Quando sta per arrivare l’estate, ormai da qualche anno, lo si capisce non dall’aumento delle temperature, no, no, ma dal Coachella. Sì, perchè quando si avvicina questo festival, fiori e vibes anni ’70 sono all’ordine del giorno e quando ne vedi il web intasato, capisci che è quasi arrivato Giugno: le stagioni ai tempi di internet.

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Per non essere da meno delle altre social addicted/influecer/blogger, ho deciso di cavalcare anche io questa onda che fa un po’ figlia dei fiori e un po’ gitana, proponendovi un makeup ecobio, naturale, cruelty free e con buon inci, facilissimo da realizzare.

La verità è che ho acquistato questo ornamento su Asos e non vedevo l’ora di provarlo, quella del makeup è tutta una scusa.

Come ispirazione musicale per questo look non potevo che attingere a quella che è la mia tarda adolescenza, quando ero una giovane ragazzina indie. Sì, perchè se nella prima adolescenza ero tutta “nero-teschi-borchie-metal”, nella tarda adolescenza ho scoperto quello che era l’indie rock ed era un continuo di calzoncini a vita alta anni ’50, magliettine a fiori e fascette anni ’70 in testa. Dunque, nel momento in cui ho ricevuto la notizia che uno dei mie gruppi preferiti del tempo, i The Kooks, avevano rilasciato un nuovo singolo, sono tornata indietro nel tempo e l’ Indie rock si è nuovamente impossesato di me, completamente.

Per chi non lo sapesse indie sta per “Indipendent” e va a caratterizzare quel tipo di musica che si allontana dal mainstream, come la musica pop-commerciale, sia per quanto riguarda le sonorità, sia per la produzione e la distribuzione.

I The Kooks sono un gruppo inglese formatosi nel 2000 e qualcosa che, ormai, non può più essere considerato indie ma che, al tempo, incarnava proprio l’indietudine vera: quell’aria da inglesi bohemien un po’ sfigatelli, che suonavano per divertirsi e rimorchiare.

Il video del nuovo singolo, Be Who You Are , mi ha trasportata nel deserto californiano, immergendomi in colori caldi ed atmosfere estive, ecco perchè ho pensato a Glowing Desert.

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Trucco davvero facile, leggero, luminoso ma, comunque, magnetico. Colori caldi e vibranti. Ma quali prodotti ho utilizzato? Ovviamente prima, come sempre, ho applicato a viso pulito la crema idratante, ora sto utilizzando la FanBio ( recensione QUI ) , e per mantenere un effetto glow e naturale della pelle, non ho steso il fondotinta.

I miei fedeli alleati per una base perfetta sono questi quattro pennelli, da sinistra a destra troviamo:

  • il pennello n°10 per fondotinta PuroBio.
  • Red amplify di Neve Cosmetics per il blush.
  • Blue contour di Neve Cosmetics per il contouring.
  • Un pennello a caso di Essence per l’illuminante.

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Per cancellare le occhiaie ho usato il mio fidato matitone aranciato n°18 PuroBio, mentre per  le discromie sul mento, ai lati del naso ed alcuni brufoletti  ho usato il correttore in crema Avril, nella colorazione Ivoire. SPAZIALE, vi giuro: cremoso, ma non troppo burroso, coprente e si fonde alla perfezione con l’incarnato. Impossibile da usare come correttore per le occhiaie, perchè per nulla aranciato, è perfetto come correttore-fondotinta per chi ha una pelle molto chiara, chiarissima, come la mia. Lo ricomprerò senza dubbio una volta finito.

Sempre targato Avril è il blush Rose Eclat, del quale ho tessuto le lodi anche sui miei vari social: altamente pigmentato, ne basta pochissimo per dei dei rossi estremamente naturali, come quando si è stati una giornata al mare.  Se inizialmente temevo di aver completamente sbagliato colore, non potrei essermi ricreduta di più. Anche lui assolutamente da ricomprare!

Sarete ormai stufi di sentirmi dire quale accoppiata vincente utilizzo per il mio contouring ed highlighting, ma non posso farci nulla ( a meno che io non trovi di meglio): terra compatta Resplendet di PuroBio Cosmetics ed illuminante Neve Cosmetics nella colorazione Etoile.

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New entry per le sopracciglia! Abbandonata la matita PuroBio, perchè a base troppo grigia per le mie sopracciglia, ho trovato finalmente la pace dei sensi con la matita a doppia mina della Neve Cosmetics: Manga Brows Rich Brown.

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In questo look l’ho usata con leggerezza, per non marcare troppo le sopracciglia e lasciare più “wild”. Vi potrebbe interessare un articolo sulle matite per sopracciglia ecobio e con buon inci? Perchè, anche se questa matita si sposa perfettamente con il mio colore, avrei tanto da dire.

 

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Ma veniamo agli occhi. Dopo aver applicato una matita color burro nella rima inferiore dell’occhio, per rendere estremamente facile nella realizzazione questo makeup naturale, crulety free e con buon inci, ho deciso di utilizzare solo tre ombretti. Uno come base, uno come colore di transizione e l’ultimo come top coat:

  • Pesca di PuroBio Cosmetics su tutta la palpebra mobile, nella piega e nella rima inferiore, (il primo dall’alto).
  • Circle di Nabla come colore di transizione, sfumato nella piega dell’occhio, insistendo in particolare alla fine e nella parte più esterna della rima cigliare inferiore (l’ultimo dall’alto).
  • Absinthe di Nabla, utilizzato baganto, come top coat su tutta la palpebra mobile e sfumato, ma asciutto, nella rima inferiore.

 

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Ho steso Absinthe bagnato con le dita, mentre il resto con questi pennelli:

  • il pennello a penna tonda n°8 di PuroBio Cosmetics per applicare il prodotto nella parte più esterna della piega dell’occhio e sotto la rima cigliare inferiore.
  • un pennello acquistato ad Amsterdam, non mi ricordo dove, piatto e corto per applicare il prodotto con estrema precisione sotto la rima cigliare inferiore.
  • un pennello da sfumatura per smussare gli angoli del trucco.
  • un pennello da sfumatura compatto e tondeggiante, legato con dell’elastico, perfetto per sfumare il prodotto lungo tutta la piega dell’occhio.

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Absinthe riesce a rendere magnetico e magico anche un look così semplice: ha una base color terra bruciata, che risalta tantissimo con una luce diretta ( vedi foto di destra con flash), ma le pagliuzze verdi acqua al suo interno catturano la luce in modo sofisticato, emergendo in particolare con una luce fredda e non diretta ( vedi foto di sinistra).

Nella foto a sinistra, riuscite a notare come la palpebra esterna risulti più verde rispetto a quella interna? Per dimostrarvi che non dico castronerie, eccovi nella foto a destra, Absinthe in tutta la sua beltà.

Dopo aver pettinato le ciglia con un leggero velo di mascara Alverde False Lashes, sono passata a colorare le labbra. Per mantenere il look luminoso, ho applicato una goccia di olio viso della Omia, dato che non posseggo un lucidalabbra, sulla matita-rossetto effetto matte che, se potessi, eleggerei matita dell’anno. Parlo di Psiche di Neve Cosmetics: sto consumando in tempo da record questo pastello labbra, perchè è un nude desaturato a base rosata, che si sposa divinamente con il mio incarnato. L’ho già ricomprata.

 

E voi? Cosa ne pensate di questo makeup? Conoscete già questi prodotti? qualcuno di loro vi ha particolarmente delusi? Conoscevate i The Kooks? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

Vi ricordo che potete seguirmi su Instagram come @the_strange01 e su Facebook come @Rocknbio

Stay rock’n’bio!!

 

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13 pensieri su “Glowing Desert: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo dei The Kooks. 🔮🌞🐰🌿

  1. Potresti darmi un cenno quando fai dei post di makeup così io non scrivo di trucchi? No è un paragone troppo impietoso ti prego, io che mi metto l’ombretto con la grazia di quando “spanno” lo specchio in bagno dopo la doccia….
    Abbi pietà 😐

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