni volta chi accusa problemi di lunghezze secche ed indomabili ma, sapete che sono con voi estremamente sincera, ed in virtù di questa sincerità vi dico che alcune persone che la hanno utilizzata, in particolare le ricce, non si è trovata bene. La sentivano troppo grassa, tendente ad incollare i capelli.

Dunque, dato il fatto che i commessi Erbolario sono sempre estremamente gentili e generosi, se doveste trovarvi nei paraggi e foste curiosi, chiedete un campioncino di questa maschera, provatela e traetene voi le vostre conclusioni: io ne vado matta e la ricompro ogni volta che posso. Se dovessi darle un voto sarebbe un 10/10 , senza alcuna esitazione.

E voi? l’avete già provata? Avete qualche maschera per i capelli da consigliarmi o che vorreste che io recensisca per voi? Fatemi sapere che sono curiosa! 😉

P.s. seguitemi su instagram @the_strange01  e su Facebook @rocknbio 😘

Stay rock’n’bio.

Olio di erbe Alpine: il rimedio migliore per capelli che cadono, deboli e stressati.

Olio di erbe Alpine: il rimedio migliore per capelli che cadono, deboli e stressati.

Alle porte dell’autunno è inutile negarlo, i capelli tendono a cadere, oltre la classica caduta fisiologica giornaliera e con loro cominciano a crescere in noi le paranoie da calvizie. Ogni anno la stessa storia e, come ogni anno, cerco di trovare un rimedio che non sia il classico impasticcamento, il quale, comunque, funziona sempre ( QUI l’altricolo che ho scritto sugli integratori alimentari per i capelli). Ho provato davvero di tutto: dagli impacchi di erbe indiane, a quelli con gli avanzi del frigorifero, dalle fiale, ai massaggi e, sebbene siano tutti, a modo loro, efficaci, nulla è tanto funzionale sul mio cuoio capelluto come uno tzunami di olii essenziali.

Sul mio cuoio capelluto grasso e sensibile e sui miei capelli fini, gli olii essenziali sono una benedizione. In realtà è semplicemente la mia epidermide che va a nozze con questo tipo di prodotto naturale, dunque avendolo scoperto, non posso che accontentarla. Negli anni ho provato vari “elisir“, per cuoio capelluto e capelli, a base di olio ed olii essenziali, ad esempio Phytopolleine della Phyto, ma i prezzi sono davvero sempre altini ( 20 per 25ml!). Per un periodo ho prodotto in casa io stessa la miscela, acquistando vari olii essenziali e unendoli ad una base di olio leggero, ma alla fine non riuscivo mai a trovare una perfetta proporzione.

 

Il giorno in cui mia madre, in un non insolito slancio di dolcezza, è tornata a casa con l‘olio di erbe alpine di Naturaverde, in dono alla sua meravigliosa figlia (  ma quanto è bello farsi i complimenti da soli?!), mi sono detta: “pack anni ’80, prezzo decente, facilmente reperibile…deve avere un pessimo inci. Dai mamma, apprezzo lo sforzo ,ma un po’ meno!“. Avete presente quel detto, sul fatto che le mamme hanno sempre ragione? ecco, questo è un esempio lampante. Giro la confezione e mi ritrovo un elenco lunghissimo di ingredienti meravigliosi: estratti su estratti e oli essenziali su olii esenziali. Nessuno inghippo. Non c’è trucco, non c’è inganno, signore e signori.

Ma cosa è e a cosa serve esattamente l’olio di erbe Alpine di Naturaverde?

wp-1474284326601.jpeg

Un olio arricchito di estratti naturali, senza alcool. Niente di più tra gli ingredienti: senza siliconi, parabeni, PEG ecc. Solo olio ed estratti. A base di olio di mais, il prodotto contiene più di 20 olii essenziali, uno più funzionale dell’altro, tra i quali:

  • l’olio essenziale di Menta, rinfrescante e tonificante
  • l’o.e. di Eucalipto, antisettico
  • l’o.e. di  Limone, purificante
  • l’o.e. di Anice, spasmodico
  • l’o.e. di Tea tree, antibatterico
  • l’o.e. di Lavanda, calmante e purificante
  • l’o.e. di Finocchietto, tonicizzante
  • l’o.e. di Ginepro, antinfiammatorio
  • l’o.e. di Cannella, tonifcante e antisettico
  • l’o.e. di Rosmarino, stimolante e astringente
  • l’o.e. di Timo, ricostituente e stimolante
  • l’o.e. di Salvia, equilibrante e depurativo
  • l’o.e. di Pino Mugo, purificante

Oltre a questi, presenta tra gli altri, estratti di Artemisia, Iris, Vaniglia, Mirra e Camomilla.

Dunque le possibilità di utilizzo, ed i suoi benefici sulla pelle, non solo sul cuoio capelluto e sui capelli, sono pressochè infinite.

wp-1474284321189.jpeg

Si possono sfruttare al meglio le proprità dal prodotto, utilizzandolo in modi diversi a seconda della necessità: per muscoli affaticati dopo lo sport, basta massaggiare la parte indolenzita con l’olio, allo stesso modo per emicranie e cervicali o gonfiore alle gambe. Per piedi doloranti si aggiungono delle  gocce nel pediluvio. Per raffreddori o naso chiuso si può inalare il prodotto tramite effluvi in acqua calda.

Tuttavia, ciò che interessa a noi è l’utilizzo di questo rimedio naturale sul cuoio capelluto (anche grasso come il mio) e su capelli deboli, stressati e che cadono. Una mezz’ora prima della doccia, ma se avete più tempo a disposizione anche due ore, a capelli asciutti massaggiate, frizionando leggermente,ancora meglio se con la testa in giù, una quantità generosa di olio sulla cute, SOLO sulla cute. Probabilmente dovreste seguire l’indicazione di 8/10 gocce, come riportato sulla confezione, ma io preferisco abbondare per essere sicura che ogni angolo della cute venga raggiunto, ovviamente senza esagerare.Dopo il tempo di posa basterà lavare i capelli con il vostro shampoo abituale, magari fate due passate se avete paura di non riuscire a levare l’unto.

Se applicato con costanza, una volta o due a settimana per almeno due mesi  i risultati saranno sorprendenti e visibili: i capelli risultano più forti, vigorosi, luminosi, meno grassi ma non secchi, sani. Io noto, con il tempo, spuntare dei nuovi piccoli capelli (nuovi  nel senso rinnovati, perchè non si possono creare bulbi piliferi dal nulla), merito degli olii essenziali stimolanti della circolazione. Il cuoio capelluto respira nuovamente, tonificato, risanato, coccolato e rinfrescato. Io sento e vedo la differenza rispetto a quando non lo utilizzo e, differentemente dalle fiale per capelli grassi, che comunque adoro, questo olio agisce in modo più globale e non solo sul problema dell’eccesso di sebo.

wp-1474284359607.jpeg

 

La confezione contiene una boccetta di vetro con tappo a vite e beccuccio contagocce, davvero comodo per evitare pasticci o sprechi. L’olio di erbe Alpine è Made in Italy e 100% naturale, ma non ha alcuna certificazione ecologica o biologica, punto a sfavore. Acquistabile in tutte le grandi distribuzioni come Tigotà, Acqua&Sapone, Rsparmio casa od Ipermercati, per 100ml al prezzo oscillante tra gli 8€  ed i 14€, a seconda di offerte e congiunzioni astrali, a voi favorevoli.

wp-1474284364459.jpeg

Essendo un olio, unge. Non si può dire di no, ma almeno è un olio facilmente assorbibile e leggero, ma non aspettatevi che non unga. Ha un ODORE FORTE, molto molto balsamico, perciò non aspettatevi un prodotto inodore.

Tralasciando la confezione con un visual estremamente datato, ora hanno rinnovato il look da quello che vedete sopra, a questo: benvenuti negli anni 2000.

.immagine

Concludendo, mi sento di consigliarvi questo prodotto senza esitazione. Ma voi ne avete mai usato? quale è il vostro trucchetto magico per salvare i capelli che cadono? Vi piace l’idea di questo olio multiuso? Fatemi sapere che sono curiosa 😉

P.s. Non dimenticatemi di seguirmi su Facebook, basta cliccare sul banner qui al lato ( o sotto se siete su smartphone) e su Instagram, mi trovate come @ the_strange01 o basta cercare rocknbio.

30+2 ingredienti da EVITARE nei cosmetici: primi passi per il passaggio all’ ecobio.

30+2 ingredienti da EVITARE nei cosmetici: primi passi per il passaggio all’ ecobio.

Non vorrei sembrare blasfema, ma il passaggio all’ecobio si potrebbe paragonare alla famosa “chiamata” divina: una forza fuori dalla tua portata ti dice di cambiare regime, di cambiare vita e di migliorarti, o almeno di provarci. Forse sembro davvero blasfema, ma spero abbiate afferrato il concetto. “Passare all’ecobio” è un processo lento e che presenta più fasi (cosmesi, cibo, quotidianità), tuttavia da qualche parte bisogna pur cominciare. E iniziare da quali ingredienti sarebbe meglio allontanarsi gradualmente e, in seguito, evitare come la peste, sarebbe un ottimo punto d’inizio.

Ma perchè evitare determinati ingredienti in shampoo, balsamo, creme ecc?

Non voglio essere una “talebana dell’ecobio” e neanche un’ ipocrita: questi ingredienti NON  vi fanno morire, non vi faranno sciogliere la pelle o cadere tutti i capelli. Le nostre nonne, che hanno usato la Nivea per anni, non sarebbero dovute sopravvivere integre. Gli ingredienti da evitare sono prodotti chimici, ossia, che hanno subito una trasformazione, tanto quanto quelli naturali, che troviamo in prodotti 100% ecobio.E allora perchè dovreste evitarli? 


Per due ragioni: la prima è puramente altruista, la seconda egoista.

La prima riguarda la salvaguardia del pianeta e delle falde acquifere: utilizzare prodotti non inquinanti è un gesto d’amore per il pianeta e per le future generazioni. Vi ricordo che negli scrub e nei dentifrici con “cristalli” sono presenti delle microparticelle di plastica che, una volta nello scarico, vanno ad inquinare in modo irreversibile le acque ( qui e qui un articolo a proposito). La seconda ragione è ancora più semplice, una ragione puramente economica: nei prodotti non ecobio, per esempio nelle creme costosissime di grandi brand di lusso, così come in quelle del supermercato o farmacia, la percentuale di ingredienti naturali è minima, e si paga, oltre la marca, la gran quantità di prodotti siliconici al suo interno. Sì, perchè esiste il silicone economico e quello lussuoso, ma il loro scopo è il medesimo: dare la sensazione di una pelle, o di capelli, lisci, setosi, morbidi e luminosi al tatto. Ma cosa succede al di sotto dello strato di crema applicato? NULLA. Si crea una barriera che non lascia passare nulla, nè il buono nè il cattivo, dunque sì, potregge la pelle, ma non apporta alla stessa alcun tipo di beneficio, che invece un ingrediente naturale porterebbe fare.


C
hiedetevi, allora, se vale la pena spendere tanti soldi per un prodotto, che regala una immediata sensazione di benessere, ma che con il tempo non fornisce alcuna prestazione, nè migliora la pelle o i capelli. Volete un esempio? Basti pensare al burro di cacao. Quante persone avete mai sentito lamentarsi perchè, pur applicando spesso il prodotto, si ritrovano comunque con le labbra screpolate? Questo perchè il 90% dei burro di cacao in commercio sono composti da paraffina che scherma le labbra, ma non le cura. Con questo non sto dicendo di buttarli, sono utilissimi in montagna, ma solo lì.

Ma bando agli sproloqui ed ecco gli ingredienti da evitare, “dannosi”, che si trovano nei cosmetici.

lista-ingredienti-dannosi-evitare

Gli ingredienti sono scritti nell’ INCI, il modo internazionale di dire “LISTA DEGLI INGREDIENTI” e, “secondo la nomenclatura INCI, gli ingredienti di un prodotto cosmetico vanno scritti in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione. Al primo posto si indica quindi l’ingrediente contenuto in percentuale più alta, poi a seguire gli altri ingredienti, fino a quelli contenuti in percentuale più bassa. ” Ringrazio Wikipedia per avermi assolto dal dovere di scrivere questo passo.

Scrivete, screenshottate o memorizzate quella lista e fatemi sapere cosa ne pensate. Se siete esperte e credete che io abbia dimenticato qualcosa, segnalatemelo e provvederò a sistemare la lista 🙂 Siete decisi al grande passo? Pensate possa essere utile un altro articolo come questo? fatemi sapere che sono curiosa!
 

Tag #2: se dico rosa pensi a…?

Tag #2: se dico rosa pensi a…?

Ma come non potevo rispondere a questo tag?! in generale odio i tag perchè ho l’ansia quando devo decidere chi taggare a mia volta (le selezioni mi hanno sempre turbata) ma questo mi intriga troppo. Ringrazio intanto miss metal All naturelle per il tag e la creatrice del tag Vita in casa e ringrazio anticipatamente chiunque voglia partecipar al tag. Se scrivo un’altra volta la paroa tag esce Satana dal pc.

se-dico-rosa-pensi-a-tag-1

REGOLE: 

  • Rispondere alla domanda “Se dico rosa pensi a…?” elencando i primi 3 oggetti materiali e le prime 3 cose immateriali che vi vengono in mente associati al colore rosa;  
  • utilizzare l’immagine originale come banner del tag;  
  • citare il blog che l’ha creato e chi vi ha nominato; 
  • nominare 6 blogger e avvisarle/i. 

Inizio con gli oggetti MATERIALI che mi fanno subito pensare al rosa:

  1. BARBIE.
    imageLei è il motivo per cui probabilmente fin da piccola sono sempre stata fissata con il makeup ed i vestiti oltre al motivo per il quale fin da piccola credo di poter fare qualsiasi lavoro del mondo.Non mi sembra esagerato dire che Barbie in parte ha contribuito a rendermi la persona che sono oggi: insomma almeno adesso so distinguere tutte le sfumature del rosa e so abbinare i capi di abbigliamento, tutto niente male…e lo so, lo so che probabilmente non c’entra nulla con il mio essere una rocker ma Barbie è Barbie ed è così tanto Barbie per me che durante il mio viaggio a Berlino sono andata a visitare la casa di Barbie: ad Agosto in una casa di 200mq tutta di plastica e circondata da bambine, una pazzia? senza dubbio. Lo rifarei? immediatamente.
  2. LA TAZZA DELLO STREGATTO.image

    Quando le tue migliori amiche ti conoscono bene sanno che rosa+gatti+Alice nel paese delle meraviglie è uguale ad una Veronica felice e dunque ti regalano una tazza gigante conoscendo bene la tua mania per le tisane tutta rosa con lo Stregatto sopra. Ed è subito amore.

  3. MISS PIGGY. imageNo, non intendo la favolosa Miss piggy dei Muppets ma la ribattezzata Miss piggy la pattumiera: il mio cestino in camera è un maialino che io ho deciso di chiamare Miss piggy. Geniale, lo so.

Ora passo alla parte più difficile ossia 3 cose IMMATERIALI che mi fanno pensare al rosa..

  1. I TRAMONTI.
    imageIo sono una assidua cacciatrice di tramonti e non smetto di fotografarli o di postarli su Instagram: sono uno spettacolo naturale che non smetto di amare, le sfumature di rosa che compaiono nel cielo per quei minuti mi fanno commuovere e mi procurano un benessere interiore non indifferente. Ecco qui un assaggio delle mie visioni (Sì, la foto l’ho fatta io).
  2. LE QUOTE ROSA. Non so perchè ma se penso a qualcosa di immateriale associato alla parola rosa il mio cervello elabora questo. Mi spiace.
  3. IL COLORE ROSA.
    imageIl rosa mi fa venire in mente il rosa che a sua volta mi ricorda il rosa. Rosa. Il rosa è astratto, giusto? qui una illustrazione di un artista di cui non ricordo il nome, perdono.

Bene, taggo TUTTE quelle che abbiano voglia di rispondere a questo tag perhè sono curiosa di sapere quante hanno pensate a Barbie  🙂