In questo inizio di Marzo degno della sua nomea di “pazzerello” perché mi fa uscire vestita un giorno come se fosse Gennaio in Trentino e l’altro Agosto in Puglia, provocandomi non pochi scatti di ira davanti l’armadio, sento sempre più il bisogno di una temperatura mite tipica della primavera: il sole non troppo caldo, le giornate più lunghe, i primi fiori che sbocciano e la ceretta che incombe perché se ti vuoi mettere una gonna sta volta non la spunti provando a fare l’effetto “vedo non vedo” con le calze velate nere.

Ecco allora che tra uno “spogliati in macchina perché stai sudando come uno Gnu” ed un “rimettiti la giacca perché sei uscita dalla macchina e fanno -5°” l’unico espediente per mantenere la mia salute mentale ed olfattiva (non temete intendo oltre alla doccia ed il deodorante) è l’uso/abuso di un prodotto dell’Erbolario di Lodi: la profumazione Regine dei prati.

erbolario regina dei prati

Premessa: io e l’Erbolario abbiamo un rapporto complicato per via del loro ancoraggio a profumazioni un po’ datate, della loro carta fedeltà che si può utilizzare solo in un punto vendita (ma che senso ha!) e delle commesse che da anni regalano campioncini solo di creme corpo all’ Ortensia o Iris anche quando ne hanno dodicimila diversi proprio lì sotto il naso; l’Erbolario peró riesce ad annoverarmi tra i suoi clienti fidati perché è made in Italy, attento alle allergie e cruelty free da prima che diventasse di “moda” oltre ad avere alcuni prodotti davvero validi che valgono i soldi spesi, un negozio tutto in legno che mi fa innamorare e delle illustrazioni sulle confezioni adorabili.
Detto questo, perché sono così ossessionata dal profumo Regine dei prati? Innanzitutto la linea Regine dei prati è formata da:

profumo erbolario

  • Profumo: 50 ml per 21,50€
  • Acqua di profumo rinfrscante ossia priva di alcool (in modo tale da potercisi fare il bagno ed essere vaporizzata anche sui capelli senza rinsecchirli): 125 ml per 19,90€
  • Crema corpo: 200 ml per 17,50€
  • Bagnoschiuma: 250 ml per 9,50€

Tutta la linea è:

  • Made in Italy
  • 7 Metalli testati
  • Dermatologicamente Testato
  • Imballo in Carta FSC®
  • OGM Free
  • Senza ingredienti di derivazione animale
  • Garantito da LAV

La prima volta che ho visto in negozio questo profumo sono stata attratta dal disegno del prato fiorito della confezione che ricorda un mondo di gnomi e fate ( benevenuti alla nuova puntata di “Veronica e I suoi viaggi mentali fantasy”) ma nulla mi ha estasiata di più della sensazione di beatitudine, calma e felicità che mi ha pervasa al primo odorato della fragranza: avete in mente quel preciso istante nel quale siete distesi su di un prato verde colmo di margherite in pieno Aprile e l’odore di umido del terreno si sposa con quello del sole che vi accarezza gli occhi chiusi? Ecco. Quello. Quello è il preciso ricordo che suscita questa fragranza, la sensazione di felicità insensata data dal semplice ozio e dal contatto con la natura. Questo è per me Regine dei prati.

image

Per chi fosse curioso o ne capisse qualche accidente posto la piramide olfattiva della fragranza (io ci sento quello che ho scritto sopra, sono troppo poetica per ste robe).

  • Famiglia olfattiva: Fiorita
  • Note di testa: verde. Bois de Rose, Verde di Foglia, Bacche rosa , Camomilla
  • Note di cuore: fiorita. Regina dei Prati, Gelsomino , Iris
  • Note di fondo: ambrata. Muschi, Ambra , Legno di Cedro, Vetiver

 

erbolario regina dei prati

Dalla prima volta non ho potuto fare a meno di diffondere il “verbo” della fragranza Regine dei prati a chiunque mi capitasse a tiro, tanto da ricevere quasi tutta la collezione per il mio compleanno: profumo, acqua di profumo e bagnoschiuma. Di quest’ultimo posso dirvi che non secca la pelle anche dopo un utilizzo costante, che è denso al punto giusto e lascia la pelle tonica, fresca e morbida: il profumo però rimane poche ore sulla pelle dopo la doccia dunque meglio cospargersi dopo dI profumo o dell’acqua di profumo.

Insomma avete voglia di primavera? andate ad annusare questa fragranza!! Utilizzate prodotti l’erbolario? avetr mai pensato di farlo? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

Vi ricordo che potete seguirmi su Instagram come @the_strange01 e su Facebook come @Rocknbio

Stay rock’n’bio!!

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9 pensieri su “Tu chiamale se vuoi ossessioni: fragranza Regine dei prati dell’Erbolario.

  1. Questa linea non la conoscevo, a me piace molto quella al Papavero quella Fiori bianchi (se non ricordo male il nome)…Di L’erbolario mi piace il fatto che facciano diversi prodotti con la stessa profumazione, così dopo la doccia puoi usare la crema abbinata e il profumo…!

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  2. Mannaggia, questa non l’ho proprio annusata! Ultimamente ho molte cosine di L’erbolario, ma devo ancora provarle 😛. Questa cosa allucinante della tessera fedeltà l’ho scoperta anch’io da poco, non capisco perché almeno nei monomarca non si possa utilizzare una tessera unica…mah!!

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