Prodotti finiti #7: esiste anche fine al meglio, i prodotti con buon inci che ho terminato.

Prodotti finiti #7: esiste anche fine al meglio, i prodotti con buon inci che ho terminato.

Finalmente, dopo mesi e mesi, è tornata la rubrica sui prodotti terminati: non è che io non volessi scriverne, ma ho bisogno di accumulare prodotti, raccogliere le idee e, quando fai la beauty blogger, ci vuole un po’ tempo. Ho, ovviamente, finito dei prodotti comuni di igene personale, ma non trovavo valesse la pena parlarne: perchè ne ho già parlato in altre recensioni o perchè non ci ho pensato ed ho buttato le confezioni.

So che questo tipo di articoli è molto utile per evitare acquisti sbagliati ed io stessa amo leggerli: tendo, in generale, a fidarmi di più di chi finisce i prodotti con un intervallo di tempo ampio, mi dà maggior sicurezza che sia stato davvero testato con cura ciò di cui si parla.

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Come sempre sarò schietta, sincera ed impari, presentandovi i miei 8 prodotti terminati del periodo.

 

  • Maschera viso Suprema Olea, La Quercia Scarlatta

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Sono stata omaggiata di questa maschera in tessuto da La Quercia Scarlatta, una azienda agricola vitinicola biologica italiana che produce, con i suoi stessi prodotti, una linea per la cura del corpo. Le maschere in tessuto mi hanno sempre incuriosita ma, non avendo mai avuto l’occasione di provarne una naturale e biologica, avevo sempre desistito. La maschera viso in bio-cellulosa della linea Suprema Olea è senza coloranti, certificata ICEA, VEGAN OK e viene 11,50€, reperibile sul sito ufficiale de La Quercia Scarlatta.  

La maschera è imbevuta di estratto biologico di Melograno, estratto di Kigelia Africana, Olio di Fico d’India, olio d’Oliva biologico, succo di Mela Rosa, buccia di pomodoro idrolizzata, estratto di Quillaja Saponaria Barck, acido ialuronico a basso ed alto peso molecolare: tutti questi attivi servono per idratatre, proteggere e tonificare la pelle, con un effetto tensore. Da tenere sul viso per 20 minuti, posso affermare che siano stati i 20 minuti più rilassanti, rinfrescanti ed idratanti della mia vita, lo stesso, tuttavia, non può dire mia madre, che l’ha testata, anche lei, con me. 

Io ho applicato la maschera dopo la doccia, quando la mia pelle, una volta asciutta, diventa un deserto Africano: questa maschera in tessuto mi ha lasciato la pelle talmente morbida, liscia, idratata, luminosa e tonica, che ho deciso di uscire la sera, senza neanche un velo di fondotinta o correttore. Mia madre, invece, che soffre di couperose, una volta passato il tempo di posa, si è ritrovata la pelle arrossata e che le prudeva, senza riscontrare effetti benefici di rilassamento, ma solo di idratazione: l’arrossamento è scomparso dopo pochi minuti, ma lei è rimasta delusa. Entrambe abbiamo la pelle molto sensibile e non riesco a spiegarmi questa reazione sul suo viso, così distante dalla mia. Vale la spesa? a mio avviso sì, se si vuole fare un regalo o ci si vuole fare un regalo, magari prima di una giornata importante o dopo una particolarmente stressante. La consiglio? Sì, ma solo a chi non ha la pelle con couperose, non si sa mai.

 

  • Salviette struccanti Aloe Vera, Forsan

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Quando le ho viste da Tigotà, ero disperata: le mie amate salviette struccanti Omia ( QUI) erano finite e dovevo assolutamente trovare qualcosa che le sostituisse. 20 salviette, a poco più di 1€ ( attenzione che su Amazon si trovano a molto di più!), reperibili facilmente nei grandi supermercati, come Auchan, o nei negozio per casalinghi come Tigotà od Acqua&Sapone: ho guardato il prezzo, l’inci, il fatto che fossero in tessuto di fibre biodegradabili ed ho concesso una possibilità a queste salviette struccanti con Aloe Vera ed olio di Argan della Tradizione Erboristica Forsan. Salviette con buon inci in quanto senza alcool, senza coloranti, senza Peg, senza parabeni e senza…niente. Inutili. 

Non hanno struccato, non hanno minimamente sciolto il trucco, usarle è pari ad usare delle salviette rifrescanti : solo sfregando molto si ha qualche risultato, ma data la percentuale di olii al suo interno, anche se minima, aspettavo almeno QULCOSA. Il profumo era gradevole e floreale, delicate sugli occhi e sul viso, ma ho finito per usarle come salviette per le mani, altrimenti erano inutilizzabili. Sconsigliate e no, non le ricomprerei.

 

  • Bagnodoccia Frutta Viva, L’Angelica

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Questa estate è stato lui ad evitare che io puzzassi come una scrofa nel cortile: un bagnoschiuma da 500ml, pagato poco più di 2€, reperibile facilmente in supermercati e casalinghi e con buon inci. Pensato per rivitalizzare le pelli spente, sulla confezione vanta un fantomatico “fitocomplesso fruitlange” che, qualunque diavolo di cosa sia, all’interno dell’inci è in percentuali talmente minime, che non serve ad un tubo. Questo bagnodoccia è un semplicissimo bagnoschiuma: lava? sì. Lascia la pelle secca? no. Lascia la pelle profumata? diamine sì. 

Avete presente le fragranze per bagnoschiuma, che non hanno nulla a che fare con quello che dovrebbero rappresentare? Quella profumazione così lontana dalla realtà, che ti chiedi se tu sia o meno, finito in una fabbrica di vernici industriali? Ecco, dimenticatela. Questo bagnoschiuma al pompelmo, sa davvero di pompelmo. DAVVERO: una gioia olfattiva senza precedenti, la sensazione è quella di lavarsi con un succo al pompelmo. Ne basta pochissimo e sarete inebriati per ore dalla vostra pelle: per l’estate ed il caldo questo prodotto è stato una mano santa.

 

  • H’suan Wen Hua (Capelli d’angelo), Lush

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Uno dei prodotti più famosi e chiacchierati della Lush, che non avevo, però, mai provato: complice un ordine dallo store online, per i miei amati shampoo solidi, ho approfittato della convenienza ed ho acquistato questo trattamento per capelli. Con un rapporto qualità-prezzo-quantità giusto (fatto sorprendente nella media Lush), Capelli d’angelo viene 13,95€ ( in UK 12€ ) per 225gr ed è acquistabile negli store Lush fisici e online. Un trattamento per capelli con una profumazione paradisiaca che, non so come sia possibile, a me ricorda i biscottini natalizi allo zenzero e cannella, ma non è questo il punto, il fatto è che non ha propriamente buon inci: dopo una siflza di ingredienti naturali come le banane da commercio equo-solidale, l’avocado, le uova fresche biologiche ( che rendono il prodotto NON adatto ai vegani),  l’aceto balsamico biologico, l’olio d’oliva biologico, l’infuso di foglie di Alloro e di Crescione, come conservanti abbiamo due parabeni. 

Da stendere sui capelli asciutti, in posa per 20 minuti, va lavato con lo shampoo e, per questo motivo, ho deciso di chiudere un occhio sui conservanti. Ho utilizzato questo trattamento in vari modi: a capelli asciutti, a capelli umidi, solo sulle lunghezze, solo sulla cute, in posa per ore, in posa solo 20 minuti ed ogni volta ho ottenuto, più o meno, lo stesso risultato. La mia cute era senza dubbio più idratata e tonificata, i miei capelli fini sono stati resi più corposi, più consistenti, ma opachi e difficili da pettinare: forse il prodotto è pensato per un capello più grosso, più danneggiato, magari dopo tinte disastrose, tuttavia, in tutta sincerità, io non lo ricomprerei. Avevo tante aspettative nei confronti di Capelli D’angelo, ma non sono state soddisfatte: non saprei se consigliarlo, conscia del fatto che,  se ha avuto successo, ci sarà un motivo, mi sento di dirvi di testarlo con un campioncino in bottega, in modo da farvi una idea sui vostri capelli.

 

  • Shampoo Marsiglia, I Provenzali

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La riprova che bisogna dare una seconda possibilità. Vi ricordate quanto ho odiato lo shampoo al limone ed ortica de I Provenzali? No? bhè, immaginate una sfilza di parolacce ed avrete una mia recensione di quello shampoo. Fatto? Bene, ora il registro cambia totalmente per lo shampoo Marsiglia, vegan ok, con buon inci e con il flacone in plastica riciclata: 250ml per 3€ circa, reperibile in supermercati e casalinghi. Uno shampoo che è un concentrato di pura delicatezza, profumo e morbidezza: amore folle, puro, spassionato per un prodotto a cui, davvero, non avrei dato nulla. Una semplicissima base lavante, delicata, dal profumo inconfondibile di sapone di Marsiglia: questo shampoo è la salvezza di chi ha necessità di lavare i capelli ogni giorno ed avere ancora uno scalpo sano.

 Io ho la cute grassa e delicata, non posso permettermi di sgrassarla troppo, ma andando in palestra non posso neanche permettermi di non lavarli e questo shampoo è lo giusto compromesso: i capelli sono morbidi, puliti, leggeri e durano…un giorno, non di più. Perfetto da alternare ad altri che, invece, sono più aggressivi. Sono convinta che ci ha la cute sensibile, delicata ed i capelli secchi, deciderà, una volta provato questo shampoo, di farsi una scorta a vita. Consigliatissimo ed approvatissimo.

 

  • Latte detergente viso allo Zafferano, Fior di Bosco ( La natura siamo noi)

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Comprare uno struccante, per me che mi trucco tanto ed ho la pelle delicata, è sempre un terno al lotto: o è troppo unto, pesante e pastoso, o troppo leggero, acquoso ed aggressivo. Dopo aver finito il mio amato struccante della OllyNatural ( QUI), durante un ordine su La natura siamo noi, ho deciso di fare una piccola pazzia e spendere 15€ per 200ml di latte detergente: se non fosse stato di mio gradimento, avrei optato per una camminata genuflessa sui ceci. Per fortuna questo latte detergente mi è piaciuto davvero tanto e, sinceramente, ora questo è un problema, perchè, insomma, 15€ non sono proprio pochini. Una emulsione delicata, ma efficace, strucca perfettamente viso ed occhi, senza dover ripassare mille volte sulla stessa zona: ne basta pochissimo e non lascia la pelle unta.

 A base di olio di mandorle dolci, presenta estratti di Zafferano, Aloe Vera ed olio di Borragine: questi lo rendono un prodotto dermorestitutivo, idratante,  adatto a pelli delicate, secche ed anche alle pelli con couperose, tanto che mia madre se ne è innamorata. Lo sconsiglio a pelli grasse od acneiche, potrebbe essere troppo “pesante” e a chi si trucca poco, investire tanto, in un prodotto che utilizzereste una volta alla settimana, magari, lo trovo un po’ inutile. Sinceramente è un prodotto che riacquisterei ancora e ancora e ancora.

 

  • Scrub corpo, Hagi Cosmetics

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Un piacevole souvenir del Sana2017? Questo scrub al sale, olio di Albicocca, olio di semi di Prugna ed olio di Jojoba della Hagi, regalatomi dalla titolare di Finalga distribuzioni . Hagi è un brand polacco molto minimal, che non si occupa solo della cura della pelle, ma anche della casa, con una linea di candele di soia profumate. Questo scrub viene, in Polonia, sui 10€ per 400gr, qui in Italia il prezzo è determinato dal rivenditore stesso, dunque può variare. La profumazione, nettamente invernale, mi ha lasciata perplessa: pur essendo uno scrub a base salina, la fragranza è molto zuccherosa e non scherzo, però, se dico che a tratti mi ricoda la pasta di mandorle e allo stesso tempo del pongo. Sta di fatto che, non so come, mi piace. 

Mi piace tanto quanto la sua delicatezza, in quanto riuscireste a farvi una energica esfoliazione, senza scartavetrarvi l’epidermide. Ovviamente, essendo ricco di olii, una volta applicato, dovrete poi lavarlo via, anche se non lascia un unto esagerato, come tanti altri scrub, tanto che non ha neanche lo strato di olii in superficie, tipico di molti prodotti con la stessa funzione. Il profumo, il risultato, la texture sono favolosi, dico davvero, ma questo scrub ha un grosso difetto: i glitter. Ho scoperto che il colore viola del prodotto non è una semplice colorazione minerale, è una colorazione minerale shimmer: cosa comporta? che la vostra pelle sarà, irrimediabilmente, anche una volta lavata con il bagnoschiuma, ricoperta di un sottilissimo strato di glitter cangianti. Welcome to the ’90: c’è a chi piace e a chi no. Ecco, a me, no. Lo consiglierei? Sì, se vi piacciono i glitter. Se vi piacciono i glitter, l’arancio e la cannella prendete quello a base di zucchero!

 

  • Tonico Ringrescante, Antos

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Avevo bisogno di un tonico e, non volendo spenderci molto, ho deciso di acquistare questo rifrescante per pelli sensibili Antos a 4€ per 125ml. Dal pack estremamente semplice, per mantenere i prezzi bassi, i prodotti Antos che ho provato fino ad ora mi hanno sempre soddisfatta e ,questo tonico, non fa eccezione. Certo, dovessi dirvi che è il prodotto della vita mentirei, ma è un buon prodotto. Formulato con Amamelide, Ippocastano, Camomilla e Rosa, il tonico è molto rinfrescante ed è adatto a pelli reattive e sensibili, perchè decongestiona e lenisce, ma una volta picchiettato sul viso tende a lasciarmi la sensazione di un viso ancora umido di prodotto, anche se non si eccede. La profumazione è prevalentemente derivata dalla Rosa, delicata e piacevole. Lo ricomprerei? Non ne sono sicura, forse proverei quello astringente, pur avendo la pelle sensibile, per vedere se noto qualche differenza, per esempio proprio nell’aspetto della luminosità del viso. Se siete alla ricerca di un tonico molto delicato, questo è adatto, ma non aspettatevi miracoli.

 

Allora cosa ne pensate dei miei finiti del periodo? Avete mai provato questi prodotti? Qualcuno di loro vi è piaciuto? Altri avreste voluto buttarli via? Fatemi sapere che sono curiosa!🙂

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Detergente viso purificante Apiarium 🍯🌿: cruelty free, con buon inci ed economico. Funziona davvero?

Detergente viso purificante Apiarium 🍯🌿: cruelty free, con buon inci ed economico. Funziona davvero?

Avere amiche fissate come te, con i prodotti naturali, ha sempre i suoi vantaggi, primo di tutti: loro testeranno prodotti, che poi ti faranno provare. Potrai innamorartene o, mentre gli dici “il problema non siete voi, sono io“, lasciarli sulla mensola del bagno dell’amica, chiedendoti come sia possibile che lei li abbai eletti prodotti del secolo.

Ebbene, io ho fatto la conoscenza del detergente viso Apiarium, proprio in questo modo: lui era lì, su quella mensola in quel bagno ed io, dopo aver superato un primo scetticismo riguardo al design della confezione, di cui parlerò più avanti, ho utilizzato questo detergente naturale, con buon inci, crulety free e…me ne sono innamorata perdutamente.

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Pensato per purificare, opacizzare e lenire pelli grasse ed impure questo detergente viso made in Italy ha una formulazione semplice e non aggressiva: un tensioattivo leggero ma efficace, un emolliente sintetico leggero e poi gli attivi naturali che, ovviamente, sono in percentuali minime (inferiori all’1%), in quanto inseriti dopo il citric acid, la cui concentrazione, in un cosmetico, può essere massimo dell 1%.

Gli estratti naturali con i quali è stato realizzato questo prodotto non sono biologici, ma senza dubbio funzionali allo scopo:

  • Propoli, antibatterica, disintossicante ed opacizzante, rende, tuttavia, questo detergente NON adatto a vegani.
  • Centella asiatica, tonificante e cicatrizzante.
  • Amamelide, astringente e purificante.

La sinergia di questi ingredienti  porta ad un detergente estremamente valido, in quanto:  riesce a lavare il viso dolcemente, purificandolo, tonificandolo ed eliminando anche i residui di makeup, senza la fastidiosissima sensazione di ” pelle che tira“.

Quell’inconveniente si ha quando la pelle viene privata del suo strato untuoso in modo aggressivo,  non fisiologico, innescando un meccanismo che porta all’utilizzo spasmodico di crema viso, ed applicare troppa crema viso porta, poi, ad avere una pelle che secerne più sebo: un incubo senza fine, in stile twin peaks. Dopo più di 3 mesi di utilizzo del detergente purificante Apiarium, posso affermare di non aver avuto, neanche una singola volta, la pelle disidratata o secca a causa di un lavaggio troppo aggressivo, pur essendo questo un prodotto concepito per pelli acneiche e grasse.

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Contenuto in una semplice confezione da 125ml con tappo a vite, il detergente Apiarium viene 8,90€  ed è reperibile online sul sito ufficiale, in altri e-commerce oppure in bioprofumerie od erboristerie rivenditrici del marchio. 

Proprio la confezione, a mio parere, non rende giustizia al prodotto: oltre ad avere una rifinitura sul tappo che trovo davvero ceap ed anni ’80, l’etichetta ha un design che solo nei miei peggiori incubi poteva materializzarsi. Un richiamo agli anni ’50 con la silhouette di donna, la trama della foto sgranata,  affiancata da stili di scrittura completamente a caso ( vi giuro che ero convinta di trovare il Comic Sans sul retro). Dai, neanche io quando mi divertivo a creare presentazioni in power point alle medie utilizzavo tutti questi font!

Ovviamente parlo a parere personale, ma guardando solamente la confezione, senza provare il prodotto, non credo avrei mai comprato questo detergente.

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Dalla consistenza densa e gelatinosa, basta pochissimo detergente per riuscire a pulire viso e collo senza problemi. Questo è un grande punto a favore del rapporto qualità-prezzo, perchè anche usando il prodotto quotidianamente, la spesa viene ammortizzata. Un altro enorme punto a favore, che si ricollega al discorso della delicatezza della formulazione, è la quasi assenza di schiuma, una volta inumidito il prodotto: strofinandolo sulla pelle, al massimo avremo una leggera schiuma bianca, non soffice.

Per quanto riguarda la fragranza della formulazione, è molto persistente, un profumo pungente ed agrumato, erboristico: se non amate utilizzare prodotti con una grande componente olfattiva, vi sconsiglio questo detergente. Per me è stato facile abituarmi, anche se, di norma, prediligo prodotti privi di profumo sul mio viso.

 

Il detergente purificante Apiarium lava l’epidermide in modo impeccabile e con un utilizzo costante ho trovato la mia pelle effettivamente più purificata, tonica e bella. Facile da risciacquare, mi sento di consigliare questo prodotto davvero ad occhi chiusi a tutte le pelli asfittiche, grasse, miste e sensibili: ad ogni modo suppongo che anche una pelle secca potrebbe giovare dall’utilizzo di questo detergente, specie se giovane ed adolescenziale.

Per quanto riguarda la effettiva efficienza ed efficacia del detergente con buon inci Apiarium sulle pelli acneiche e molto grasse, non posso dire molto: la mia pelle è sensibile, mista, metereopatica ( sì, avete letto bene, non ho sbagliato), ma ho dei piccoli inestetismi durante il periodo del ciclo, che sono stati tenuti a bada, senza che sfogassero in qualcosa di molto più consistente, grazie al questo prodotto.

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Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal mio stesso entusiasmo verso questo prodotto, non tanto perchè sperassi di aver buttato i soldi, sia chiaro, ma perchè, come sapete se mi leggete da tempo, ho un debole per i detergenti viso in mousse ed ero convinta che lui non mi avrebbe soddisfatta a pieno, per via della sua texture: mi sbagliavo. Il rapporto qualità-prezzo è davvero bilanciatissimo ed il prodotto non assomiglia a nessun altro tipo di detergente che io abbia mai provato prima. Lavare il viso con il detergente purificante Apiarium, una volta struccata con un latte detergente grasso, è un piacere.

Lo ricomprerei? Assolutamente sì, ancora con più entusiasmo se cambiassero il design delle loro etichette: sono una rompi balle? sì. Anche l’occhio vuole la sua parte? Assolutamente sì.

Allora che ne pensate di questo detergente? l’avete mai provato? avete mai utilizzato prodotti cruelty free, naturali e con buon inci dell’ Apiairium? avete dei prodotti che vorreste io provassi per voi? Fatemi sapere che sono curiosa 🙂

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SANA 2017 🌿🌸🐰: la mia esperienza, le foto e vi svelo le novità! 📸🔍

SANA 2017 🌿🌸🐰: la mia esperienza, le foto e vi svelo le novità! 📸🔍

Avete presente i bambini il primo giorno di scuola? E non parlo di quelli frignanti e smocciolosi, ma di quelli che, saltellando felici con la cartella nuova di zecca, hanno un sorriso invidiabile. Ecco, Venerdì 8 Settembre 2017 anche io ero come loro, una volta giunta al SANA di Bologna: dopo essermi ripresa dal fatto di aver dormito solo 3 ore, essermi truccata in treno tra una galleria e l’altra, aver scordato il caricabatterie a casa, pisciandomi sotto ed alternando momenti in cui morivo di freddo ad altri in cui sudavo. Insomma, arrivata a Bologna anche io ero felice.

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Per la prima volta sono stata al SANA, il salone del biologico e del naturale, un evento annuale imperdibile per chiunque sia appasionato o lavori nell’ambiente green:  un weekend intero  dove “alimentazione biologica, cura del corpo naturale e bio e green lifestyle sono le tre aree tematiche presenti in forze con linee e prodotti per ogni tipo di esigenza“. E, da blogger, come potevo perderlo? Il biglietto, per un solo giorno, l’ho acquistato online con la carta di Naturasì, che dava diritto ad un bello sconto.

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Dalla stazione, in 10 minuti di autobus, si arriva all’aera fieristica di Bologna e qui, tirando fuori la mia GoPro per documentare il tutto, mi sono accorta che avevo la memory card piena: 10 punti a Veronica, niente applausi signore e signori, per favore. Ho dovuto ripiegare sull’utilizzo del cellulare che, come dite? non avevo con me il caricabatterie? che domande, io di secondo nome faccio  idiota pericolo. Cosa importava che dovessi tornare a Roma, poi.

Armata del mio zainetto, della mia gonna che si alzava ad ogni passo, della mia voglia di fare e dei miei biglietti da visita, i quali sono stati spesso additati dalle mie amiche come “ah, sembrano quelli di una escort“, sono entrata diretta nell’area beauty.

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Due padiglioni di PURA MERAVIGLIA.

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Ho girato e rigirato tra i vari stand: mi sono persa tra profumi, colori e texture, ho parlato con i produttori, con i distributori e con i clienti riguardo formulazioni, pack ed idee. C’è chi rimane ancorato a tradizionali ingredienti, chi ha scelto la via tech, chi si presenta ad un pubblico di massa e chi vuole invece produrre per pochi: tutti hanno una  mission, che gravita attorno al rispetto della natura, degli animali, della pelle e dell’ambiente.

Ma quali sono le novità che mi hanno maggiormente colpita?

  • L’Erbolario

 

Lo stand era enorme, profumatissimo e davvero chic. Ho avuto la possibilità di annusare due nuove fragranze in uscita a Natale: Lillà Lillà, femminile e profondo ed Indaco, talcato ed unisex. Oltre alle nuove profumazioni, ho assistito al rinnovamento di formule su molti prodotti, segno del cambiamento di rotta per diventare un vero e proprio marchio ecobio.

 

  • Antos

Antos ha realizzato sul posto i suoi prodotti di punta, sempre economici e di qualità ed ha presentato la nuova maschera film elasticizzante che, una volta applicata, va spruzzata di spray attivante, in modo tale da farla gelificare e rimuoverla come una pellicola. L’ho vista all’opera e sembrava davvero particolare: lo spray e la maschera verranno venduti insieme, ad Ottobre.

 

  • Biofficina Toscana

Sempre minimal e colorata, Biofficina Toscana ha sorpreso tutti! Non uno, non due ma ben sei nuovi prodotti e una novità per il periodo natalizio: shampoo concentrato e balsamo per capelli lisci, lozione lisciante per capelli, scrub corpo ai burri ed olivello spinoso ( provato sulla mano e posso dirvi che avrei voluto spogliarmi e metterlo su tutto il corpo seduta stante), crema ricca all’olivello spinoso (a mio parere decisamente troppo ricca, quasi un vero e proprio panetto di burro) e l’idrolato di eucalipto. I prezzi saranno in linea con il brand.

La novità natalizia sono i cofanetti, adorabili, in collaborazione con Cose della natura: un messaggio di speranza nell’economia italiana, per me. Questa collaborazione la vedo come un segno che il made in Italy non è tutto una concorrenza spietata ed uno sminuire il lavoro altrui, ma un luogo dove vi è spazio per la riconoscienza, reciproco rispetto ed amicizia. All’interno del confanetto, che verrà 14,90 Euro, vi sarà una medium size del latte tonico bifasico o dell’acqua micellare ai frutti rossi ed una piccola spugna di Cose della Natura, da usare in sinergia con il prodotto Biofficina Toscana.

 

  • Benecosdav

Uno dei brand di skincare e makeup ecobio più economico in assoluto ha pensato, questa volta, anche al mondo maschile.  Una linea interamente dedicata a barbe e pelli maschili, con un design che mi ha catturata immediatamente: questo stile old school, marinaresco, davvero rock’n’roll. Oltre a nuove colorazioni per il makeup, anche Benecos non si è tirata indietro per l’avvento del Natale, mostrando i cofanetti “Winter Dream” con all’interno una lozione per il corpo ed un gel doccia….alla vaniglia. Dai, Benecos, a Natale, a me, non riempi di cannella e chiodi di garofano? La prendo sul personale.

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  • Bottega Organica

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Questo piccolo stand nscondeva dei prodotti davvero innovativi, sotto ogni aspetto: la carta delle brochure era riciclata da scarti di agrumi, l’inchiostro biodegradabile, le confezioni dei prodotti di finta plastica derivata da fibre naturali ed il restante in vetro. Il prodotto all’interno? innovativo quanto le confezioni: formule contro l’invecchiamento cutaneo con al centro l’estratto di salvia haenkei, la fonte più potente, di derivazione naturale, di inibitore della senescenza. Linea per capelli, per il viso e per il corpo a base di olii e burri, seguendo una tradizione di detergenza vicina alla nostra pelle. Il prezzo? Assolutamente non alla portata di tutti, un luxury brand a tutti gli effetti.

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  • Lavera

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Se, con i prodotti per capelli, io e Lavera non andiamo d’accordo, devo dire che conoscere questo gioiellino mia ha fatto venir voglia di riprovare qualcosa del brand. Oltre ad essere prodotto ad impatto climatico ZERO, questo siero leggerissimo, a base di alghe biologiche ed acido ialuronico naturale, è un idratante anti inquinamento, adatto a chi vive in giro per la città, in mezzo allo smog, gran parte della propria settimana. Essendo un siero, tuttavia, va applicato in combinazione con una crema viso, in particolare se avete la pelle secca. Menzione speciale al personale dello stand: gentilissimo e disposto a spiegare nel dettaglio ogni prodotto.

 

  • Lamazuna

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Avevo letto di questo brand francese su di una recensione di Francesca ( http://www.ioeteconunthe.it), mi aveva incuriosita a livelli epocali: TUTTO IN FORMA SOLIDA. Insomma, se mi leggete spesso, conoscete la mia fissazione per gli shampoo solidi, giusto? Bhè, loro fanno anche il dentifricio solido! Come non fermarmi, dunque, nel loro coloratissimo, così hippy, stand? Qui sono stata omaggiata di uno shampoo solido per capelli normali e di un burro corpo solido al profumo di Frangipani, dei quali vi parlerò senza dubbio una volta utilizzati per bene. Le aspettative sono alle stelle.

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  • DEFA

Brand di makeup e skin care, made in italy, vegan ok e con inci pazzeschi, conosciuto proprio sul posto e che dirvi: FAVOLOSO. Gente, vi giuro che ho potuto testare su di me la resa dei loro rossetti e del loro fondotinta/cipria e sono rimasta sbalordita: una qualità altissima ed una performance che non ha nulla a che invidiare ad un brand venduto da Sephora. Personale gentilissimo, di cuore, passionale e preparato: mi hanno mostrato la loro nuova collezione natalizia, ispirata alla luce, rossetti metallizzati ed ombretti cangianti. Devo aspettare novembre per poterla acquistare, è troppo lontano. Sono felicissima, poi, di essere stata truccata dalla loro ospite, la youtuber Giulia Cova, la quale ha realizzato sulle mie labbra questo look così dark e rock’n’roll: mi sono sentita una diva? certo che sì.

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  • Nature’s

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Questo brand aveva uno stand enorme, con anche un percorso olfattivo al suo interno: spaziale! Nature’s ha presentato le confezioni natalizie ( posso essere sincera? noiose e banali a parer mio) che racchiuderanno le loro fragranze di punta come Legni, Giardino d’Agrumi e ZENZERO. ZENZERO io non la conoscevo come fragranza e me ne sono, perdutamente, follemente innamorata. Un amore folle, che è durato fino a che non ho annusato la loro nuova fragranza unisex PEPE FONDENTE.

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Lì, miei cari, sono andata fuori di testa: una fragranza calda, speziata e persistente. Se invece siete per i profumi più dolci e femminili, allora vi piacerà Neroli Pesca, anche lui nuovissimo in casa Nature’s.

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  • PuroBio Cosmetics

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PuroBio non si smentisce MAI. Sempre sul pezzo, sempre pronti a stupire. Tra le novità più attese vi erano i rossetti liquidi matte e gli eyeliner. I rossetti liquidi mi hanno davvero spiazzata: seppur le colorazioni non siano proprio nelle mie corde ( troppi colori caldi) tranne qualcuna, il finish ed il prodotto sembrano estremamente validi. Avendoli solo swatchati sul braccio non so dirvi la resa sulle labbra, ma la stesura era molto confortevole, seppur il prodotto non sia così leggero. Anche qui aspettative a mille, appena le avrò tra le mani le testerò. Gli eyeliner sono due, perchè hanno due diversi applicatori: apparentemente ho paura che il prodotto sia troppo liquido, ma il tratto viene deciso e bello nero, con entrambi i pennelli. Anche qui, avendoli solo swatchati sul braccio, non voglio sbilanciarmi, ma non ho avuto bellissime senzasioni, purtroppo.

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Sono rimasta incantata, invece, da questo cofanetto: Desert dream. Quattro ombretti super pigmentati, ispirati ai tramonti dei deserti americani, una matita,un mascara ed un doppio applicatore. La chicca in più? lo specchio all’interno.

  • Francy Bio-Culture

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Azienda giovanissima, della quale non avevo mai provato nulla, mi ha deciso di omaggiare di quello che è il loro prodotto di punta, candidato anche come miglior prodotto SANA 2017: la tinta vegetale in crema a base di hennè. Curiosissima di recensirlo e testarlo, se dovesse essere valido come sembra, sarebbe la svolta per non doversi più sbattere con l’hennè in polvere. Oltre ad una linea per capelli molto fornita, (hanno uno shampoo alla FRAGOLA), la linea viso è molto interessante, in particolare per chi soffre di inestetismi cutanei: il concentrato anti brufolo va utilizzato, ad esempio, solo sulla zona da trattare per far seccare, in poco tempo, il brufoletto.

Queste erano alcune delle novità più interessanti di questo Sana 2017, ne ho altre, ma ve ne parlerò più avanti.

Menzione speciale, nel riassunto di questa giornata, va a loro, le blogger/colleghe che mi hanno guidata in questa mia “prima volta”: genuinità, bellezza e simpatia a palate. Sopratutto bellezza, lasciatemelo di’, loro sono: In Beauty Veritas, Miss Haul, Naturecobeauty e Sinceramentebio. ( le ho taggate sul post di facebook!)

Allora, che ne pensate? Quali novità vi attirano di più? cosa non vi piace dei brand proposti? qualcuno è passato al Sana quest’anno o gli anni precedenti? Ci vediamo lì il prossimo anno? 🙂 Fatemi sapere che sono curiosa!

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Stay rock’n’bio!!

 

 

 

Maschera capelli Avril: vegan, ecobio ed economica. Funziona davvero? 🌱💇🐰🌸

Maschera capelli Avril: vegan, ecobio ed economica. Funziona davvero? 🌱💇🐰🌸

Io lo sento, lo sentite anche voi? L’ odore della nuova stagione, lo sento e ho paura. Gente, sta tornando il freddo: io odio il freddo, ma odio anche il sole. Sono un tipo da primavera, massimo autunno: la mitezza e l’indecisione, come nella mia vita. Come sempre, però, cerco di vedere il lato positivo delle cose e l’autunno incombente mi permette di ricominciare a bere tisane 24/24. Mi accontento con poco.

Per aggrapparmi a questi ultimi raggi di sole, non accetando la pioggia che fa capolino, decido di parlarvi di questa maschera per capelli della Avril: vegan ok, certificata ECOCERT, bio, cruelty free ed economica. Il fatto che sia formulata con burro di mango mi fa sentire meno vicina al periodo in cui mi trasfomerò in un pezzo di permafrost.

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Se non curassi i miei capelli con maniacale interesse, non ci metterei così tanto tempo a recensire prodotti per capelli e questa maschera non ha fatto eccezione. Nella mia doccia per tutta l’estate, le ho dato modo di farmi vedere come si comportasse sui miei (pochi) capelli fini, in ogni circostanza.

Prodotta in Francia, la maschera per capelli della Avril ha un ottimo inci ed una formulazione innovativa: il brassica Alcohol ed il brassicyl isoleucinate esylate, una sinergia condizionante che promette buoni risultati.

Gli attivi biologici al suo interno, invece, sono semplici, tutti certificati biologici ed efficaci:

  • Aloe Vera, idratante, rende la chioma luminosa.
  • Burro di Karitè, nutriente, protegge il capello e previene le doppiepunte.
  • Burro di Mango, antiossidante e rigenerante, ideale per avere dei capelli morbidi e setosi.

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Contenuta in un pratico tubo con tappo a vite da 150 ml, la maschera viene 7ed è reperibile online sul sito ufficiale di Avril ( QUI), in altri e-commerce e nelle bioprofumerie.

Dalla consistenza densa e corposa, tanto che fa quasi fatica ad uscire dal tubetto, la maschera viene descritta sul sito avere un “delizioso sapore di mango” ma, date retta a Veronica, il mango ci sta, come burro, ma il burro di mango non profuma di mango. Di conseguenza la maschera non profuma neanche vagamente di mango bensì, a mio parere, di un mix agrumato limone/pesca. Gradevole come profumazione? sono sincera e dico che, a me, non piace. Come, purtroppo, non mi è piaciuta la stesura  e la resa del prodotto sui capelli.

Premessa: se qualcosa non funziona su di me, non significa che non funzioni su di voi e viceversa.

Il problema di questa maschera si risolve principalmente nella sua incapacità di districare: il prodotto una volta steso sui capelli viene assorbito all’istante, senza però aiutare la pettinabilità. Ci si ritrova in doccia con dei capelli sui quali, apparentemnte, sembra di non aver applicato nulla: si mette altro prodotto, nella speranza che possa migliorare la situazione, ma viene ancora assorbito, andando ad appesantire il capello. Al momento del risciacquo, inoltre, sembra di non riuscire a lavare via il prodotto, come se avesse unto troppo la chioma. Questo porta i capelli, una volta asciugati, a risultare opachi ed appesantiti. Compreso lo sbaglio dell’eccessiva quantità di prodotto utilizzata, ho diminuito la dose e la situazione è migliorata ma, pur lavando via il prodotto, il non arrivare a passare le dita tra i capelli, neanche durante la posa della maschera, è rimasto. All’asciugatura i capelli erano morbidi, nutriti e profumati, ma ancora opachi ed impettinabili, quasi incollati.

La mancanza del mio amato BEHENAMIDOPROPYL DIMETHYLAMINE nella formulazione si sente, eccome. La presenza in formula in alta percentuale, invece, del Capric triglyceride, un olio di media pesantezza, non è ben tollerato da tutti i tipi di capelli e quello, purtroppo, si sente.

Da una maschera per capelli io mi aspetto pettinabilità, in primis, successivamente idratazione e nutrimento: peccando della prima ed eccellendo nell’ultima, per i miei capelli questo prodotto non è adatto.

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Ora, questa maschera è pensata per riparare e coccolare dei capelli danneggiati, secchi, con doppie e questo non è evidentemnete il mio caso, ho i capelli fini e, per fortuna, non più disastrati in modo eccessivo: probabile che questa incongruenza abbia contribuito nel non farmi piacere il prodotto.

Per completa sincerità devo anche dire che ho sempre difficoltà a lavare via i prodotti per capelli, ma avendolo usato per più tempo posso dire con precisione che non è il prodotto adatto alle mie esigenze.

Penso che per chi ha dei capelli spessi, secchi, danneggiati da sole, mare o piscina, questa maschera potrebbe essere un valido aiuto, ma non me la sento di consigliarla a chi ha dei capelli fini, che si annodano facilmente e, magari, semplicemente un po’ rovinati.

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Mi dispiace dover bocciare un prodotto particolare e poco costoso, ma non ha minimamente incontrato i miei gusti.

Se i miei capelli non necessitavano di ulteriore nutrimento è ovvio che un prodotto nutriente non era necessario. Allora perchè lo hai preso, Veronica? Spesso un prodotto pensato per un tipo di capello può benissimo funzionare anche su di un altro e ho voluto tentare la sorte. Senza successo.

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La mia collaborazione con Avril mi rende sempre molto orgogliosa: poter provare e recensire per voi dei prodotti di qualità, che sono alla portata di ogni portafoglio, rimanendo fedele a me stessa, è gratificante. Spero che la mia sincerità venga apprezzata, consapevoli che un prodotto avuto in collaborazione non è sinonimo di recensione positiva.

Avril, se mi stai leggendo: metti il BEHENAMIDOPROPYL DIMETHYLAMINE in formula, per favore.

Allora che ne pensate di questa maschera? l’avete mai provata? avete avuto problemi simili con altre maschere? avete dei prodotti che vorreste io provassi per voi? Fatemi sapere che sono curiosa 🙂

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Stay rock’n’bio!!

 

Rock’n’Bio al Wave Food Fest! 🥑🌿🐰

Rock’n’Bio al Wave Food Fest! 🥑🌿🐰

Quando ho aperto il blog non sapevo mi avrebbe regalato così tante soddisfazioni, in così poco tempo: ho sempre creduto in questo progetto e ho sempre sperato che, con il passare dei mesi, avrebbe signficato di più per me e per chi lo leggesse.

Ecco che, allora, oggi scrivo un post completamente diverso dai miei soliti, in cui vi annuncio, non con poco gaudio, che terrò un workshop sulla cosmesi ecobio al Wave Food Fest del 26 e 27 Agosto, organizzato dal Wave Market: è un’opportunità che mi è stata offerta, alla quale non ho saputo dire di no.

Il Wave Market “si propone di promuovere la cultura dell’artigianato […], di raccontare le storie che sono dietro il prodotto finale“, di incoraggiare chi ha una passione, una capacità a condividerla con gli altri e lo fa organizzando laboratori, concerti, mercatini e workshop, all’interno di Serra Madre, una azienda agricola alla periferia di Roma. “Il Wave Market veicola un messaggio positivo, rivolto soprattutto ai giovani : incoraggiarli a diventare imprenditori di se stessi.

Con una filosofia che strizza l’occhio alla natura e al mondo della trasparenza green, per l’ultimo weekend di Agosto, il Wave Fest è incentrato sul cibo: street food, con produttori ed aziende agricole rispettose del territorio, ma anche musica e laboratori per adulti e bambini.  Tra i laboratori per adulti compaio anche io, il 27 di Agosto, con il mio workshop sulla cosmesi naturale QUI.

Ho deciso di affrontare il tema dell’inci e del passaggio all’ecobio per una parte teorica, mentre per quella pratica, creare insieme prodotti facili, semplici ed efficaci, come scrub o maschere per il viso, mi sembrava la soluzione più accattivante per un laboratorio rivolto a principianti.

Gente, sono molto felice di questa opportunità e vi invito a passare, se non siete in vacanza, anche solo per godervi una bella birra artigianale! Perdonate questo articolo corto, ma mi sembrava doverso rendervi partecipi di un qualcosa che esiste solo grazie a voi!

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Grazie e Stay Rock’n’Bio!

P.s. Illustrazione realizzata da: Veronica Cosimetti Illustration

 

 

 

 

 

SCRUB “salva-estate” fai da te: naturali, economici, ecobio, facili e veloci contro afa e cellulite! 💆🍍🍋🏝🌿🌺

SCRUB “salva-estate” fai da te: naturali, economici, ecobio, facili e veloci contro afa e cellulite! 💆🍍🍋🏝🌿🌺

Veronica in questo articolo si professa benefattrice dei lettori di Rock’n’n Bio: se siete alla prese con la preparazione di una valigia, per l’inizio delle tanto agognate ferie e la meta è un mare cristallino o se siete a casa, perchè di ferie neanche l’ombra: siete nel blog giusto.

Perchè in entrambi i casi avrete bisogno di questo doppio trucchetto salva-estate: lo scrub fai-da-te, il più economico, facile, veloce, ecobio, vegano e cruelty free.

Come sapete, ho grossi problemi di tirchieria quando si tratta di acquistare scrub già confezionati, in quanto il guadagno del produttore è davvero esagerato per l’effettiva natura degli ingredienti: per questo ho sempre consigliato di produrli in casa, in caso di necessità, a meno che voi non siate molto pigri o scoviate un prodotto con degli ingredienti particolarmente difficili da reperire. Il trucchetto salva-estate, come già accennato, è doppio, in quanto da una sola base si possono ricavare due diversi scrub, con due diverse funzioni.

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La base è il sale marino, ricco di proprietà per la nostra epidermide: antisettico, astringente, con il sodio ed il magnesio di cui è composto illumina, rassoda e tonifica. Estremamente economico e facilmente reperibile in casa. il sale da me utilizzato è quello grosso, perchè preferisco uno scrub più “aggressivo”, ma voi potete scegliere quello fino, se non volete scartavetrarvi anche l’anima o anche utilizzare come base “salina” del vostro scrub il famoso sale rosa dell’ Himalaya che, in un certo senso, è considerato il sale integrale dei sali da cucina, dunque meno lavorato.

Preso coscienza della base del nostro scrub, vi propongo due alternative:

  • L’anticellulite, rassodante e rivitalizzante a prova di primo giorno di mare

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Il primo è per chi ha bisogno di uno scrub naturale e veloce, da poter utilizzare come terapia d’urto prima di partire per il mare. Per cercare di non soccombere all’angoscia della prova costume, se durante l’anno non si ha avuto tempo neanche per cambiare le federe del cuscino, figurarsi andare in palestra, questo scrub è un aiuto per tonificare, rendere più liscia, vellutata e soda la pelle. Ovviamente non farà miracoli, ma se usato tutti i giorni, con il sale fino,  per una settimana, vedrete dei risultati: abbinateci almeno un litro e mezzo di acqua al giorno da bere e 30 squat fatti bene al mattino e sarete a posto. Ovviamente io sono dell’opinione che avere ansia per la prova costume sia una boiata pazzesca, se una ha un po’ di cellulite dovrebbe fregarsene altamente se il suo primo pensiero è quello di ” che cosa penseranno gli altri?”, diverso il discorso se il disagio è rispetto a se stessi e basta. Sentirsi inadeguati per gli altri è sbagliato, sentirsi non a proprio agio con se stessi, invece, è qualcosa su cui si può e si deve lavorare.

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Lo scrub anticellulite a prova di mare si realizza con questi ingredienti, che vanno mescolati e passati sulle gambe asciutte partendo dalle caviglie, con movienti non circolari, ma verticali ( poi lavate via il tutto):

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  • 4 cucchiai di sale
  • 3 cucchiai di caffè in polvere. Il caffè ha delle proprietà strabilianti: oltre ad avere un aroma profondo, lenisce, decongestiona ed idrata la pelle, stimola la circolazione sanguigna favorendo l’effetto drenante e rassodante e, insieme al sale, aiuta la rigenerazione cellulare, eliminando, con l’esfoliazione, le cellule morte dell’epidermide.

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  • 3 cucchiai di olio anticellulite Cien Nature. Questo olio è famosissimo sul web, una star. Un pool di olii essenziali, leggendari per le loro proprietà anticellulite: Betulla, depurativa e drenante, aumenta la funzione metabolicanel corpo; Rosmarino, riequilibrante, stimolante e rivitalizzante; Calendula, lenitiva ed idratante ed olio di Avocado, antiossidante e rassondante ( utile anche contro le smagliature) ad un prezzo irrisorio: 3,50 Euro. Il prezzo così basso, tuttavia, deve comunque indicare, come effettivamente è, che gli olii essenziali siano “tagliati” con una grossa quantità di olio “normale”, come quello di mandorle dolci o di semi: non ne compromette le proprietà, ma sicuramente rende meno immediata l’efficacia.

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Volete che questo scrub sia ancora più efficace e in meno tempo? una volta passato il composto, ricoprite le zone critiche con della pellicola trasparente per una ventina di minuti, poi lavate via il tutto.

La seconda proposta di scrub, sempre a base di sale, è una libera reinterprtazione del famosissimo ( e costoso) Atollo13 di Lush.

  • L’anti-caldo, rifrescante e tonificante a prova di afa da città

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Perfetto per combattere quella sensazione di pelle umida ed appiccicosa, tipica di una giornata di Agosto in città sui mezzi pubblici, questo scrub è l’alleato per tonificare, svegliare e rinfrescare la vostra pelle e farvi sentire come appena usciti da acque caraibiche. Ok, forse non proprio così, ma diciamo che sicuramente vi sentirete meglio. Da utilizzare ogni volta che ne sentite il bisogno, a meno che voi non abbiate la pelle molto delicata, potete provare anche a metterlo in frigo una decina di minuti prima di utilizzarlo, per una sferzata di freschezza ed energia in più. Atollo 13 di Lush è stata la mia ispirazione per la realizzazione di questo scrub, in quanto ne ho sempre amato la frangranza e la sensazione di freschezza: ho scelto gli ingredienti più funzionali, ho omesso quelli semplicemente di contorno e aggiunto del mio.

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Non sarà profumato come il vero Atollo13, non sarà bello da vedere come il vero Atollo13, ma regala la stessa senzazione di freschezza, anzi di più e costa la metà. Ci vogliamo accontentare?

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Lo scrub salva estate energizzante, rinfrescante ed anti-afa si realizza con questi ingredienti, che vanno mescolati e passati su tutto il corpo umido, senza particolari accortezze, tranne quella di lavare via il tutto dopo:

  • 4 cucchiai di sale, fino o grosso.
  • 1 bustina di thè verde al gelsomino, ma se ne avete anche dell’o.e di gelsomino. Questo ingrediente è necessario per percorrere le orme di Atollo 13, in cui è presente la fragranza di Gelsomino. Io avevo a disposizone solo del thè verde al gelsomino, che ho semplicemente  aperto e mescolato con il resto degli ingredineti, il profumo si sente, leggero, ma dolce e rilassante.
  • 2 cucchiai di olio di cocco o di qualsiasi altro olio abbiate in casa. Ho scelto quello di cocco, in quanto più leggero e neutro rispetto ad un olio di oliva, in particolare per quanto riguarda l’odore.
  • 1 cucchiaio di succo di limone, noto, oltre che per il suo profumo inconfondibilmente vitaminico, per essere un potente antibatterico, antiossidante, illuminante ed astringente.
  • 4 gocce di o.e. di menta, una sferzata di freschezza inarrestabile, ve lo assicuro. La sensazione di esservi immersi in una vasca piena di ghiaccio non si placherà neanche quando uscirete dalla doccia, la pelle sarà tonificata e liscia.
  • un rametto di menta, facoltativo o in sostituzione dell’ o.e, per la sensazione di freschezza.

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Queste erano le mie proposte salva-estate economiche e facilmente realizzabili, se anche solo leggendo queste proposte non vi sentite rigenerati e rilassati, bhè, non so cosa altro fare, ma posso applicarmi.

Allora che ne pensate? Avete qualche ricetta particolare da consigliarmi che avete già testato? Fatemi sapere se provate qualcuna di queste idee, che sono curiosa! 🙂

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Stay Rock’n’Bio!!

Deodorante ecobio, vegan ok, senza alcool ed economico: Bio Philosophy…funziona davvero? 🌿💦🐰

Deodorante ecobio, vegan ok, senza alcool ed economico: Bio Philosophy…funziona davvero? 🌿💦🐰

Uno dei prodotti più difficili da sostituire, quando si decide di passare ai prodotti ecobio e naturali, è il deodorante. Non è un segreto, le alternative naturali ai deodoranti classici da supermercato sono poche e spesso poco efficaci: in questo caso sembra che “stile di vita naturale” faccia rima con ” devi puzzà, stacce”. Perchè l’allume di potassio sarà anche il deodorante 100% naturale per eccellenza, ma perde la sua battaglia contro il puzzo ascellare anche solo con la sudorazione, minima, provocata dal chiamare il cibo a domicilio. Dopo pochi acquisti che si sono rivelati dei flop stratosferici e dopo le esperienze negative della mia amica con, su per giù, tutti i deodoranti naturali presenti su questa terra, avevo deciso di approdare sul pianeta compromesso.

Per anni ho utilizzato lo stesso deodorante: non ecobio, non naturale, ma che, almeno, non era testato su animali e non aveva sali di alluminio, che vi ricordo non fanno per nulla bene se assorbiti dal corpo. Quel prodotto-compromesso, però, lo scorso mese mi è finito e, impavida, ho deciso di dare una chance ad un deodorante ecobio: mi sentivo particolarmente coraggiosa, non c’è che dire.

Il deodorante che ho acquistato è il deo vapo di BIO Philosophy.

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Pur non avendo, in alcun modo, buon occhio per il brand Bio Philosophy, in quanto il loro balsamo per capelli alla camomilla è l’anello mancante tra Satana e l’inferno, ho deciso, comunque, di dargli una seconda chance comprando questo deodorante. Venduto in tutti i negozi Tigotà e sul loro sito internet, questo deodorante viene 3,99€ ( in offerta a 2,90€) per 75ml di prodotto.

Con una formulazione naturale al 99,72%, questo prodotto è:

  • vegan ok
  • dermatologicamente testato
  • senza OGM
  • certificato ICEA
  • senza siliconi, parabeni, oli minerali, coloranti, alcool o sali di alluminio

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Ciò che mi ha spinta a comprare questo deo vapo è il suo inci semplice, ma ben studiato. Infatti troviamo una grossa percentuale di Aloe Vera, dalle proprietà idratanti e protettive, seguita dall’ olio essenziale di Tea Tree, uno dei più potenti antibatterici naturali, olio essenziale di Menta, rinfrescante e l’olio essenziale di Ilang-ilang con il suo profumo intenso. L’insieme di queste essenze fa sì che il prodotto risulti, almeno in teoria, delicato sulla pelle ed allo stesso tempo intransigente con i cattivi odori.

Su di me funziona ed anche bene, ammetto di essere rimasta molto colpita: il tea tree maschera qualsiasi odore e la menta regala quel senso di freschezza che persiste nella giornata. Riesco ad affrontare una sessione di sala pesi, senza alcun effetto collaterale, tuttavia l’effetto benfico non dura 24 ore. La necessità di riapplicare il deodorante dopo 8/9 ore si sente, ma solo se la giornata è stata particolarmente “stressante” da farmi sudare in modo copioso.

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Un punto a favore, oltre la sua effettiva funzionalità, è la confezione: pratica e robusta. Di norma i prodotti vapo hanno un erogatore fatto di cartapesta che si inceppa dopo quattro utilizzi, ma non lui. Non perde, non si inceppa e non si rompe. Il layout è lineare, semplice e visivamente piacevole: se mi leggete spesso conoscerete la mia fissa per i pack dei prodotti.

Punto a sfavore? la fragranza. Purtroppo la fragranza non è delle migliori, è molto erboristica, ricorda vagamente un prodotto antizanzare e un po’ una crema solare. Non è un profumo eccezionale, diciamocelo. Ci si farà l’abitudine con l’utilizzo, non posso dire che mi piaccia, ma tanto metto sempre il profumo durante le uscite non sportive, oltre al deovapo. La profumazione non di mio gradimento è un compromesso che sono disposta ad accettare per la qualità del prodotto.

Della linea Bio philosophy esiste anche un altro deo vapo, per pelli sensibili, all’avena, che non ho scelto, perchè non ha in formula il tea tree e temevo non avrebbe combattuto i cattivi odori allo stesso modo. Magari, però, la fragranza è migliore.

L’assenza dei sali di alluminio in questo deodorante ecobio lascia che la pelle sudi, in modo fisiologico: se cercate un prodotto che NON vi faccia sudare, dunque che interrompa uno dei processi fisici più importanti per il nostro organismo, questo prodotto non è adatto a voi. Se, invece, cercate un prodotto che, pur facendovi sudare, non vi faccia puzzare come facoceri, allora pensate bene di acquistarlo. La relatività della mia esperienza è ovvia, perchè un deodorante può essere perfetto per me, per il mio ph e per il tipo di odore che ho, ma allo stesso tempo essere terribile per qualcun’altro.

Allora che ne pensate? avete mai provato questo prodotto? avete mai provato dei deodoranti ecobio? A quale prodotto non ecobio non potete rinunciare? fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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