Il problema di avere i capelli sottili, bianchi, delicatissimi e privi di volume ha finalmente trovato una soluzione e si chiama Hennè: l’hennè o enna o meglio detta Lawsonia inermis è una pianta dalle cui foglie e rami essiccati si rivaca la polvere verdastra che usiamo come tinta. Dunque la polvere è 100% naturale e crulety free oltre che vegana ma non tutti gli hennè in commercio lo sono, questo perché spessissimo vengono “tagliati” (sì, come la droga) con sostanze chimiche, per rendere il colore più intenso o duraturo, o più semplicemente con della sabbia che è sì naturale ma come potete immaginare non colora una ceppa. Dunque bisogna comunque prestare attenzione a quale marca di hennè si acquista. Oltremodo bisogna stare attenti agli hennè giá pronti, in crema, perché spesso sono solo bagni di colore con all’interno dell’hennè e in questo modo vanificano tutta la bontá di questo prodotto, ecco perché conviene comunque acquistare la polvere e prepararla in casa.

Una precisione d’obbligo: NON ESITE l’hennè neutro, nero o biondo. L’hennè è solo la Lawsonia che regala solo e soltanto un colore rosso che può virare dal rame al rosso freddo a seconda di dove la partita di hennè sia stata coltivata: il rosso sarà più un rosso irlandese/ottone se è stato coltivato in posti come Marocco, Egitto ed altri paesi Nordafricani mentre sará un rosso più freddo ed inteso se coltivato in India, Pakistan o zone limitrofe. I cosí detti hennè biondo, neutro ecc sono ALTRE piante (mallo di noce, indigo ecc)  sempre naturali ovviamente, che vengono chiamate hennè per comoditá perchè hanno sul capello il medesimo effetto della Lawsonia ossia quello di lucidare, rinforzare, volumizzare ed ingrossare il diametro della chioma ma senza tingerla o almeno non di rosso; per esempio l’hennè neutro, ossia la Cassia, non colorola in alcun modo i capelli ma fa tutto il resto.

Seconda precisazione d’obbligo: l’hennè è anche più di una tinta chimica, è l’unica tinta naturale esistente ed agisce in modo curativo sul capello e non distruttivo come quelle chimiche perché avvolge il fusto del capello, stratificandosi con le pose successive. Differentemente dell’alzare le cuticole del fusto, far penetrare il colore e poi “richiuderle” con una sostanza acida, tipiche del procedimento chimico. Passare all’hennè però è una scelta un po’ drastica nel senso che, come una vera tinta, non se ne va con un lavaggio e dovrete aspettare un mese per poter coprire il risultato con una tinta chimica se l’henne non vi piacesse. Prima di fare la prima henneata della vostra vita dovtrete essere sicuri di non aver fatto tinte chimiche da almeno un mese perché altrimenti potreste  diventare verdi per via di alcune reazioni chimiche, dunque meglio aspettare. Il bello dell’hennè è che non è mai uguale sui capelli: dona sfumature diverse su ogni chioma e anche sulla stessa a furia di essere riapplicato, è unico.



Dove si compra? Allora l’hennè si trova in erboristerie, dall’erbolario per Erbamea, nei negozi indiani, da naturasí e sopratutto su internet, dico soprattutto perché è qui che potete avere delle partite di hennè davvero buone e sapere da dove provengono per regolarvi con il colore. Le marche migliori sono in assoluto lo Zarqa (3€ nei negozi indiani), le Erbe di Janas e quello di Aromazone; mentre per le miscele di altri colori a mio avviso Kadhi e Sante.

Quale utilizzo io? Non volendo, almeno fino adesso, i capelli rossi (li ho avuti per anni) ho sempre mischiato henné ed Indigo, ossia l’henné nero, delle Erbe di Janas ottenendo un castano/mogano che però non mi entusiasma molto perché troppo chiaro. Sarà forse che non azzecco le proporzioni ma l’indigo sembra non voler fare il suo dovere. Dunque rimpiango le miscele kadhi castano scuro ma sono tentata di fare solo hennè rosso freddo di Janas e polvere di ibisco per un rosso freddo, lasciando perdere il mio sogno da mora con pelle diafana.

Come si utilizza? L’hennè è facile da preparare ma è uno sbattimento da applicare dunque lo dico senza mezzi termini: dovete avere del tempo da perdere quando decidete di farlo perché non è veloce ma i risultati ripagano. Ricordate di utilizzare solo utensili e ciotole di plastica o legno, non metallo. La preparazione è a prova di bambino: acqua calda (alla quale potete aggiungere una bustina di thé nero per scurire il colore finale) ma non bollente e polvere di hennè (una scatola da 100g va bene per chi ha tanti capelli e di media/corta lunghezza), mescolare cercando di levare i grumi ottenendo una pastella non troppo liquida e non troppo densa; se volete fare le cose per bene potete aggiungere un cucchiaio di gel aloe vera al composto per renderlo piú liscio e contemporaneamente idratare i capelli. Fatto questo lasciar riposare (ossidare) da una mezz’ora a tre ore il composto, mettetelo in frigo dopo averlo fatto freddare se volete un rosso più intenso…se siete pigre potrei dirvi di aspettare mezz’ora e di applicarlo e basta, il risultato sarà meno intenso ma avrete meno tempo da aspettare.

L’occorrente per l’applicazione: guanti per proteggere le mani dal colore (i palmi arancioni sono dietro l’angolo altrimenti), crema grassa da mettere all’attaccatura dei capelli per evitare di macchiare il viso, un pennello da tinta, spazzola, pellicola trasparente o una cuffia da doccia, una maglietta che vi fa schifo ed un asciugamano che non vi interessa se si sporchi. Thé ed aloe sono un plus. Un bagno non pulito perché tanto si sporca in terra. Tanta pazienza.

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L’applicazione è facile, uguale ad una tinta: potete scegliere voi se applicarlo a capelli umidi o asciutti, diciamo che con i capelli umidi è più facile da stendere ma l’importante è che siano puliti e privi di lacche/gel ecc. Dopo aver indossato la maglietta, spazzolato i capelli ed applicato la crema all’attaccatura dei capelli, applicate l’hennè riga per riga partendo però dal retro della nuca andando avanti…io ho sempre fatto il contrario e sono sopravvissuta dunque fate come vi è più comodo. Quando avrete ricoperto tutte le radici e le lunghezze con una grande quantità di hennè (abbondate sempre con l’hennè!) e raccolto i capelli con una pinza, potrete finalmente incartare la vostra testa con la pellicola o con una cuffia e…aspettare. Quanto? Dalle 2 alle 6 ore, anche di più, sta a voi decidere ma sappiate che più aspettate più l’hennè agisce e farà diventare una meraviglia i vostri capelli. Durante il tempo di posa passerete le tre fasi della disperazione: da “ma dai, sembro carina anche con la testa da alieno” a “cavolo, ma é passata solo un’ora. Evviva” alla finale “madonnasanta chi me lo fa fare sta cosa”.

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I risultati. Dopo aver sciacquato i capelli e aver levato ogni residuo di hennè, in seguito all’asciugatura i capelli saranno, probabilmente, un po’ ingessati ma è normalissimo la prima volta, dunque niente paura. Ricordate di non lavare i capelli i due giorni successivi perché l’hennè continua ad ossidare e ad assumere il vero colore sui vostri capelli solo passato quel lasso di tempo. I capelli saranno luminosissimi, protetti, risanati, forti e corposi ma sopratutto voluminosi come non mai. I capelli bianchi saranno coperti definitivamente assumendo un color rame. Mia madre, prima sciettica,ora fa un mix di hennè e Campeggio che le rende i suoi capelli castano scuro molto luminosi e come con dei colpi di luce dati dai capelli bianchi che si sono tinti di un bel color ottone. Su di me, la miscela indigo ed hennè da questi risultati. 

A sinistra i miei capelli dopo un mese che non li trattavo, a destra i capelli dopo un giorno dall’hennè: in alto in ombra in casa, in basso alla luce diretta del sole della finestra. Non ho ritoccato nulla, tengo a precisarlo perché in giro ho visto foto di hennè photoshoppati e mi stava venendo un coccolone. Come vedete i miei capelli sono lucidi e voluminosi, morbidi e con un colore cangainte a seconda della luce, li vorrei solo più scuri ma è comunque un ottimo risultato.

AGGIORNAMENTO: se voleste fare solo indigo, per avere i capelli di uno o due toni più scuro (non se li avete biondi però!) o per ravvivare il castano in modo naturale, utilizzate l’indigo in polvere da solo. Sui capelli asciutti e sporchi, dopo aver mischiato l’indigo solo con acqua calda e, una volta applicato, NON copritelo con la pellicola, ma lasciate che si ossidi sui vostri capelli. Poi lavate. Il risultato sarà pazzesco e non avrete alcuna ombreggiatura rossa.

L’hennè è pazienza e fatica ma poi, pensando al fatto di curare i miei capelli invece che bruciarli con le tinte, sono felice di questa scelta. E voi che ne pensate? Avete mai usato l’hennè? Vi interessa come tinta? Avete combinato disastri? Fatemi sapere che sono curiosa!! Intanto buon aspetta aspetta 😉 

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41 pensieri su “L’Hennè per tingere i capelli in modo naturale, economico ed ecobio: cos’è, applicazione, risultati ed opinioni.

  1. si, l’ho usato….per anni….di miliardi di marchi diversi, mix diversi, aggiunte, tolte, tempi biblici, tempi normali, morte nell’attesa, cuffie, cuffiette, asciugamani suicidati e mai più tornati alle loro glorie, the, limoni, yogurt e ogni altra cosa possibile ed immaginabile il risultato è stato 0%….
    cioè 0 proprio.
    Capelli bianchi esattamente al loro posto con al massimo quando avevo culo una lievissima parvenza di giallino (manco biondo, giallino proprio….) nessun rosso, castano, nero, marrone topo, rossiccio mucca, niente di niente di niente, proprio i miei capelli uguali identici senza arte ne parte ma con un odore fortissimo di erba di campo.
    Ecco.
    E sono sfigata lo so, ma visto che neanche la tinta chimica prende sui miei capelli, sto iniziando a pensare di essere proprio io il problema….

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      1. vanno via, ho provato quella di villa lodola che se mi coloravo i capelli con l’uni posca durava di più, ho provato quella di phyto che pur avendo l’ammoniaca ha avuto il coraggio di andar via lo stesso e presa dalla frustrazione ho chiesto supporto a mia cugina che è parrucchiera e mi ha fatto una tinta senza ammoniaca ma da salone….oh niente manco a morì è andata via pure quella…..ma che caspita mi hanno messo i capelli della barbie in testa?????

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    1. Perchè l’Hennè non copre i capelli bianchi! È normale che sul colore di partenza (immagino scuro), il risultato è un giallino. Devi prima procedere con l’Hennè Lawsonia e poi fare un mix tra altri colori, però è davvero faticoso e lo sconsiglio sempre! 🙂

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      1. Avevo iniziato mixando le erbe, che mi avrebbero dovuto far ottenere una sorta di castano caldo ma non ho ottenuto un tubo…..sono passata poi ad altre miscele di polveri per ottenere un colore scuro, nero doveva essere, 0% di qualsiasi cosa 😭😭
        I miei capelli sono repellenti….

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      2. Perdonami è che sto facendo altro e mi perdo. Quello che voglio dire è che se una persona ha i capelli scuri con ricrescita bianca,la ricrescita viene coperta diventando gialla/arancione e perciò molto brutta da vedere! 🙂 Ovvio,si può rimediare mixando altri colori di Hennè, ma diventa un lavoro davvero troppo brigoso, piuttosto si compra un colore vegetale così è più veloce e sei sicuro del risultato!!

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  2. Intanto grazie davvero per la delucidazione sui colori: è la prima volta che finalmente qualcuno lo scrive per bene e ho capito! Grazie, grazie, grazie!
    E’ tanto che penso di usarla, proprio per “aiutare” i miei capelli. Non li ho mai trattati, da un pezzo uso solo prodotti senza schifezze e come “stylist” uso solo olio di cocco o olio di semi di lino (raramente gel di aloe).
    Adesso so perfettamente come va usata, mi salvo la pagina, visto che scrivi per bene tutti i passaggi. Prima o poi troverò la voglia e il tempo (soprattutto) per farlo 😉

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    1. Grazie!!! 😍😍😍 Sì, ho cercato di scrivere tutto quello che avrei voluto sapere io appena decisi di intraprendere questa avventura e che ho dovuto imparare a mie spese xD comunque la tua routine è molto buona ma attenta ad utilizzare troppo spesso gli olii sui capelli che a lungo andare si imbevono troppo e poi ti diventano pesanti! Sì guarda io ogni mese devo fare training autogeno per iniziare a tingermi perché si perde tanto tempo però poi i Risuktati pagano!

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      1. Grazie per il discorso degli oli. L’avevo letto da qualche parte, specialmente quello di cocco so che è un po’ pensantino e io ho già i capelli grassi. Ma ne uso poco, solo sulle punte (sono 15 mesi che non taglio i capelli e solo da 2-3 stanno diventando ingestibili e aperti) e cerco di non esagerare (ma ammetto che di rado mi è piaciuto provare a dare “l’effetto bagnato” XD).
        Parli in modo talmente entusiasta di questa hennè che non posso non provare. Devo cercare le erbette che dicevi tu (a proposito: da qualche parte avevo letto anche dell’uso del cacao amaro -insieme all’hennè- per dare un tono più scuro, confermi?) e speriamo anche a prezzi non proibitivi. Mi piacerebbe proprio cimentarmi 😉

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      2. Io ne sono entusiasta perché non sono una fanatica del colore a tutti i costi (nel senso se voglio un castano scuro e mi esce un castano/mogano mi va bene lo stesso xD) dunque non mi ha mai spaventata più di tanto il fatto della nuance sbagliata e ho sempre desiderato i capelli luminosi e forti…e con l’hennè sono riuscita in questo intento. Se però si cerca un colore specifico e un risultato immediato allora sono meglio le tinte chimiche. Le erbette che dico io sono, al 99% delle volte, già miscelate per delle colorazioni e sono molto comode….i prezzi non sono alti, anzi! Io per 100gr di indigo pago 5€ e ci faccio due/tre volte! Quelle erbr già miscelate arrivano agli 8€, se le trovi a più sono furti xD il cacao non colora na ceppa! Ci puoi mettere il mallo di noce per scurire o l’indigo: il cacao rimeralizza il capello e basta. M’ha in realtà la cosa degli olii è più indicato a chi ha i capelli sottili come i miei ma se ti trovi bene vai come se non ci fosse un domani ahahahah

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      3. Piango se mi dici così ahahhahsh 😍😍😍😍 comunque ho intenzione di fare un altro articolo riguardo le varie miscele migliori con i prezzi, dove trovarle e i risultati di colori su vari capelli…non potevo metterlo qua altrimenti veniva un post di 10000 pagine ahahahah ma se hai bisogno a breve scrivimi su fb e te li passo lì!

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      4. Ma è vero, hai detto tutto e per bene. E in più con quello che vuoi aggiungere direi che è il top. Attenderò con ansia, ma tranquilla che non penso che lo farò a breve. Buona giornata 🙂

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  3. Wow, che articolo completo! Io ho i capelli rosso rame e tutti quanti mi ripetono, fin da piccola, di non tingerli perché è un colore unico. E invece il tuo articolo mi ha fatto venire voglia di provarci, ancor di più per il fatto che non si tratta di un processo con agenti chimici ☺️

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  4. Io ADOOOOORO l’hènne ❤ ❤ ❤ devo dire che prima lo facevo una volta al mese, ora non so perché non lo stia più facendo… ma ho a casa il barattolino che avevo acquistato da NaturaSì, quasi quasi stasera… Lo uso sia per i capelli sia per farmi i tatuaggi finti con fantasie marocchine o indiane sulle mani 😀 è una cosa che amo alla follia.

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  5. Mi ero persa questo post causa ferie…henné, dunque, io lo avevo comprato in Egitto ad un mercato e ho avuto il coraggio di mettermelo in testa, sì, follia. Così sfuso al mercato…l’avevo mescolato al karkadè.
    La mia base è castana scura ma non troppo e oltre ai benefici di rinforzo del capello e alla lucidità ero riuscita a ottenere dei riflessi ramati che mi piacevano molto.
    L’ho fatto solo una volta perché sono pigra, fondamentalmente. Mentre la cassia l’ho usata insieme all’amla in un balsamo che avevo fatto a casa e ho usato per parecchi mesi: ottimo rinforzante e anticrespo!

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    1. Ma che figoooooooo ommioddio in egitto lo hai preso a scatola chiusa? Che paura io non so se avrei il coraggio ahahahah comunque in che senso nel balsaamo? Proprio preso la polvere e messa in un balsamo o eraa in balsamo con dentro già l’amla?

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      1. Quando ero giovane e folle e soprattutto con molto tempo a disposizione, spignattavo…e mi ero fatta in casa il balsamo, proprio a partire da acqua, oli, condizionante ecc…a cui avevo aggiunto cassia e amla.
        Con l’henné mi ero lanciata perché in realtà credevo che non si sarebbe visto molto su una base scura – ingenua!

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