Con l’avvento dell’estate e del sole che batte a picco sulle nostre teste, come mai durante il resto dell’anno, arriva la necessità di proteggerci dai raggi dannosi per non rischiare di ritrovarci poi, con il passare del tempo, a somigliare sempre più ad una Nonna Salice di Pocahontas o, per chi necessitasse di una metafora più terra terra, ad un pugno di uvetta sultanina prima di essere rinvenuta nell’alcool.

Ci sono vari modi per schermarci dai raggi solari, io normalmente opto per Il più ecologico ed economico possibile: non vado al mare, indosso sempre dei cappelli a falda larghissima quando esco di giorno ed esco solo il tardo pomeriggio se ne ho la possibilità..un vampiro? Sì, e non mi sembra così difficile da accettare visto che sono gelosa della mia pelle diafana 365 giorni l’anno e non mi voglio abbronzare neanche sotto tortura. Ma, c’è un MA. Infatti il mare, quando è bello, mi piace e mi piace l’acqua cristallina, il rumore delle onde, farmi il bagno per ore e tutti gli annessi e connessi dunque ho necessità di proteggere la pelle dal sole in modo totale. Ecco allora che le cose si sono complicate con il passaggio all’ecobio perché, i solari da supermercato o da farmacia, sono colmi di siliconi non volatili che, una volta entrati in acqua, non si disciolgono ma anzi danzano sulla superficie per inquinarla al meglio e questo non mi va giù.

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Ma come riconoscere i solari con buon inci? Intanto bisogna dire che i filtri solari si dividono in fisici e chimici, entrambi però sintetici: i filtri chimici assorbono i raggi nocivi, i filtri fisici li respingono,quelli fisici sono gli unici accettabili in prodotti ecobio e gli unici utilizzabili in prodotti certificati perché meno inquinanti e privi di siliconi.

Con l’ arrivo del mio viaggio a Ponza necessitavo di un’alternativa ai classici solari e tra varie ricerche alla fine, disperata, ho acquistatola crema solare Sensitive Sun con fattore di protezione 30 della Lavera.
Uno dei più grandi errori della mia vita, dopo il frisè ai capelli.

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Acquistabile on line, in bioprofumerie, alcuni ipermercati o, come me, da Naturasí per 75ml a circa 8€ la crema Lavera con protezione SPF 30 è pensata per le pelli sensibili e ancora non esposte al sole (come quelle dei bambini) proteggendole e lenendole in modo delicato grazie all’estratto di Calendula Bio e di olio di semi di Girasole, la presenza della vitamina E ha la funzione di contrastare i radicali liberi e il filtro fisico è dato dal Biossido di Titanio .
A differenza dei filtri chimici, questo tipo di filtro fisico non riduce la sua efficacia di protezione dopo tot tempo.

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La crema solare Lavera ha una texture densissima e pastosa, bianchissima, non facilissima da spalmare, dal classico odore “da crema da spiaggia” non invadente, protegge dal sole in modo perfetto, non mi sono scottata neanche un po’, neanche sotto il sole delle 14 dunque da questo punto di vista è approvata al 100%.

Questa crema lascia la pelle morbidissima ma, allo stesso tempo, bianca…come se vi foste rotolati nel talco: dopo aver steso la crema, chi è bianco come me non avrá problemi con “l’effetto fantasma” ma per chi avesse un colorito più deciso potrebbe ritrovarsi con un effetto antiestetico non proprio piacevole.

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Ma non è questo il vero problema, sul quale a mio parere si può passare, il vero problema è l’uso COSTANTE del prodotto sul viso: una settimana di uso giornaliero, con plurime applicazioni, ha lasciato i pori del mio viso completamente otturati, provocandomi moltissimi brufoletti sparsi ovunque. A nulla serviva lavare il viso ogni sera e fare molte doccie, i miei pori evidentemente non si liberavano e hanno sfociato in uno sfogo terribile alla fine della settimana. Questo infausto epilogo sul corpo però non è accaduto. Perché? Non so, forse perché il mio corpo, a differenza della pelle del mio viso, non è grassa/asfittica ma tornassi indietro non la riapplicherei mai sul viso, neanche sotto tortura. Per rinascere da quello sfogo ho dovuto utilizzare solo Aloe Vera e olio essenziale di Lavanda per settimane, intervallato da qualche sporadico scrub.

Dato questo risultato non mi sento di consigliare questo prodotto a chiunque, sicuro non per il viso e la cosa mi spiace molto ma sto facendo fatica a finirla!
Un’alternativa ecobio, economica, reperibile al supermercato, con buon inci, che sia facilmente applicabile e non così densa?

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Il latte solare della Omia reperibile presso Acqua&Sapone, Tigotá e supermercati ben forniti (Auchan, Carrefour, Simply ecc) a 10€-14€ per 200ml con fattore di protezione che va fino al 50+: ottima, pur dovendola riapplicare con più frequenza rispetto alla crema Lavera.

Se siete interessati ad una recensione più approfondita del latte solare Omia fatemi sapere, sarò felice di mostrarvi Swatch ed opinioni anche sui doposole della stessa linea.

Un altro solare, reperibile però on-line o in bioprofumerie che è ecobio e davvero di ottima qualità è la protezione solare Alkemilla.

Voi avete mai provato dei solari ecobio? Quali usate normalmente? Avete mai avuto problemi con i solari? Fatemi sapere che sono curiosa!! Buon spalma spalma 😉

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27 pensieri su “Protezione solare ecobio, naturale e con buon inci: Lavera Sensitive Sun Cream.

    1. Io che mi espongo praticamente nulla al sole ho ancora meno problemi ahahahah quello della Green energy non l’ho proprio sentito ma mi informo che sono curiosa….come brand mi ha sempre un po’ incuriosito,grazie della dritta!! Ottimo, provvedo a scrivere la review anche di quello! 😀

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  1. La protezione solare, insieme al mascara, è una di quelle cose per cui ancora non mi fido dei prodotti ecobio. Più per la resa e l’efficacia…molte lasciano una patina bianca o la pelle molto unta, e questo non aiuta la mia pelle mista e impura.
    Io ho notato che, sebbene possa sembrare un controsenso, d’estate la mia pelle preferisce essere pulita con creme e oli e un buon panno per sfregare, piuttosto che con saponi “purificanti”. Fai conto che io uso la protezione 50+ tutte le mattine sul viso perché ho il terrore di macchie (causa brufoletti) e rughe e nonostante usi una – per nulla ecobio – crema di Vichy non mi crea problemi di pori e/o brufoli.

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    1. Guarda sull’efficacia dei filtri fisici puoi essere più che certa che funzionino e bene! 😍 Però ovviamente la patina bianca è un must e se non mi piace su quello per forza devi orientarti su altri prodotti, oltretutto se ne fai un uso giornalierio ma posso assicurarti che funzionano benissimo i filtri fisici, sono regolati ed approvato da norme europee. Non so se sia un controsenso il fatto della pelle grassa ma sicuramente mi lascia perplessa come cosa ahahah

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      1. Quello che mi blocca con i filtri fisici è proprio lo strato che crea sulla pelle e che non mi è mai sembrato una buona base per il trucco o comunque da tutti i giorni. Non ho dubbi sul fatto che proteggano dai danni solari, ma sulla durata e l’effetto “estetico”…se trovi un buon solare viso a protezione altissima che non faccia il mascherone sono qui!

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      2. Sì sì avevo capito, per quello ti avevo detto che era abbastanza difficile 😅😅😅 però ci sono fondotinta che non creano effetto mascherone ed hanno la protezione solare all’interno (magari bassa per l’estate) ma non so se usi i fondotinta minerali….!

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  2. Io ho preso la protezione 20 Lavera (non l’ho ancora provata) e spero che mi vada diversamente da quanto dici tu… SPERO! Ho preso anche lo stick per il viso…
    L’anno scorso ho usato il solare Bjobj e, a parte la consistenza e l’odore che non mi è piaciuto molto, l’ho amato con tutta me stessa perché mi ha protetta senza scottarmi, facendomi diventare marocchina. Tant’è che l’ha voluto prendere mia madre quest’anno.
    I solari Omia non sono molto consigliati sul web, o meglio, è stato analizzato da un’esperto e, a detta sua, presenta delle incoerenze tra la formulazione e l’aspetto, nonché la scarsità di filtri che garantiscono una buona protezione. Ho preso solo il doposole Omia.

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      1. Rodolfo Baraldini, che dovrebbe capirne qualcosa di cosmetica, ha dedicato un articolo al solare Omia spf 50. Ti invito a leggerlo comunque (il link è questo http://www.nononsensecosmethic.org/solare-omia-spf-50/) perchè non è detto che se non ti abbia fatta scottare allora sia sicuro ed efficace al 100%. E’ preferito da molti perchè è un solare bio in forma liquida, ma andrebbe valutato più a fondo…
        A te è mai capitato che ti uscisse olio? O comunque un composto separato?
        Il solare Bjobj è buono e posso dire che, nonostante sia poco fluido, a me non ha lasciato l’alone bianco (e io divento nera.. tengo a precisarlo per fare capire cosa intendo). Per carità, ognuno valuta e compra sempre quello che vuole 🙂 mi sembrava giusto che lo sapessi.

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      2. No, non mi sembra mi fosse uscito olio (sarò stata fortunata!) Ma è sempre bene informarsi senza dubbio. Comunque per chi ne fa un uso sporadico come me, per fortuna non è accaduto nulla! Se dovessi riandare in vacanza al mare rivedró l’idea di riacquistarlo 😀

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  3. Vogliamo sapere di più su Omia! Madre ha acquistato il doposole ed è la prima volta che ne uso uno xD . Solari ecobio: uhm… beh quelli di Alkemilla mi son piaciuti, ho anche la recensione. Non ungono, profumano, proteggono bene. Ho provato quello di Anthyllis, vinto ad un giveaway. Lo schifo totale!

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  4. Io da qualche anno uso i solari viso e corpo di Erbolario. Li ho anche portati in Thailandia dove il sole picchia sul serio. Non mi sono mai scottata. L’effetto fantasma lo da solo la crema bimbi com protezione 50, ma non mi ha dato l’effetto collaterale dei brufoletti sul viso. Grazie per le tue info!

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  5. Mamma che incubo il solare che ottura i pori! Io adoro l’atmosfera del mare ma, come te, evito il sole come la peste! Attualmente uso il solare viso di Acorelle (che costa quanto un rene) con filtri fisici e nessun effetto fantasmino!

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