Questo mese, per la mia rubrica mensile, alla quale devo assolutamente trovare un nome ( aiutatemi voi a trovarne uno azzeccato!), che unisce la mia passione per la musica Rock e il makeup ecobio, ho deciso di calcare bene la mano.

Non differentemente dallo scorso look ( QUI), questo makeup è stato realizzato interamente con prodotti naturali, non testati su animali, con buon inci, vegetariani o vegani ed ecobio. Perchè? perchè il mio intento è sempre lo stesso: dimostrare che si possono realizzare dei trucchi particolari ed elaborati, anche abbandonando prodotti siliconici e che non sorridono al pianeta.

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ATTENZIONE! non sono una makeup artist, non ho fatto nessun corso e non pretendo di insegnare nulla a nessuno, ecco perchè mi limiterò a mostrarvi i prodotti che ho utilizzato, il risultato finale e a dare solo qualche piccolo accorgimento.

Il makeup che ho realizzato è dark, voluttuoso: labbra scure ed occhi magnetici.

Ma quale canzone mai potrà avermi ispirata così tanto? Niente di meno che Poison di Alice Cooper (se volete sentirla su Youtube cliccate QUI): uscita nel 1989 fa parte dell’album Trash, che ha portato al grande pubblico l’artista. Alice Cooper è un personaggio vero e proprio nel panorama del glam rock: le sue esibizioni sono sempre oltre le righe e le ambientazioni dei suoi show e video sono dark e tenebrose. Poison è uno dei suoi più grandi successi e trasuda sensualità: racconta di un uomo che vuole fortemente la sua donna, cosciente di quanto lei ed il suo corpo abbiano potere su di lui. Il tutto in modo molto, molto sessuale:#nonstiamomicaapettinarelebambolequa .

Non indosso spesso questo tipo di trucco, o meglio, non spesso carico allo stesso modo occhi e labbra: non perchè non mi piaccia l’effetto, ma semplicemente perchè non ho mai occasione per sfoggiarli.

L’abbinamento dei colori che ho scelto sta bene a qualsiasi incarnato ed a qualsiasi colore di occhi, l’unico limite sta nell’avere  voglia/coraggio di indossare un look del genere. Ovviamente a seconda della luce il trucco cambia: le foto con luce artificiale, scattate in interno, sono le precedenti; qui in basso, invece, ho scattato con la mia matissima luce blu naturale, che proviene dalla finestra della mia camera.

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I prodotti utilizzati sono pochi, ma buoni. Come sempre, prima di truccarmi, idrato la pelle: ho finito, dopo questa ultima applicazione, la mia amata crema viso OllyNatural per pelli sensibili e delicate (QUI la recensione) , che vi consiglio se avete la pelle secca e con pellicine visibili.

Ho iniziato dalla base, questa volta.

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  • Il fondotinta minerale Lily Lolo nella colorazione Candy Cane, che ho recensito QUI, applicato con movimenti circolare con il pennello flat buki di Neve Cosmetics su tutto il viso.
  • Il correttore in crema Alverde nella colorazione N°02, a base aranciata. Se mai aveste la fortuna di avere un DM vicino casa o se aveste la possibilità di farvi un viaggetto in Germania, Austria o giù di lì…PRENDETENE UNA VAGONATA. Riesce ad eliminare le mie occhiaie senza evidenziare nulla e resiste ore ed ore.
  • La tinta labbra e guance della 100%Pure nella colorazione Cherry come blush: ormai non riesco a farne a meno. Oltre a durare decadi senza spostarsi neanche di un millimetro, si fonde con la mia pelle perfettamente, come se non indosassi nulla ed il colorito fosse proprio il mio….io che sono un fantasmino. Ne basta pochissima, si stende con le dita e non macchia.
  • La terra compatta Resplendet di PuroBio, con il classico pennello angolato Blu di Neve Cosmetics per il contouring: una garanzia.
  • L’illuminante champagne, discreto e mai volgare, è l’usatissimo ( non si direbbe dal cratere?) Etoile di Neve Cosmetics. Qui vorrei ricordare che, come dice il famoso makeup artist Wayne Goss, il trend dell’illuminante brillante come una lampadina, carico sugli zigomi fino all’inverosimile, è da evitare: l’effetto deve essere un leggero glow, che si veda solo quando si incontra una luce diretta….altrimenti si perde la naturalezza dell’incarnato.
  • La matita N°28 di PuroBio per le sopracciglia, che come vedete ho praticamente terminato. Ottima per chi ha bisogno di riempire gli spazi vuoti come me, se ha le sopracciglia spesse: la sconsiglio se volete invece utilizzarla per disegnare i singoli peli, è troppo morbida per questo intento.

Passando al resto del makup, sono convinta che un trucco, con una sottile linea di eyeliner, faccia sempre la sua figura, e dopo anni, non smetto mai di adorare la linea allungata e drammatica di un cat eye.

Per il trucco occhi, dunque, mi sono affidata a questi prodotti, immancabili per un perfetto look drammatico ecobio, naturale e con buon inci.

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  • L’eyeliner è il chiacchierato natural liquid eyeliner nero di Benecos, che ho recensito QUI.
  • La matita occhi nera di Alverde, venduta come eyeliner è talmente morbida, che può essere usata solo come kajal nella rima interna superiore dell’occhio: ma è così morbida, che tende, purtroppo, a stamparsi nella rima inferiore dopo pochi minuti. Non la ricomprerei, manco sotto tortura.
  • L’ombretto in cialda Biker Chic della palette di Makeupdelight di Neve Cosmetics, è un grigio asfalto opaco, tendente al marrone freddo, perfetto per definire la piega dell’occhio. Con lui ho dato profondità agli occhi, sfumandolo con un pennello largo e tondo.

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  • Nella rima inferiore ho sfumato, con un pennellino piatto a setole fitte e strette, l‘ombretto Nocture di Nabla, un nero opaco: è un buon ombretto, ma non eguaglia Black Sheep di Neve Cosmetics, fino ad ora il miglior ombretto nero mai provato.
  • L’ombretto argentato Frozen di Nabla è ciò  che ha dato quel guizzo in più al makeup occhi: l’ho picchiettato con il pennello bagnato, solamente nella porzione inferiore al condotto lacrimale.

Le ciglia, invece, ho voluto renderle più voluminose e spesse con un trucchetto vecchio secoli: le fibre.

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Le fibre di origine vegetale si fondono con il mascara, allungando le ciglia e rendenole più “cicciotte”: quelle che utilizzo io sono le Lash Extender di PaolaP. Vanno applicate dopo una prima passata di mascara, per poi essere fissate con una seconda. La confezione è colma di prodotto, tutte quelle fibre vi dureranno una vita, anzi, forse non riuscireste neanche a finirle. Io l’ho acquistato ad una fiera a prezzo ridotto, a prezzo pieno trovo sia una pazzia: più di 25 Euro! Bisogna fare molta attenzione al tipo di mascara che si sceglie, in quanto le fibre, dovendosi fondere con le ciglia, non possono essere pettinate via da un mascara con scovolino a pettine in silicone. A questo scopo, e per riuscire anche ad incurvare le ciglia, io uso il mascara Audacieux della So’ Bio Etic: probabilmente il miglior mascara ecobio di sempre, l’ho recensito QUI.

Le labbra sono in primo piano e non potrebbe essere altrimenti con il rossetto N°05 di PuroBio e la sua matita abbinata: un bordeaux vinaccia penetrante, pieno e corposo. Il rossetto è confortevole, morbido, super resistente: credetemi, se vi dico che non sentireste alcuna differenza con un rossetto siliconico da profumeria se lo provaste. Ho sbordato leggermente con la matita il mio naturale contorno labbra, per correggere una piccola asimmetria.

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Questo era il mio Dark Poison ecobio, con buon inci, cruelty free makeup: cosa ne pensate? Portabile? Lo avreste realizzato diversamente? Avete ascoltato la canzone? consigli? Idee? fatemi sapere che sono curiosa!! 🙂

Vi ricordo che potete seguirmi su Instagram come @the_strange01 e su Facebook come @Rocknbio

Stay rock’n’bio!!

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19 pensieri su “Dark Poison: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo di Alice Cooper.

  1. Chiamerei la rubrica: Rockquillage o rock up, insomma qualcosa che giochi coi termini rock e make up! Amo le tue labbra ed il trucco è molto bello, anche io come te cerco di utilizzare prevalentemente prodotti green anche se non sempre ci riesco però è vero che oramai non c’è alcuna differenza col make up tradizionale, si può realizzare veramente ogni tipo di trucco e ci sono prodotti per tutte le esigenze!

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    1. Cacchio rock up mi piace un casino!!!! Grazie per i complimenti, comunque ovviamente ci sono dei prodotti che non possono essere sostituiti, come la colla per ciglia finte, ma a quel punto pretendo che siano crulety free, almeno quello! 🙂

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