This is the new Red: un makeup ecobio, naturale e con buon INCI al ritmo di Marilyn Manson. 💀🥀🌱🐰

This is the new Red: un makeup ecobio, naturale e con buon INCI al ritmo di Marilyn Manson. 💀🥀🌱🐰

Se era da un po’ che latitava questa rubrica, non era per mia pigrizia, ma semplicemente perché i miei makeup non sono mai troppo diversi tra loro: anche se mi piace sperimentare con il trucco, non trovo di essere mai troppo originale per un post sul blog dedicato.

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Con l’arrivo dell’autunno, del freddo e dell’oscurità, mi sono fatta prendere la mano dalla playlist che stavo ascoltando e Marilyn Manson mi ha dannata: ne è uscito questo makeup stregato, oscuro e misterioso.

Non poteva essere diversamente, se ad ispirarti è “il reverendo”  Marilyn Manson con la sua Heart-shaped Glasses ( vi ho messo il link diretto del singolo, tratto dall’album Eat me, Drink Me del 2007): famoso per i suoi makeup eccessivi, carichi, dark e grotteschi, come la sua musica, Manson è un artista a tutto tondo. Ho imparato ad apprezzare Brian, il suo vero nome, per questa sua devozione all’arte a 360°: dal cinema, alla distillazione, dalla pittura, alla scrittura. Pur consapevole che nell’immaginario comune lui venga visto solo come l’anticristo e che, diciamocelo, non si faccia proprio ben volere, trovo Marilyn Manson una persona estremamente creativa e poi, certamente, apprezzo la sua musica. Da poco è uscito il suo nuovo album: rispetto ai tempi d’oro è molto più soft e per chi non ama il genere, trovo sia un buon modo per approcciarvisi.

Questo look, per il quale ovviamente ho utilizzato tutti prodotti ecobio, naturali, con buon inci, vegan ok e cruelty free, è una semplice manifestazione del mio onnipresente lato dark: uscirei con questo look quotidianamente? ASSOLUTAMENTE Sì, mi fa sentire me stessa ed è questo lo scopo del makeup, miei cari lettori.

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ATTENZIONE! non sono una makeup artist, non ho fatto nessun corso e non pretendo di insegnare nulla a nessuno, ecco perché mi limiterò a mostrarvi i prodotti che ho utilizzato, il risultato finale e a dare qualche piccolo accorgimento.

Per realizzare questo look così  witchy quali prodotti ho utilizzato?

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Ovviamente prima, come sempre, ho applicato a viso pulito la crema idratante, sto terminado la FanBio ( recensione QUI ).

Per la base mi sono affidata ad un prodotto leggero e dalla media-bassa coprenza: la BB cream PuroBio nella tonalità più chiara di tutte, la 01, che si fonde perfettamente con il mio incarnato. Ho steso la BB con il suo pennello PuroBio n°10: un pennello grosso, compatto ed affusolato, di fibre sintetiche, che non beve il prodotto, ma lo stende in modo omogeneo, senza lasciare chiazze o righe. Io lo uso anche per il fondotinta e non lo sostituirei con nessun altro pennello.

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Se non ho avuto necessità di applicare un correttore, è stata solo una giornata fortunata, in cui devono avermi giovato o le ore di sonno o le preghiere a Satana ( scherzo, sto scherzando!) , per questo sono passata direttamente all’illuminante, al blush ed al contouring.

Come illuminante amo il duochrome rosa Newton di Neve Cosmetics, che applico bagnato sotto il sopracciglio e nell’angolo interno dell’occhio, mentre asciutto sugli zigomi, ed è sempre di Neve Cosmetics il blush Lotus, un bel rosa chiaro freddo. Entrambi non sono molto pigmentati, devo passarli almeno due volte, questo li rende sicuramente modulabili, ma li preferirei sicuramente più scriventi. Sono convinta che i più attenti avranno notato una sostituzione nella mia consueta routine di contouring: ho abbandonato la terra di PuroBio, ancora troppo calda per me, in favore dell’ombretto Tobacco di Defa Cosmetics. Questo ombretto sono convinta sia stato creato per il mio incarnato chiaro e freddo: un marrone scuro, freddo, pigmentato, che crea delle magnifiche ombre sul mio viso, naturali, che si fondono senza alcuno sforzo sul mio incarnato.  Come formulazione non è assolutamente morbida, non è un ombretto burroso, tutt’altro, ma appena lo si sfiora con il pennello, non avrete alcun problema di fall out.

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Le mie sopracciglia sono sempre un disastro: crescono a dismisura, ma a chiazze, dunque ho dei buchi che neanche la groviera in qualche zona, in altre sembro King Kong e non ho mai la sbatta di farmele da sola. Se prima neanche le riempivo, ho notato la differenza ed ora non posso farne a meno: non vedo il look completo senza le sopracciglia disegnate, poco importa se intorno a dove le ho colorate avrei dovuto deforestare. Se la mia curiosità mi porterebbe a provare prodotti diversi dalla solita matita per le sopracciglia, come ad esempio le pomate o le matite con la mina a scomparsa, il mio portafoglio mi trattiene ed il massimo che mi concedo è la matita doppia, con scovolino integrato, Manga Brows di Neve Cosmetics, nella colorazione Deep Brown, ancora un pelino troppo chiara per me, a mio avviso.

 

Veniamo ora al pezzo forte: gli occhi. 

Ho dato dimensione all’occhio, sfumando nella piega e sotto la rima cigliare inferiore l’ombretto Temple Bar di Defa Cosmetics, un ciliegia freddo che fa uscire dagli occhi il verde dell’iride in modo sorprendente. Sono sempre stata intimorita da questo tipo di colorazioni sui miei occhi, ma ho messo da parte l’incertezza ed ho acquistato questo prodotto: una volta che ho iniziato ad usarlo, non ho smesso più!

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Per aumentare la profondità e dare ancora più dimensione al mio smokey, ho  sfumato insieme, nell’angolo esterno, Nocturne e Mimesis di Nabla, ombretti che poi ho riapplicato più volte per aggiustare in corso d’opera le ombre.

Ma come ho sfruttato la palpebra mobile? ho deciso di sperimentare, utilizzando come base, un rossetto. Di norma, se voglio rendere un makeup intenso e duraturo, uso una base cremosa sulla quale poi pressare i diversi ombretti. Non avendo a disposizione un ombretto, con buon inci ed ecobio, in crema, sui toni del magenta, mi sono dovuta ingegnare con quello che avevo: il rossetto PuroBio n° 04, Fragola.  Con lui, la sua matita abbinata, la n° 38. Ho steso, con un pennello a lingua di gatto, il rossetto su tutta la palpebra mobile e nella rima cigliare inferiore: all’interno della rima ho applicato la matita, che ho sfruttato anche per arrivare con precisione negli angoli dell’occhio.

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Sopra al rossetto, nell’angolo esterno superiore ed inferiore, ho sfumato Mimesis, mentre nel resto dell’occhio, evitando la parte centrale della palpebra mobile, ho pressato Temple Bar.

Al centro della palpebra ho picchiettato Absinthe di Nabla, per creare un gioco di riflessi luminosi, che ha stupito persino me. Guardate come cambia l’ombretto alla luce naturale e a quella del flash: sembrano due ombretti diversi.

 

Come tocco finale, prima del mascara, ho creato una sottile linea di eyeliner nero: sto utilizzando, con entusiasmo, quello di Avril. Sebbene abbia un pennellino molto fine, con il quale serve, lo ammetto, molta, ma molta manualità, ha un tratto omogeneo e resistente: si fissa e diventa opaco. L’unica pecca è che, sopra agli ombretti, questo nero perde intensità, ma ho risolto facendo due passate. Se siete alla ricerca di un ottimo eyeliner ecobio, lui è la risposta.

Sul mascara, non posso dilungarmi: il miglior mascara ecobio è, e rimarrà, sempre e soltanto Audacieux di So’Bio. Utilizzo tanti altri mascara, anche con piacere, ma gira che ti rigira, quello che struttura, infoltisce, colora, incurva e volumizza meglio di tutti, è sempre lui. Se volete leggere l’articolo-elogio che gli avevo dedicato, cliccate QUI.

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Protagoniste di questo makeup dark sono senza dubbio le labbra nere: per realizzarle ho utilizzato come base la matita occhi nera di Alverde, troppo morbida per poter disegnare i contorni delle labbra (o sbordarli male come ho fatto io), sulla quale ho pressato l’ombretto Nocturne di Nabla. Lo so, niente di eclatante, mi spiace, ma finchè non progetteranno un rossetto nero ecobio, bisogna adattarsi.

 

E voi? Cosa ne pensate di questo makeup? Conoscevate già questi prodotti? qualcuno di loro vi ha particolarmente delusi? Vi piace Marilyn Manson? Avete una canzone preferita? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Stay rock’n’bio!!

 

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Glowing Desert: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo dei The Kooks. 🔮🌞🐰🌿

Glowing Desert: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo dei The Kooks. 🔮🌞🐰🌿

Quando sta per arrivare l’estate, ormai da qualche anno, lo si capisce non dall’aumento delle temperature, no, no, ma dal Coachella. Sì, perchè quando si avvicina questo festival, fiori e vibes anni ’70 sono all’ordine del giorno e quando ne vedi il web intasato, capisci che è quasi arrivato Giugno: le stagioni ai tempi di internet.

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Per non essere da meno delle altre social addicted/influecer/blogger, ho deciso di cavalcare anche io questa onda che fa un po’ figlia dei fiori e un po’ gitana, proponendovi un makeup ecobio, naturale, cruelty free e con buon inci, facilissimo da realizzare.

La verità è che ho acquistato questo ornamento su Asos e non vedevo l’ora di provarlo, quella del makeup è tutta una scusa.

Come ispirazione musicale per questo look non potevo che attingere a quella che è la mia tarda adolescenza, quando ero una giovane ragazzina indie. Sì, perchè se nella prima adolescenza ero tutta “nero-teschi-borchie-metal”, nella tarda adolescenza ho scoperto quello che era l’indie rock ed era un continuo di calzoncini a vita alta anni ’50, magliettine a fiori e fascette anni ’70 in testa. Dunque, nel momento in cui ho ricevuto la notizia che uno dei mie gruppi preferiti del tempo, i The Kooks, avevano rilasciato un nuovo singolo, sono tornata indietro nel tempo e l’ Indie rock si è nuovamente impossesato di me, completamente.

Per chi non lo sapesse indie sta per “Indipendent” e va a caratterizzare quel tipo di musica che si allontana dal mainstream, come la musica pop-commerciale, sia per quanto riguarda le sonorità, sia per la produzione e la distribuzione.

I The Kooks sono un gruppo inglese formatosi nel 2000 e qualcosa che, ormai, non può più essere considerato indie ma che, al tempo, incarnava proprio l’indietudine vera: quell’aria da inglesi bohemien un po’ sfigatelli, che suonavano per divertirsi e rimorchiare.

Il video del nuovo singolo, Be Who You Are , mi ha trasportata nel deserto californiano, immergendomi in colori caldi ed atmosfere estive, ecco perchè ho pensato a Glowing Desert.

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Trucco davvero facile, leggero, luminoso ma, comunque, magnetico. Colori caldi e vibranti. Ma quali prodotti ho utilizzato? Ovviamente prima, come sempre, ho applicato a viso pulito la crema idratante, ora sto utilizzando la FanBio ( recensione QUI ) , e per mantenere un effetto glow e naturale della pelle, non ho steso il fondotinta.

I miei fedeli alleati per una base perfetta sono questi quattro pennelli, da sinistra a destra troviamo:

  • il pennello n°10 per fondotinta PuroBio.
  • Red amplify di Neve Cosmetics per il blush.
  • Blue contour di Neve Cosmetics per il contouring.
  • Un pennello a caso di Essence per l’illuminante.

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Per cancellare le occhiaie ho usato il mio fidato matitone aranciato n°18 PuroBio, mentre per  le discromie sul mento, ai lati del naso ed alcuni brufoletti  ho usato il correttore in crema Avril, nella colorazione Ivoire. SPAZIALE, vi giuro: cremoso, ma non troppo burroso, coprente e si fonde alla perfezione con l’incarnato. Impossibile da usare come correttore per le occhiaie, perchè per nulla aranciato, è perfetto come correttore-fondotinta per chi ha una pelle molto chiara, chiarissima, come la mia. Lo ricomprerò senza dubbio una volta finito.

Sempre targato Avril è il blush Rose Eclat, del quale ho tessuto le lodi anche sui miei vari social: altamente pigmentato, ne basta pochissimo per dei dei rossi estremamente naturali, come quando si è stati una giornata al mare.  Se inizialmente temevo di aver completamente sbagliato colore, non potrei essermi ricreduta di più. Anche lui assolutamente da ricomprare!

Sarete ormai stufi di sentirmi dire quale accoppiata vincente utilizzo per il mio contouring ed highlighting, ma non posso farci nulla ( a meno che io non trovi di meglio): terra compatta Resplendet di PuroBio Cosmetics ed illuminante Neve Cosmetics nella colorazione Etoile.

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New entry per le sopracciglia! Abbandonata la matita PuroBio, perchè a base troppo grigia per le mie sopracciglia, ho trovato finalmente la pace dei sensi con la matita a doppia mina della Neve Cosmetics: Manga Brows Rich Brown.

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In questo look l’ho usata con leggerezza, per non marcare troppo le sopracciglia e lasciare più “wild”. Vi potrebbe interessare un articolo sulle matite per sopracciglia ecobio e con buon inci? Perchè, anche se questa matita si sposa perfettamente con il mio colore, avrei tanto da dire.

 

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Ma veniamo agli occhi. Dopo aver applicato una matita color burro nella rima inferiore dell’occhio, per rendere estremamente facile nella realizzazione questo makeup naturale, crulety free e con buon inci, ho deciso di utilizzare solo tre ombretti. Uno come base, uno come colore di transizione e l’ultimo come top coat:

  • Pesca di PuroBio Cosmetics su tutta la palpebra mobile, nella piega e nella rima inferiore, (il primo dall’alto).
  • Circle di Nabla come colore di transizione, sfumato nella piega dell’occhio, insistendo in particolare alla fine e nella parte più esterna della rima cigliare inferiore (l’ultimo dall’alto).
  • Absinthe di Nabla, utilizzato baganto, come top coat su tutta la palpebra mobile e sfumato, ma asciutto, nella rima inferiore.

 

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Ho steso Absinthe bagnato con le dita, mentre il resto con questi pennelli:

  • il pennello a penna tonda n°8 di PuroBio Cosmetics per applicare il prodotto nella parte più esterna della piega dell’occhio e sotto la rima cigliare inferiore.
  • un pennello acquistato ad Amsterdam, non mi ricordo dove, piatto e corto per applicare il prodotto con estrema precisione sotto la rima cigliare inferiore.
  • un pennello da sfumatura per smussare gli angoli del trucco.
  • un pennello da sfumatura compatto e tondeggiante, legato con dell’elastico, perfetto per sfumare il prodotto lungo tutta la piega dell’occhio.

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Absinthe riesce a rendere magnetico e magico anche un look così semplice: ha una base color terra bruciata, che risalta tantissimo con una luce diretta ( vedi foto di destra con flash), ma le pagliuzze verdi acqua al suo interno catturano la luce in modo sofisticato, emergendo in particolare con una luce fredda e non diretta ( vedi foto di sinistra).

Nella foto a sinistra, riuscite a notare come la palpebra esterna risulti più verde rispetto a quella interna? Per dimostrarvi che non dico castronerie, eccovi nella foto a destra, Absinthe in tutta la sua beltà.

Dopo aver pettinato le ciglia con un leggero velo di mascara Alverde False Lashes, sono passata a colorare le labbra. Per mantenere il look luminoso, ho applicato una goccia di olio viso della Omia, dato che non posseggo un lucidalabbra, sulla matita-rossetto effetto matte che, se potessi, eleggerei matita dell’anno. Parlo di Psiche di Neve Cosmetics: sto consumando in tempo da record questo pastello labbra, perchè è un nude desaturato a base rosata, che si sposa divinamente con il mio incarnato. L’ho già ricomprata.

 

E voi? Cosa ne pensate di questo makeup? Conoscete già questi prodotti? qualcuno di loro vi ha particolarmente delusi? Conoscevate i The Kooks? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Stay rock’n’bio!!

 

Dark Poison: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo di Alice Cooper.

Dark Poison: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo di Alice Cooper.

Questo mese, per la mia rubrica mensile, alla quale devo assolutamente trovare un nome ( aiutatemi voi a trovarne uno azzeccato!), che unisce la mia passione per la musica Rock e il makeup ecobio, ho deciso di calcare bene la mano.

Non differentemente dallo scorso look ( QUI), questo makeup è stato realizzato interamente con prodotti naturali, non testati su animali, con buon inci, vegetariani o vegani ed ecobio. Perchè? perchè il mio intento è sempre lo stesso: dimostrare che si possono realizzare dei trucchi particolari ed elaborati, anche abbandonando prodotti siliconici e che non sorridono al pianeta.

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ATTENZIONE! non sono una makeup artist, non ho fatto nessun corso e non pretendo di insegnare nulla a nessuno, ecco perchè mi limiterò a mostrarvi i prodotti che ho utilizzato, il risultato finale e a dare solo qualche piccolo accorgimento.

Il makeup che ho realizzato è dark, voluttuoso: labbra scure ed occhi magnetici.

Ma quale canzone mai potrà avermi ispirata così tanto? Niente di meno che Poison di Alice Cooper (se volete sentirla su Youtube cliccate QUI): uscita nel 1989 fa parte dell’album Trash, che ha portato al grande pubblico l’artista. Alice Cooper è un personaggio vero e proprio nel panorama del glam rock: le sue esibizioni sono sempre oltre le righe e le ambientazioni dei suoi show e video sono dark e tenebrose. Poison è uno dei suoi più grandi successi e trasuda sensualità: racconta di un uomo che vuole fortemente la sua donna, cosciente di quanto lei ed il suo corpo abbiano potere su di lui. Il tutto in modo molto, molto sessuale:#nonstiamomicaapettinarelebambolequa .

Non indosso spesso questo tipo di trucco, o meglio, non spesso carico allo stesso modo occhi e labbra: non perchè non mi piaccia l’effetto, ma semplicemente perchè non ho mai occasione per sfoggiarli.

L’abbinamento dei colori che ho scelto sta bene a qualsiasi incarnato ed a qualsiasi colore di occhi, l’unico limite sta nell’avere  voglia/coraggio di indossare un look del genere. Ovviamente a seconda della luce il trucco cambia: le foto con luce artificiale, scattate in interno, sono le precedenti; qui in basso, invece, ho scattato con la mia matissima luce blu naturale, che proviene dalla finestra della mia camera.

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I prodotti utilizzati sono pochi, ma buoni. Come sempre, prima di truccarmi, idrato la pelle: ho finito, dopo questa ultima applicazione, la mia amata crema viso OllyNatural per pelli sensibili e delicate (QUI la recensione) , che vi consiglio se avete la pelle secca e con pellicine visibili.

Ho iniziato dalla base, questa volta.

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  • Il fondotinta minerale Lily Lolo nella colorazione Candy Cane, che ho recensito QUI, applicato con movimenti circolare con il pennello flat buki di Neve Cosmetics su tutto il viso.
  • Il correttore in crema Alverde nella colorazione N°02, a base aranciata. Se mai aveste la fortuna di avere un DM vicino casa o se aveste la possibilità di farvi un viaggetto in Germania, Austria o giù di lì…PRENDETENE UNA VAGONATA. Riesce ad eliminare le mie occhiaie senza evidenziare nulla e resiste ore ed ore.
  • La tinta labbra e guance della 100%Pure nella colorazione Cherry come blush: ormai non riesco a farne a meno. Oltre a durare decadi senza spostarsi neanche di un millimetro, si fonde con la mia pelle perfettamente, come se non indosassi nulla ed il colorito fosse proprio il mio….io che sono un fantasmino. Ne basta pochissima, si stende con le dita e non macchia.
  • La terra compatta Resplendet di PuroBio, con il classico pennello angolato Blu di Neve Cosmetics per il contouring: una garanzia.
  • L’illuminante champagne, discreto e mai volgare, è l’usatissimo ( non si direbbe dal cratere?) Etoile di Neve Cosmetics. Qui vorrei ricordare che, come dice il famoso makeup artist Wayne Goss, il trend dell’illuminante brillante come una lampadina, carico sugli zigomi fino all’inverosimile, è da evitare: l’effetto deve essere un leggero glow, che si veda solo quando si incontra una luce diretta….altrimenti si perde la naturalezza dell’incarnato.
  • La matita N°28 di PuroBio per le sopracciglia, che come vedete ho praticamente terminato. Ottima per chi ha bisogno di riempire gli spazi vuoti come me, se ha le sopracciglia spesse: la sconsiglio se volete invece utilizzarla per disegnare i singoli peli, è troppo morbida per questo intento.

Passando al resto del makup, sono convinta che un trucco, con una sottile linea di eyeliner, faccia sempre la sua figura, e dopo anni, non smetto mai di adorare la linea allungata e drammatica di un cat eye.

Per il trucco occhi, dunque, mi sono affidata a questi prodotti, immancabili per un perfetto look drammatico ecobio, naturale e con buon inci.

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  • L’eyeliner è il chiacchierato natural liquid eyeliner nero di Benecos, che ho recensito QUI.
  • La matita occhi nera di Alverde, venduta come eyeliner è talmente morbida, che può essere usata solo come kajal nella rima interna superiore dell’occhio: ma è così morbida, che tende, purtroppo, a stamparsi nella rima inferiore dopo pochi minuti. Non la ricomprerei, manco sotto tortura.
  • L’ombretto in cialda Biker Chic della palette di Makeupdelight di Neve Cosmetics, è un grigio asfalto opaco, tendente al marrone freddo, perfetto per definire la piega dell’occhio. Con lui ho dato profondità agli occhi, sfumandolo con un pennello largo e tondo.

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  • Nella rima inferiore ho sfumato, con un pennellino piatto a setole fitte e strette, l‘ombretto Nocture di Nabla, un nero opaco: è un buon ombretto, ma non eguaglia Black Sheep di Neve Cosmetics, fino ad ora il miglior ombretto nero mai provato.
  • L’ombretto argentato Frozen di Nabla è ciò  che ha dato quel guizzo in più al makeup occhi: l’ho picchiettato con il pennello bagnato, solamente nella porzione inferiore al condotto lacrimale.

Le ciglia, invece, ho voluto renderle più voluminose e spesse con un trucchetto vecchio secoli: le fibre.

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Le fibre di origine vegetale si fondono con il mascara, allungando le ciglia e rendenole più “cicciotte”: quelle che utilizzo io sono le Lash Extender di PaolaP. Vanno applicate dopo una prima passata di mascara, per poi essere fissate con una seconda. La confezione è colma di prodotto, tutte quelle fibre vi dureranno una vita, anzi, forse non riuscireste neanche a finirle. Io l’ho acquistato ad una fiera a prezzo ridotto, a prezzo pieno trovo sia una pazzia: più di 25 Euro! Bisogna fare molta attenzione al tipo di mascara che si sceglie, in quanto le fibre, dovendosi fondere con le ciglia, non possono essere pettinate via da un mascara con scovolino a pettine in silicone. A questo scopo, e per riuscire anche ad incurvare le ciglia, io uso il mascara Audacieux della So’ Bio Etic: probabilmente il miglior mascara ecobio di sempre, l’ho recensito QUI.

Le labbra sono in primo piano e non potrebbe essere altrimenti con il rossetto N°05 di PuroBio e la sua matita abbinata: un bordeaux vinaccia penetrante, pieno e corposo. Il rossetto è confortevole, morbido, super resistente: credetemi, se vi dico che non sentireste alcuna differenza con un rossetto siliconico da profumeria se lo provaste. Ho sbordato leggermente con la matita il mio naturale contorno labbra, per correggere una piccola asimmetria.

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Questo era il mio Dark Poison ecobio, con buon inci, cruelty free makeup: cosa ne pensate? Portabile? Lo avreste realizzato diversamente? Avete ascoltato la canzone? consigli? Idee? fatemi sapere che sono curiosa!! 🙂

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Stay rock’n’bio!!

L’eyeliner naturale InkMe di Neve Cosmetics. #Anteprima

L’eyeliner naturale InkMe di Neve Cosmetics. #Anteprima

 

Dal 25 di Gennaio sarà disponibile su http://www.nevecosmetics.it il primo Eyeliner di casa Neve Cosmetics: INKME è naturale, vegano, vegetariano, cruelty free e made in Italy.

 Il prezzo è di 10,90€.

L’applicatore, che sarà flessibile: per un tratto deciso e semplicità di utilizzo. Tutti gli eyeliner InkMe possono essere usati con la punta parallela alla pelle per tracciare classiche linee modulate oppure di punta per creare puntini decorativi.

La formula. Niente petrolati, siliconi, peg, acrilati o parabeni, ma “una rivoluzionaria formula a base d’acqua, velocissima da applicare e da struccare”: ecco, questa cosa mi spaventa non poco… a base d’acqua? ho paura non sarà resistente neanche ad uno starnuto!

I colori. Le dieci colorazioni di InkMe si ispirano all’antico Egitto, origine storica dell’eyeliner naturale e sono 10.

Vediamoli insieme.

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Giza

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Blu cobalto intenso come il cielo sopra le piramidi.

 

 

Papyrus

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Verde oliva neutro opaco, un classico reinventato.

Hatshepsut

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Granata caldo e ricco di personalità come la sua celebre omonima. Meraviglioso sugli occhi azzurri e verdi.

Alexandria

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Grigio asfalto a sottotono blu, dal carattere metropolitano e minimalista.

Bastet

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Il fascino felino del nero assoluto, perfettamente opaco.

Ankh

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Viola, blu e grigio si miscelano originando una tonalità arcana che accende magicamente ogni colore d’occhi.

Nefertiti

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Marrone caldo scurissimo a sottotono nero, misterioso e femminile.

Thebes

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Nero-blu petrolio scuro intenso, ammaliante e misterioso. Esalta gli occhi castani come nessun altro.

Nut

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L’InkMe dal finish perlato e luminoso, ispirato alla notte stellata. Nude dorato per aggiungere riflessi di luce.

Heliopolis

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Color avorio chiaro opacissimo, è… l’anti-eyeliner. Abbinato alle altre colorazioni le esalta per contrasto, applicato da solo è pura avanguardia.

Gente cosa ne pensate? devo dire che il fatto che siano a base d’acqua mi spaventa un po’, ho paura non saranno per nulla resistenti, ma mai dire mai, giusto? Sicuramente proverò il nero, non posso farmelo scappare. A voi attira qualche colore? L’applicatore vi piace? appena saprò il prezzo ve lo comunicherò all’istante! 😀

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Stay rock’n’bio!!

Purple Grunge: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e crulety free al ritmo dei Nirvana.

Purple Grunge: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e crulety free al ritmo dei Nirvana.

Inauguro con questo articolo una nuova rubrica, che spero possa piacervi (ma se così non fosse ditemelo SUBITO e non ne sentirete più parlare) : un makeup look ecobio, naturale, con buon inci e crulety free al mese, ispirato da canzoni che io amo.

Il blog si chiama Rock’n’Bio giusto? ed è ora che io dimostri come si possano creare dei look variegati, dai più acqua e sapone ai più drammatici, rock’n’roll, anche solo con prodotti ecobio, che spesso vengono visti come “non all’altezza” di quelli siliconici, facendosi ispirare dalla musica.

ATTENZIONE! non sono una makeup artist, non ho fatto nessun corso e non pretendo di insegnare nulla a nessuno, ecco perché mi limiterò a mostrarvi i prodotti che ho utilizzato, il risultato finale e a dare solo qualche piccolo accorgimento.

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Ho deciso di iniziare con un trucco che indosso spesso, sui toni del viola e borgogna: un look smokey grunge, ma con labbra nude. A quale canzone mi sono ispirata? Ad una delle più famose canzoni dei Nirvana: Lithium ( Se volete sentirla su Youtube).

Io mi trovo bene nel realizzarlo, ci metto davvero poco tempo e l’effetto wow! è assicurato, forse serve un po’ di manualità, ma quella arriva provando e riprovando.

 L’abbinamento dei colori credo stia bene in particolare agli occhi verdi e nocciola, ma se li avete azzurri, strasbattetevene e, se vi piace, provateci. Nelle foto in basso potete vedere come il trucco cambi con la luce calda e gialla, che odio profondamente, della mia stanza (a sinistra) e all’aperto ( a destra).

Ma quali prodotti ho utilizzato? Ovviamente prima, come sempre, ho applicato a viso pulito la crema idratante: per ora sto ancora usando la buonissima crema ( ovviamente ecobio, naturale e con buon inci) per pelli delicate e sensibili della OllyNatural, che avevo già recensito QUI.

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In generale, comunque, inizio truccando prima gli occhi e poi passo alla base, in modo tale da non dovermi preoccupare, in particolare con uno smokey, di sporcare o rovinare tutto il lavoro svolto precedentemente. Il trucco che ho realizzato è composto principalemte da prodotti Neve Cosmetics. Come potete vedere infatti gli ombretti minerali in polvere libera che ho utilizzato ( QUI la mia collezione con gli swatch)  sono Dormuose Dream, un marrone rosa terra bruciata, che ho sfumato nella piega dell’occhio, all’esterno e nel bordo ciliare inferiore per dare maggiore definizione all’occhio e  poi Carnaby Street, un viola bordeaux duochrome con riflessi blu, applicato con il pennello bagnato su tutta la palpebra mobile.

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Per evitare tratti antiestetici troppo netti, ho sfumato i bordi di Dormouse Dream con Circle di Nabla, un malva freddo ad altissima sfumabilità, mentre nella parte inferire dell’occhio e nell’angolo esterno, per donare più profondità, ho utilizatto un grigio asfalto con una punta di marrone al suo interno, ossia Biker Chic della palette di MakeupDelight per Neve Cosmetics. Ho sfumato poi entrambi con un pennello a penna verso l’angolo esterno, per realizzare quell’effetto ” codina di eyeliner“: la professionalità del linguaggio signore e signori.

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Nell’angolo interno e appena sotto le sopracciglia, come punto luce ho scelto l’illuminante Newton di Neve Cosmetics, che nelle foto swatch non rende minimamente il gioco di colori dal lilla al rosa, mentre applicato e fotografato si riesce a notare. Perchè sta cosa?! Perchè!?  Qualcuno me lo spieghi. Dunque vi risparmio la foto che avevo scattato, dove Newton sembra un normalissimo ombretto argentato/champagne, e vi lascio ammirare il suo splendore nelle foto che ho postato sopra. Perdonatemi.Questi, invece, sono i pennelli che ho usato nella realizzazione di questo look: lo so, sono sporchi, lo so, dovrei lavarli. Dovrei, voce del verbo pigrizia.

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Nella rima interna superiore ed inferiore ho scelto di usare la matita nera Rocky di Nabla, che mi ha sorpresa per la durata, mentre come mascara il mio adorato Audacieux della So’ Bio: DIVINO. Se mai vi foste persi il mio articolo sui mei top 5 mascara ecobio, naturali e con buon inci, a QUESTO LINK lo troverete.

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Terminato il lavoro di sfumatura ed appplicazione di matita e mascara, ho dovuto pensare alla base. Per realizzarla mi sono affidata al mio classico fondotinta Sublime PuroBIO nella colorazione n°01, applicato con il nuovo pennello, arrivato insieme alle novità natalizie ( che devo mostrarvi), PuroBIO N°10, bagnato: questo pennello è stato pensato per stendere la BB cream, ma io, in qualità di “ribelle”, lo uso per il fondotinta. Ah, il profumo della libertà. Il correttore in crema sublime PuroBIO n°01 ho deciso di utilizzarlo come illuminante, andandolo ad applicare sugli zigomi alti ed appena sotto l’occhio.

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Per coprire le occhiaie, però, utilizzo ormai con parsimonia perchè sta termimando, il correttore in crema Alverde N°02 a base aranciata: un correttore perfetto sia per quanto riguarda il prezzo, sia perchè è l’unico che, pur coprendo e durando tutto il giorno, non va mai nelle pieghette e non segna il contorno occhi. Come blush non ho potuto fare a meno di utilizzare la mia tinta labbra e guance preferita della 100% Pure nella colorazione Cherry :  utilizzandola come blush, questa tinta, rende ogni look fresco e leggero, senza andare a contrastare con le altre colorazioni sul viso, si fonde con la pelle e non lo si sente fino a quando non ci si strucca. Per riempire le sopracciglia uso sempre la matita PuroBIO N°28, apparentemente perfetta per il mio capello biondo cenere/ castano chiaro/ nonhopiùideadichecolorehoperchèmenehannodettidiecimila: è perfetta per chi ha le sopracciglia grosse ma poco folte, come le mie, ed ha bisogno di riempire degli spazi vuoti senza prestare troppo attenzione. Se avete bisogno di precisione o di disegnare il sopracciglio pelo per pelo, la mina di questa matita è troppo morbida e dunque non adatta a voi.

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Ma come si fa a dire contouring, senza dire terra fredda compatta Resplendent Purobio? E come si fa a completare un look senza un velo di fondotinta minerale con SPF 15 di Lily Lolo in Candy Cane? Non si può! Ecco allora che il contouring l’ho realizzato applicando la terra con il pennello angolato Blu Neve Cosmetics, mentre con il pennello Red Amplified Neve Cosmetics, pur essendo un pennello da blush ( sempre la mia vena “ribelle”, ricordate?), ho fissato il trucco con il fondotinta Lily Lolo.

Ovviamente un trucco non si può dire davvero completo senza un rossetto, tuttavia, rima di applicarlo, ho passato una generosa quantità di addolcilabbra Alkemilla alla torta di mele pre ammorbidire le labbra. Con il mio inseparabile pastello labbra Ballerina di Neve Cosmetics ho disegnato, sbordando parecchio di mia volontà, il contorno labbra, infine le ho poi riempite con il matitone rossetto dell’Avril nella colorazione Rose Delicat.

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E questo era il mio purple grunge ecobio, con buon inci, crulety free makeup : cosa ne pensate?  Portabile? Lo avreste fatto diverso? E della nuova rubrica? Avete idee, consigli? più foto, meno foto?  Il blog è tanto mio quanto vostro, dunque vi prego di essere il più sinceri possibile, spietati quanto volete, se questo tipo di articoli non vi interessa o lo trovate mal impostato. Io mi sono divertita molto a realizzarlo e spero si veda 🙂

 

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Stay rock’n’bio!!

TOP 5 mascara con buon inci, naturali e cruelty free: l’ecobio sotto i 15 Euro!

TOP 5 mascara con buon inci, naturali e cruelty free: l’ecobio sotto i 15 Euro!

Riuscire a trovare un mascara cruelty free, economico, con buon inci, ecobio, magari anche vegan ok e facilmente reperibile, sembra una di quelle barzellette che racconta lo zio ubriaco dopo il pranzo di Natale per ricevere approvazione generale: impossibile.

Spesso gli scovolini non vanno bene, il colore è tendente più al grigio, il risultato troppo naturale (se devo avere un effetto naturale, che cacchio lo metto a fare il mascara eh? Eh? Eh?) e, o il prezzo è esorbitante ma il risultato scadente o il prezzo è minimo ma il risultato  è mediocre. Non se ne esce. Però io non ho mai smesso di sperare, perché mi dicevo che il mascara giusto sarebbe arrivato e che non sarei mai più dovuta scendere a compromessi.

Effettivamente ora, dopo mille prove su mille prove, sono arrivata a selezionare alcuni pezzi che meritano il premio per “mascara che vale la pena comprare o donare, se non sapete che regalo fare, a Natale” e proprio in questo articolo vi voglio mostrare 5 mascara, che rientrano tra i TOP dei TOP che io abbia mai provato. Iniziamo!

Premessa: queste sono le mie ciglia al naturale, dunque prendete atto del fatto che non si fanno miracoli su di me e se avete delle ciglia lunghissime e folte bhè, avrete un effetto migliore senza dubbio ( oltre al mio odio ed invidia).

False Lashes Alverde




Un mascara con lo scovolino lungo in silicone, sottile e abbastanza rigido. I mille dentini separano le ciglia perfettamente, senza rilasciare grumi. Il colore è un nero non troppo intenso, la profumazione è leggera, ma ricorda la crema solare.

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Il risultato sono ciglia separate una ad una ed allungate: se cercate volume stategli lontano, ma se volete un effetto bon ton, discreto o da cerbiatto, allora è il caso che ve lo procuriate. Non incolla le ciglia e non le secca od irrigidisce: avete presente quella sensazione di ciglia ingessate che si prova con un mascara da profumeria o siliconico? Ecco, utilizzando un mascara come questo, sarà solo un brutto ricordo. Le ciglia sono morbide e lucide, elastiche. Unico difetto? Non è waterproof neanche alla lontana, se vi commuovere in pochino è probabile che vi ritroviate a dover ripulire tutta la zona perioculare per non rischiare di trovarvi come quel tizio in Mulan al quale si era sciolto il trucco. Infatti potete notare quel bel residuo di mascara (oltre alle sopracciglia che non ho intenzione di farmi) nell’angolo interno dell’occhio.

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Formulato con  estratto di Aloe Vera, olio di Jojoba e di mandorle dolci, ha al suo interno dell’alcool dunque potrebbe creare problemi ha chi ha gli occhi molto sensibili, ma se non ho avuto problemi io, potreste andare tranquilli. Non è certificato vegano, ma è certificato biologico. Per quanto riguarda lo struccaggio, il mascara false Lashes di alverde si comporta bene, non costringendovi a stare le ore a strofinare con il dischetto le ciglia, rischiando di rovinarle.Ha un rapporto qualità-prezzo mostruosamente perfetto: 3,75€ per 11ml di prodotto! Si può acquistare presso tutti i DM sparsi per l’Europa, ma nei primi mesi del 2017 arriverà anche in Italia, al nord ma avrà la possibilità di acquistare on line.

Lam Purobio

Questo mascara ha uno scovolino piccolo, ovale ed in setole rigide asimmetriche che rilascia il prodotto gradualmente, forse fin troppo, senza grumi. Le ciglia vengono pettinate, definite, ma lasciate anche libere di ricoprirsi di una maggiore quantità di prodotto. Il nero è davvero intenso e la profumazione è inesistente, per fortuna: odio i mascara troppo profumati!

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Il risultato è, purtroppo, inferiore alle mie aspettative, ma come vedete si ottine volume, corposità ed incurvatura anche con solo due passate. Il fatto che sia di un nero profondo mi piace da impazzire. Le ciglia rimangono morbide, ma tendono a seccarsi un po’ sulle punte se si utilizza molto prodotto. Non c’è minimo pericolo di sporcarsi, perchè lo scovolino è di una dimensione perfetta e la consistenza del prodotto non è nè troppo liquida nè troppo secca o pastosa: impeccabile. Su delle ciglia più folte rispetto alle mie, secondo me, questo mascara fa una bellissima figura.

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Formulato con estratto di Aloe Vera, Silica e SENZA alcool ( via libera occhi sensibili!), il mascara Lam di Purobio si strucca facilmente e senza problemi, vi consiglio però un latte detergente a base oliosa, non una micellare, per capirci. Il prodotto ha un prezzo di 10,50€ per 10 ml di prodotto, certificato Vegan OK e Biologico ed è facilmente reperibile in bioprofumerie, on line o presso rivenditori specializzati.

Le mascara Avril

Un mascara con scovolino di medie dimensioni, a spirale con setole morbide. Riesce a separare le ciglia con qualche difficoltà, perchè tende a dare volume più che lunghezza. Il nero non è molto intenso, anzi, ma la profumazione è legerissima e floreale. La consistenza tende a cambiare con l’utilizzo e a dare il meglio di sè dopo 5 applicazioni, quando la formulazione al principio molto liquida (anche troppo), si secca e trova la perfetta cremosità.

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Il risultato è, a mio parere, meraviglioso, anche se, per una buona riuscita, bisogna lavorare il prodotto almeno un minuto. Le ciglia sono voluminose, grosse, piene, vengono tutte catturate dallo scovolino, senza alcune accezione e rimangono morbide durante tutta la giornata. Ovviamente, come si vede anche nella foto, c’è una tensione all’incollarsi delle ciglia e a sporcare la palpebra, ma è dovuto al fatto che ormai il prodotto è praticamente finito e secco. In generale, però, i grumi si formano.

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Formulato con  estratto di acqua di Lampone, olio di Jojoba, di Marula e semi di girasole, Le mascara di Avril è certificato ecobio e contiene, però, dell’alcool e dunque potrebbe infastidire gli occhi molto sensibili. Non è facilissimo da struccare, spesso c’è necessità come di scaldare il prodtto prima di poterlo rimuovere senza fastidio, ma per il risultato che dona, ne vale la pena. Le mascara viene 6,99€ per 9 ml ed è reperibile facilmente in bioprofumerie, on line e anche in qualche ipermercato molto rifornito.

Le film noir Nabla

Questo mascara ha uno scovolino gigante, a goggia/cono su tre lati, e setole decrescenti morbide ma, per chi ha gli occhi piccoli come i miei, è davvero difficile da utilizzare senza sporcarsi ovunque. Nero profondo, le ciglia si separano bene e tendono ad allungarsi davvero tanto. La profumazione è un po’ alcolica, ma per nulla persistente. Cremoso al punto giusto, tende a seccarsi con difficoltà.

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Il risultato sono delle ciglia molto drammatiche, lunghe e voluminose: tutte le ciglia vengono catturate, ma tendono anche ad incollarsi tra loro. Il prodotto va lavorato bene per via dello scovolino che rende ogni operazione difficile, per via della grandezza, ma non avrete mai dei grumi. Le ciglia restano morbide ed elastiche per gran parte del tempo, anche se poi tendono a seccarsi verso fine giornata.

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La formulazione è prettamente cerosa, con l’aggiunta di olio di ricino e Silica, oltre che di alcool, ma non è fastidioso, parola mia. Si strucca con più difficoltà rispetto agli altri mascara, proprio perchè a grande percentuale cerosa: utilizatte un latte detergente ricco di olii o un bifasico, sconsiglio una micellare. Il mascara Film noir di Nabla è adatto ai vegetariani e viene 12,90€ per 10 ml, è acquistabile sul sito ufficiale Nabla, on line da altri rivenditori, in bioprofumerie e da Eataly.

Audacieux So’bio etic

Di questo mascara ho parlato approfonditamente su di un precedente articolo (che potete trovare QUI) ,in quanto ormai mio must have. Questa è la seconda volta, o la terza?, che lo acquisto. Non sono solita utilizzare un solo mascara alla volta, ma almeno due o tre, e lui rimane sempre quello che riacquisto. Lo scovolino ha una dimensione media, a cucchiaio con fibre fitte e medio/morbide, che  però non catturano la giusta quantità di prodotto, visto che tende poi ad accumularsi sulla punta e facilita lo sporcarsi.

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Il risultato è definito, preciso, volume e lunghezza in giusta proporzione. Le ciglia sono incurvate e pettinate, e non c’è il bisogno di lavorare troppo il prodotto, sono necessarie anche solo due passate. Lo sguardo si apre tantissimo, in quanto lo scovolino riesce a raggiungere anche le ciglia più corte ed esterne, sollevandole. Il nero che rilascia è un nero senza troppe pretese, purtroppo non intesissimo. La formulazione è davvero ottima, in quanto non cola e non si secca sulle ciglia, che rimangono morbide tutto il giorno. Pur non essendo waterproof, resiste anche alle lacrime.

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La profumazione è leggera, ma si può riconoscere il sentore dell’olio di ricino, di cui il prodotto è ricco: il fatto che abbia questo tipo di ingrediente nella formulazione, rende questo mascara “curativo” per le ciglia. L’olio di ricino rinforza le ciglia e le rende lucide, elastiche e ne favorisce la ricrescita. Si strucca senza problemi, facilmente e velocemente. Il mascara Audacieux della So’ bio etic è certificato ecobio e viene dai 10,90€ ai 12,90€ per 10 ml di prodotto, a seconda di dove lo si acquista: bioprofumerie, on line o in ipermercati molto forniti (come Auchan).

Insomma, questi sono i miei TOP 5 mascara ecobio che mi sento di consigliarvi, vi sono piaciuti? avete altri da consigliarmi o che vorreste provassi per voi? Qual’è il vostro mascara preferito in assoluto? fatemelo sapere che sono curiosa! 😉

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Novità Neve Cosmetics: Crystal Flawless brushes ❄️

Novità Neve Cosmetics: Crystal Flawless brushes ❄️

Il 9 novembre su Neve Cosmetics arriva una novità gliaciale: otto nuovi pennelli si aggiugnono alla già numerosa, più di 30, famiglia dei brushes più vegan di sempre. In offerta lancio al -20% e con costi di spedizione dimezzati fino al 21 Novembre!

Creati pensando alla magia dei ghiacciai e delle sorgenti“, così descrivono attraverso il comunicato stampa, il processo creativo che ha portato alla realizzazione di questi attrezzi per il makeup, che continua “manici trasparenti come l’acqua, ma dalla natura solida e affidabile” : ok, qui bisogna un attimino fare i complimenti a chi sviluppa i messaggi pubblicitari perchè, insomma, pensandoci bene, stanno parlando di semplici manici in plastica trasparente dura…però che stile!

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La cosa più importante, a mio avviso, è ricordare che le setole sono al 100% cruelty-free e vegane. Avevo già recensito i pennelli che possiedo Neve Cosmetics QUI , se mai voleste farvi un’idea della loro qualità.

Purtroppo per me, che sono fissata con i pennelli occhi, questi 8 nuovi pennelli sono dedicati tutti al viso e alla creazione della base, anche se alcuni a mio avviso, possono essere utilizzati anche sugli occhi, lo shader in particolare per sfumare l’ombretto nella rima inferire.

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Ma eccoli nel dettaglio.

Crystal Flat

Pennello viso piatto per polveri minerali o compatte.

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Crystal Corrector

Versatile pennello per correzioni e contouring.

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Crystal Diffuse

Pennello duofibre per ciprie, blush e terre.

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Crystal Maxibuki

Kabuki extra large per truccarsi in velocità (ma chi si trucca in velocità con un solo pennello???).

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Crystal Concealer

Pennello correttore piatto a punta.

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Crystal Base

Pennello viso largo e piatto per prodotti in crema.

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Crystal Shader

Pennello da sfumatura dalle setole morbide e porose.

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Crystal Blush

Pennello viso multiuso compatto e soffice.

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Forse mi farò tentare dallo shader o dal diffuse, tutto a seconda del prezzo ( che credo sarà in linea con gli altri), ovviamente!

A voi piacciono questi pennelli? vi intrigano? quanti ne avete di Neve Cosmetics? fatemi sapere che sono cuirosa!

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