Dopo aver letto tanto riguardo la famosa Peel Off Black mask che, partita dalla Cina, in pochi mesi conquista il mondo beauty in quanto soluzione e rimedio miracolosa contro i punti neri, ero decisa a cercarne una versione con buon inci: test, fallito. Allora mi sono prodigata nella visione di DIY americani su come riproporre questo tipo di maschera in casa…con la colla vinilica, sì, avete letto bene, con la colla ma non sono riuscita a farlo perché, insomma, la colla. In faccia. La colla in faccia no. Quasi ormai senza speranze leggo che è possibile utilizzare la colla di pesce, come mi ha confermato l’articolo di Naturalmente Alma e mi sono decisa a provare finalmente anche io a realizzarla MA in doppia versione: una con la colla di pesce e una Vegan con l’agar agar.

L’occorrente per rifare in casa la peel off Black mask è il seguente:

•Latte
•Pastiglie di carbone vegetale ( 4/5 per due maschere viso intere)
•Colla di pesce alimentare
•Una ciotolina
•Un cucchiaio
•Un pennello per stendere la maschera
•Tempo da perdere e da dedicarvi

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L’occorrente per rifare in casa la peel off Black mask VEGAN è il seguente:

•Latte di soia
•Pastiglie di carbone vegetale (come sopra)
•Agar Agar
•Una ciotolina
•Un cucchiaio
•Un pennello per stendere la maschera
•Tempo da perdere e da dedicarvi

Se volete rendere la maschera anche purificante e rilassante potete aggiungere una goccia di olio essenziale di lavanda.

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Il procedimento è uguale per entrambe le ricette ed è facilissimo oltre che veloce: si parte preparando la base con tre cucchiai di latte versati nella ciotolina e scaldando al microonde per 30 secondi (la ciotola deve essere di quelle adatte per il microonde e in assenza dello stesso si può scaldare il latte in un pentolino e spegnere poco prima dell’ebollizione).

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Nel frattempo prendete le pastiglie di carbone vegetale e, con l’aiuto di un tovagliolo ed un bicchiere, riducetele in polvere.
Quando il latte sarà pronto, versatevi dentro il carbone vegetale frantumato finissimamente e mescolate. Il carbone ha una proprietà purificante e decongestionante, è senza dubbio moooolto più efficace ad uso orale che cosmetico ma, come si dice, tentar non nuoce.

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Prima che il tutto si raffreddi mettete a sciogliere la materia addensante del composto ossia la colla di pesce o l’agar agar: della prima basterà prenderne la lunghezza di un dito, della seconda meno della metà di un cucchiaino visto che una bustina di agar agar (75gr) serve per addensare 250ml di liquido.

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Mescolate fino a togliere i grumi e lasciate stiepidire ma NON freddare altrimenti la maschera nera di addenserá nella ciotola e non sul viso.

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Quando sarà meno calda prelevatela con un pennello da maschera per il viso (od eventualmente un pennello piatto a lingua di gatto a cui non siete affezionati) e spennellatela sul viso nei punti critici dove pullulano i punti neri, cercando di creare un disegno unico per aiutarvi poi quando la leverete.
Dopo la prima applicazione aspettate 20 secondi e procedete con una seconda e con una terza finchè non vedrete uno strato spesso e scuro di maschera prendere forma: questo serve perché altrimenti non riuscireste a staccarla dal viso in modo facile e sicuro.

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Io ho fatto questa maschera insieme alla mia amica Diletta e, non siamo riuscite a spiegarci come, su di lei, nessuna formulazione ha attecchito: pur avendo la pelle completamente libera da creme o prodotti, perfettamente pulita, su di lei il composto scivolava senza mai aderire o seccarsi…come se la sua pelle fosse di cera! Dunque se mai vedeste questo effetto su di voi, sappiate che non siete sole.

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Trascorsi 30 minuti o meno, se sentite che la maschera è ormai completamente seccata sul vostro viso, è il momento in cui potrete sollevare un lembo della maschera e tirare con delicatezza: questa è la parte divertente…ma anche un po’ dolorosa per le pelli sensibili! Quando l’avrete staccata completamente, sciacquate il viso dai rimasugli di maschera e osservate compiaciuti il risultato dell’opera:i punti neri vengono catturati dalla maschera ( ma non aspettatevi che tutti vengano rimossi, non è un miracolo questa maschera) e finalmente i pori saranno liberi e puliti. Questo è il “bottino” della mia maschera (quello della mia amica è inesistente perché non si è mai seccata su di lei la maschera e dunque l’ha semplicemente lavata via).

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La pelle risulta liscia, purificata e luminosa, soda e rinvigorita ma ricordate di passare dell’acqua termale od un tonico astringente per far sì che i pori si chiudano e rimangano puliti più a lungo.

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A me non è dispiaciuta affatto questa peel off Black mask fatta in casa e credo che riproveró a farla senza dubbio, anche solo per il divertimento che mi ha procurato. Voi l’avete mai provata? Avete delle curiosità a riguardo? Fatemi sapere se la fate che sono curiosa! Buon spella spella 😉

RICORDATEVI, PER NON PERDERE ALCUNA NOVITÀ, DI SEGUIRMI SU FACEBOOK COME @rocknbio o come “rock’n’bio” E SU INSTAGRAM COME @the_strange01 :):):):)

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38 pensieri su “Maschera viso nera peel off al carbone vegetale, economica, ecobio e fatta in casa: il miglior rimedio contro i punti neri.

  1. Si sente parlare tanto di questa maschera, che poi gli effetti siano stratosferici dipende da persona a persona credo….
    Certo, quella con la colla vinilica avrà molti più risultati, probabilmente ti estirpa completamente 36 strati di pelle…MADDAI! Ma di chi è l’idea della colla sulla maschera di Mucciaccia???!!

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