Rimedi naturali a raffreddore e colpi di freddo: la mia esperienza. ❄️⛈🍀🤧

Rimedi naturali a raffreddore e colpi di freddo: la mia esperienza. ❄️⛈🍀🤧

Provate a pensare ad una sfiga. Fatto? ok, ora raddoppiatela. Fatto? Bene, avete appena ottenuto ciò che è accaduto a me, poco prima della mia partenza per gli USA. La prima settimana di Novembre stavo ultimando i preparativi per il mio viaggio in California, ma qualcosa, oltre ai documenti, il biglietto aereo, la carta di debito e le previsioni del tempo, doveva andar storto: sentite anche voi quel leggero soffio di ironia ed isterismo? Comunque, ad aumentare l’ansia per un viaggio organizzato in pochissimo tempo, sono arrivati loro: raffreddore, mal di gola ed influenza, dati dal repentino cambio di stagione.

Pioggia, freddo ed umidità si sono alternati al caldo di fine Ottobre, creando degli sbalzi di temperatura che, oltre a non farmi capire se la maglietta a maniche corte fosse adatta abbinata alla sciarpa di lana, non mi hanno lasciato scampo: naso gocciolante e tappato, gola infiammata, mal di testa, brividi di freddo, spossatezza. Dovevo assolutamente risolvere la questione nel minor tempo possibile e cercare di risollevare il mio sistema immunitario, a tempo record. Come fare?

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Seppure la voglia di imbottirmi di medicine fosse forte, ho preferito utilizzare integratori naturali, tentando effettivamente di dare una scossa al mio sistema immunitario: la mia paura era quella di guarire sul momento, ma di avere una ricaduta una volta atterrata nel Nuovo Mondo, utilizzando prodotti non naturali. Allo stesso tempo, avevo paura di non guarire affatto con i soli rimedi naturali, e non godermi minimamente la vacanza. Ecco che, allora, la scelta del naturale sembrava ovvia, in particolare per testare realmente prodotti che promettono alte prestazioni, in modo naturale. La questione era un po’ “o la va o la spacca”.

Oltre all’ovvia copertina di pile quando ero in casa e all’accoppiata sciarpa+cappello di lana quando ero fuori casa, ho portato sul campo di battaglia, contro mal di gola insistente e raffreddore, quattro prodotti: due che già conoscevo, che avevo acquistato da me e due che mi sono stati inviati, da due aziende diverse.

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Scopriamo insieme i miei prodotti “salva-cambio di stagione”, perché, tutti insieme, mi hanno davvero salvato la vacanza o, almeno, non mi hanno fatta partire in pessime condizioni. Sono convintissima che questo mix sia un ottimo aiuto anche in questo periodo, in cui l’inverno, ufficialmente, è arrivato, e con lui tutti i soliti malanni di stagione.

Propex Express, integratore

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Questo prodotto mi è stato inviato dai laboratori Ortis e sono delle compresse che vanno prese 3 volte al giorno, durante i pasti: pensate specificatamente per risanare l’organismo, aumentare la resistenza del sistema immunitario, liberare le vie respiratorie e tonificare il corpo dalla spossatezza. Scettica come non mai, in particolare per il loro colore bordeaux e il loro profumo di zenzero, che le rendono troppo simili a delle caramelle, lo ammetto, queste compresse mi hanno sorpresa: sia per i loro ingredienti, sia per l’effettiva scossa che hanno dato al mio organismo.

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Prese per 4 giorni di fila, eccedendo un po’ nelle dosi consigliate, invece che due compresse per tre volte al giorno, ne ho prese tre (lo so, lo so, non si fa, ma ero disperata e convinta che non mi avrebbero fatto molto), mi sono sentita più in forze, più energica e, in particolare, molto meno congestionata.  Con una formula 100% naturale, senza coloranti, senza conservanti e senza zuccheri aggiunti, le compresse sono composte da:

  • Chiretta Verde (andrographis paniculata), ricca di polifenoli e flavonoidi, è conosciuta come la pianta ” anti-raffreddore” e serve a migliorare il confort respiratorio. Questa è la base delle compresse.
  • Malpighia punicifolia, ricca di vitamina C, aiuta a diminuire il senso di affaticamento, svolgendo una funzione antiossidante.
  • Propoli, un antisettico naturale che rinforza il sistema immunitario.
  • Ginseng Siberiano (Eleuterococco), meno tonificante del Ginseng che tutti conosciamo, ha però proprietà tonificanti e di supporto alle difese immunitarie contro il raffreddore e/o stati influenzali.
  • Vitamina E, Zinco e Selenio, che proteggono le cellule dallo stress ossidativo.

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Una confezione viene 13,50 per 45 compresse ed è acquistabile in alcune erboristerie e supermercati naturali, come Naturasì. In conclusione, mi sento di consigliare  questo integratore ad occhi chiusi, perché se ha avuto effetto su di me, che ero già nel pieno del malanno di stagione, figurarsi se preso in forma preventiva: non potrà che rafforzare ancora di più il sistema immunitario ed evitare spiacevoli giornate passate a smocciolare e a sentirsi poco bene.

 

Propol Gemma, spray Forte Adulti

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Sono anni che l’inverno accuso problemi alle tonsille e alla gola ma, secondo il mio otorino laringoiatra, non era problema di grande spessore:  diceva ” basta uno spray per idratare la gola e starai bene“. Scettica, come sempre, quel grigio giorno d’inverno, mi metto di fronte alla mia non laurea in medicina e decido di comprare uno spray naturale per la gola, dando credito a chi dovrebbe saperne più di me:  l’otorino aveva ragione, dannatamente ragione. Dopo aver provato Propol Gemma, non ho più lasciato questo spray per la gola di Aboca, che lenisce l’irritazione della gola, allevia il bruciore, l’ipersensibilità, favorisce la deglutizione e contemporaneamente  crea un ambiente sfavorevole alla proliferazione batterica, creando una barriera sulla mucosa: un sogno.

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La composizione è data da un “complesso molecolare di resine, polisaccaridi e lignine ottenute da gemme di Pioppo nero” in soluzione idroalcolica ed olio essenziale di arancio e di limone. Uno spray gluten free, naturale al 100% , che vale tutti i 12€, per 30ml, che costa. Se l’utilizzo non è dei più piacevoli, dato che sembra di spararsi un shotttino di limoncello dritto sulle tonsille, non posso che consigliare con estrema soddisfazione questo prodotto, perché, a me, ha davvero salvato la gola. Oltretutto è indicato anche contro geniviti, afte e stomatiti.

 

Sedigola, pastiglie gola

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Questo prodotto mi è stato regalato dalla Bios Line al Sana 2017 ed, ovviamente, era rimasto chiuso nello sportello delle medicine, fino a pochi giorni prima della mia partenza: quando si dice il tempismo. Quando fa capolino il mal di gola, quella sensazione spiacevole di secchezza, gonfiore e dolore, sono solita lasciar correre, così, perché, evidentemente, sono un po’ masochista. Tuttavia, quando vedo la situazione tragica, mi affido alle classiche caramelline per la gola, come Borocillina o simili: questa volta, però, mi sono affidata alla versione naturale, con la speranza che fosse ancora più efficace.

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Le pastiglie Sedigola sono pensate per idratare la gola e proteggerla in caso di irritazioni, faringiti e tonsilliti, formando una barriera che limita il contatto con gli agenti dannosi. Si possono prendere fino a 6 pastiglie nell’arco di una giornata, facendole sciogliere lentamente in bocca: inutile dire che prima di riuscire a scioglierne una in bocca, invece di morderla, passa minimo un quarto d’ora. Pur mordendole, dopo la seconda pastiglia, mi ritrovo, per qualche ora, la lingua felpata, come irritata…che sia una mia intolleranza a qualche ingrediente? Lo stesso effetto me lo fa quando mangio una dose eccessiva di Ananas: “Le strane reazioni del corpo di Veronica” presto sui vostri schermi televisivi.

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La composizione delle pastiglie Sedigola è molto semplice e varia solo per il gusto: miele ed arancio, miele e limone e miele ed Eucalipto. In tutte il dolcificante è naturale, ma la base è il Miele, emolliente ed antisettico, seguito dall’estratto di Propoli ad alto titolo ( 12%) in galangina, il flavonoide che detiene il principio attivo della sostanza, che deve essere minimo all’8%, seguito a sua volta dall’estratto di semi di Pompelmo e dall’olio essenziale di Cannella, che rendono le pastiglie fresche, tonificanti ed antibatteriche. Il gusto è piacevole, la superficie della pastiglia è poco liscia, differentemente dalle altre pastiglie per la gola, ma questo non ne compromette l’efficacia.

La confezione viene 7,50€ per 20 pastiglie e, se siete alla ricerca di una soluzione più naturale e più economica, rispetto alle solite pastiglie da banco, queste sono senza dubbio una ottima scelta, acquistabili in erboristerie e supermercati come Naturasì. Tuttavia, mi sento di dover dire che, da sole, queste pastiglie non faranno MAI passare il mal di gola: sono un aiuto, meglio ancora una prevenzione, nei periodi in cui si è più soggetti a questo fastidio. 

 

Tisana Curcuma e Zenzero

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Una ovvietà, che è sempre bene ricordare: la Curcuma e lo Zenzero, insieme, sono una accoppiata vincente per risollevare il sistema immunitario, per proteggerci dai colpi di freddo e per rinforzare le nostre difese. La Curcuma era chiamata dagli antichi “Zafferano Indiano”, lo “Zafferano dei poveri”, come se fosse uno scarto. Se ancora oggi viene utilizzata come colorante alimentare per via del suo color arancio caldo, più passa il tempo e più si scoprono le sue infinite proprietà benefiche per il nostro corpo: antinfiammatoria, analgesica, depurativa ed antiossidante sono solo alcune. Assunto con costanza, nel tempo, sembra quasi essere un elisir di lunga vita. A suo modo, lo Zenzero, dà del filo da torcere alla Curcuma, essendo un concentrato di principi attivi, con proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche e stimolanti. Nei giorni precedenti alla partenza, invece dell’acqua, ho bevuto praticamente solo tisana alla Curcuma, Zenzero, miele e limone della Pompadour: ho preso una tisana già pronta per semplice comodità, ma è tranquillamente realizzabile in casa ( cuocendo acqua, zenzero fresco, limone fresco, miele e curcuma fino a raggiungere una consistenza pastosa che, a cucchiai, può essere sciolta nel latte caldo, come il golden milk).

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Immagine presa dal sito ufficiale pompadour.it

Questa tisana ha anche un leggero sapore di vaniglia, che la rende molto gradevole al palato: ovviamente la percentuale di ingredienti, in una tisana già pronta, non sarà mai uguale a quello di una tisana fatta in casa, che è sempre preferibile.

Allora cosa ne pensate di questi prodotti? Qualcuno di voi ha provato qualcosa? Avete qualche salva-vita da consigliarmi? Fatemi sapere che sono curiosa!🙂

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Stay rock’n’bio!!

 

 

 

 

 

 

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Hennetica, la tinta per capelli ecobio, equo-solidale e naturale di La Saponaria: funziona davvero?🌿🌺💆

Hennetica, la tinta per capelli ecobio, equo-solidale e naturale di La Saponaria: funziona davvero?🌿🌺💆

Forse non ne siete a conoscenza, in particolare se siete nuovi qui su questo blog, ma io sono una grande consumatrice di henné, l’unica tinta che  mi permette di colorare i miei capelli sottili, in modo naturale al 100%, senza rovinarli ma, al contrario, nutrendoli e dandogli corpo. Ho utilizzato, nel corso degli anni, molti brand diversi di henné e di indigo ( l’henné nero) e sono riuscita a farmi un’idea di come deve essere, almeno per la sottoscritta, un buon henné: perché non tutti sono uguali.

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Esistono henné di buona, scarsa ed ottima qualità ( sembra che io stai parlando di cocaina): tagliati male, tagliati bene, che danno riflessi di un tipo o di un altro. Cliccando QUI troverete un vademecum che avevo scritto sull’henné, sulla mia esperienza ed una recensione su l’henné de Le Erbe di Janas. Da quel giorno ne ho provati molti altri, tra cui quello Lush, di cui vi parlerò assolutamente.

Oggi, tuttavia, ho intenzione di parlarvi di come mi sono trovata e che risultati ho ottenuto, con la nuovissima linea tintorica de La Saponaria: Hennetica.

Composta da sette tinte vegetali e da uno shampoo purificante pre-tinta, tutta la linea è naturale, vegan ok, equo-solidale, biologica e cruelty free.

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Foto di 4 delle 7 tinte, presa dal sito ufficiale La Saponaria.it

Sette tinte vegetali senza picramato di Sodio, ammoniaca, sali metallici o additivi chimici: 100% naturali, il che rende le colorazioni stesse, limitate agli spettri del rosso, castano e biondo. Ogni colorazione è rappresentata da una dea Induista, stilizzata sulla confezione come un cartone animato.

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Ho avuto la possibilità di testare la tinta e lo shampoo abbinato, grazie ad Ohana Bio Shop il cui titolare, che ringrazio, ha messo a disposizione per voi, miei lettori, un CODICE SCONTO: inserendo, nell’apposito riquadro, ROCKNBIO10 , al momento del pagamento, sul loro sito, avrete uno sconto del 10% su quello che avete acquistato.

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Veniamo, però, a noi, prima di parlarvi della tinta e dello shampoo, ho bisogno necessariamente di fare alcune premesse:

  • ho dei capelli molto sottili, tendenti al grasso.
  • parto da una base di hennè castano scuro e nero, stratificati nel tempo. Prima di utilizzare Durga, l’henne della Saponaria, ero molto vicino ad essere mora.

Partiamo con lo shampoo, passaggio “obbligato” prima di stendere l’henné: non è effettivamente obbligatorio, ma se i capelli sono unti e sporchi, l’henné avrà meno presa e dunque risulterà meno intenso.

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Avatara, questo il nome dello shampoo purificante, viene 6,80€ per 150ml ed è pensato per eliminare ogni traccia di styling e prodotto chimico, in modo delicato, lasciando sui capelli, senza seccarli, un irresistibile profumo di menta: amando la menta in modo viscerale, non posso non aver avuto un tuffo al cuore alla prima sniffata ( ecco che sembro ancora una volta una tossicodipendente) del prodotto, perchè odora di vera menta, non di quella menta da dentifricio del terzo scaffale del supermercato, ma di quella con cui fanno il tè in Olanda, la vera menta.

Dalla consistenza liquida e trasparente, Avatara produce molta schiuma, ma si lava via facilmente ed io, dopo il suo utilizzo, sono rimasta doppiamente entusiasta: non solo lascia la cute fresca e lenita, grazie all’olio essenziale di Menta e all’Aloe vera, al secondo posto nell’INCI, ma i capelli sono leggeri, morbidi e vaporosi. Mi aspettavo,  non avendo avuto belle esperienze con gli shampoo purificanti, che mi avrebbe seccato enormemente la cute e le lunghezze, ma mi ha lasciata senza parole: Avatara è un prodotto con un ottimo rapporto qualità-prezzo ed ho intenzione di utilizzarlo con più costanza, per vedere se provoca o meno, a lungo termine, il classico effetto rebound degli shampoo purificanti. Se così non dovesse essere, potrebbe salire sul podio degli shampoo migliori per capelli grassi.

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 Ma come mi sono trovata con Durga, la tinta color melograno che ho scelto di testare?

Credo sia meglio partire dalle note dolenti del prodotto, prima tra tutte la confezione.

Sono consapevole che il design cartoonesco può e non può piacere: ecco, a me non piace. Se sto cercando di coprirmi i capelli bianchi, non mi sentirò di certo più bella e giovane guardando un pupazzetto colorato sulla confezione, anzi, mi sentirò un po’ a disagio: mi sembra di utilizzare un prodotto poco professionale o per la baby-care, cosa che, senza ombra di dubbio, non è.

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Seconda nota dolente, sempre riguardo alla confezione: all’interno della scatola di cartone vi è solo, e soltanto, il pacchettino con 100gr di henné. Se non sono previsti dei guanti, un foglio delle istruzioni, perché sprecare inutilmente della carta? quanto avrebbe alzato il costo stampare direttamente sulla confezione? E sopratutto, a questo punto, il prezzo risulta a mio avviso esagerato:  8,50€  per 100gr di henné, che sono necessari per una sola henneata di capelli lunghi fino alle scapole, giustificati da una confezione di carta? un modo per abbattere i costi, conservando la qualità della materia, ci deve essere. Pensiamo, ad esempio, ad un henné de Le Erbe di Janas: 5,40 ( o 5,90€) per 100gr di henné, in una confezione minuscola, di plastica con etichetta adesiva.

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Parlando invece di note tecniche, come la grana della polvere, la stesura e la tonalità, si cambia decisamente registro. Durga è una miscela di polvere di caffè, Lawsonia ed Indigo: una polvere finissima, leggera e non tagliata con sabbia, come purtroppo, spesso, accade con prodotti più scadenti.

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La polvere va mescolata con acqua tiepida, fino ad ottenere una consistenza omogenea, della giusta densità: posso asserire, senza alcun dubbio, che miscelare questo henné è stato facilissimo, uno dei migliori henné, in quanto a miscelazione, che io abbia mai provato. Zero grumi, zero fatica ed una crema liscia, soda, densa, perfetta per essere applicata sui capelli, ricorda una tinta tradizionale.

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Dopo averla applicata, ho tenuto in posa Durga per ben 7 ore, perché l’henné più lo si lascia in posa, più diviene intenso il colore, più aumenta il suo potere benefico sulla cute e sul capello. Ovviamente, per via del calore, ogni tanto, ai lati delle orecchie,la tinta colava, ma niente di ingestibile, come, purtroppo, mi è successo con altri henné. Il risciacquo è stato piacevolissimo, veloce e senza intoppi: essendo così liscia la tinta, non vi è il rischio che rimangano grumi tra la chioma o ammassi di terra nella doccia ( i residui ovviamente si depositano sul piatto doccia, ma è una questione di semplice gravità), scivola via molto bene.

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La resa finale, una volta asciugati i capelli, è davvero ottima: luminosità, corposità, capello bianco coperto al 100%, ma più di tutto, volume! Uno degli henné che mi ha donato più volume in assoluto.

Ora veniamo alla questione colore, devo fare un mea culpa: ho toppato la scelta della tonalità. Lo ammetto. E per toppato intendo che ho stravolto completamente il mio colore di partenza, disperandomi e contorcendomi in una nenia senza fine, osservando il risultato finale.

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Ma come ho fatto? semplice: il mio sogno è quello di raggiungere una tonalità nero-violacea fredda, utilizzando solo l’henné, ciò implica una base molto scura, su cui poi fare una o de passate di un rosso molto, molto freddo e poi riprendere con una base scura.

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Il mio colore PRIMA dell’utilizzo di Durga, al chiuso e sotto il sole.

Per il passaggio rosso freddo, invece che affidarmi al rosso freddo che ho già utilizzato, mescolato all’Alcanna ( polvere  naturale che dona riflessi violacei e freddi), ho scelto Durga, perché veniva descritto come rosso melograno e nella tabella di La Saponaria, che dovrebbe aiutare nella scelta del colore, Durga era, senza dubbio un rosso molto più freddo del mogano Shakti.

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Foto presa dal sito ufficiale La Saponaria.it

Avrei dovuto farmi gli affari miei, prendere il castano scuro Ratri e andare sul sicuro? La risposta è sì. Avrei dovuto leggere meglio la descrizione di Durga, che citano come “un rosso intenso” e non fidarmi di una misera tabella online? La risposta è sì.  Sono stata superficiale? Assolutamente sì, anche se, dopo 7 ore di applicazione, Durga non aveva assolutamente nulla a che vedere con un rosso melograno, visto che mi sono ritrovata con un castano, con sottotono caldo, tendente all’arancio.

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La mia faccia tendente all’esaurimento nervoso, il giorno seguente alla prima henneata, con la luce artificiale.

Alla luce del mio errore, non posso dire di essere soddisfatta del colore ottenuto, ma proprio perché io ho sbagliato, in parte fuorviata dalla tabella delle colorazioni. Sicuramente se si cerca un tono rosso caldo, e non si è bionde, questo henné è eccezionale, perché la resa è davvero ottima. Se si vuole iniziare ad utilizzare l’henné senza stravolgere il proprio castano chiaro/scuro, ma si vuole solo dare qualche riflesso rosso caldo, questo henné è la scelta giusta. Se cercate dei riflessi freddi, state alla larga da Durga. Io, ora, a distanza di più di un mese e con un henné castano scuro applicato dopo due settimane, mi ritrovo così: castano chiaro, con riflessi caldi, ancora. Tornerò mora, ve lo garantisco.

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In generale trovo che la linea Hennetica de La Saponaria sia valida, la qualità del prodotto è alta e l’applicazione è davvero una passeggiata, grossa pecca il prezzo, a mio avviso troppo alto: la mia amica blogger Dana ha provato, in contemporanea con me, la linea Hennetica e se ne è innamorata,  dato che era in cerca di un bel riflesso rosso caldo per i suoi capelli, senza troppe paure o pretese. Innamoramento folle il suo, colpo sbagliato, invece, per me.

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Tornassi indietro prenderei Ratri o Shakti, in modo da non stravolgere il mio colore e godere a pieno della qualità e dei benefici di questa linea.

Se siete curiosi di provare la linea Hennetica, o solamente lo shampoo purificante o qualsiasi altro prodotto, vi ricordo il mio codice sconto  ROCKNBIO10 su  Ohana Bio Shop ( io NON ci guadagno alcuna commissione, per essere trasparenti) per avere il 10% di sconto sui vostri acquisti.

Allora cosa ne pensate di questa tinta? Qualcuno di voi l’ha provata? Siete sorpresi dalla mia idiozia? Fatemi sapere che sono curiosa!🙂

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Stay rock’n’bio!!

This is the new Red: un makeup ecobio, naturale e con buon INCI al ritmo di Marilyn Manson. 💀🥀🌱🐰

This is the new Red: un makeup ecobio, naturale e con buon INCI al ritmo di Marilyn Manson. 💀🥀🌱🐰

Se era da un po’ che latitava questa rubrica, non era per mia pigrizia, ma semplicemente perché i miei makeup non sono mai troppo diversi tra loro: anche se mi piace sperimentare con il trucco, non trovo di essere mai troppo originale per un post sul blog dedicato.

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Con l’arrivo dell’autunno, del freddo e dell’oscurità, mi sono fatta prendere la mano dalla playlist che stavo ascoltando e Marilyn Manson mi ha dannata: ne è uscito questo makeup stregato, oscuro e misterioso.

Non poteva essere diversamente, se ad ispirarti è “il reverendo”  Marilyn Manson con la sua Heart-shaped Glasses ( vi ho messo il link diretto del singolo, tratto dall’album Eat me, Drink Me del 2007): famoso per i suoi makeup eccessivi, carichi, dark e grotteschi, come la sua musica, Manson è un artista a tutto tondo. Ho imparato ad apprezzare Brian, il suo vero nome, per questa sua devozione all’arte a 360°: dal cinema, alla distillazione, dalla pittura, alla scrittura. Pur consapevole che nell’immaginario comune lui venga visto solo come l’anticristo e che, diciamocelo, non si faccia proprio ben volere, trovo Marilyn Manson una persona estremamente creativa e poi, certamente, apprezzo la sua musica. Da poco è uscito il suo nuovo album: rispetto ai tempi d’oro è molto più soft e per chi non ama il genere, trovo sia un buon modo per approcciarvisi.

Questo look, per il quale ovviamente ho utilizzato tutti prodotti ecobio, naturali, con buon inci, vegan ok e cruelty free, è una semplice manifestazione del mio onnipresente lato dark: uscirei con questo look quotidianamente? ASSOLUTAMENTE Sì, mi fa sentire me stessa ed è questo lo scopo del makeup, miei cari lettori.

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ATTENZIONE! non sono una makeup artist, non ho fatto nessun corso e non pretendo di insegnare nulla a nessuno, ecco perché mi limiterò a mostrarvi i prodotti che ho utilizzato, il risultato finale e a dare qualche piccolo accorgimento.

Per realizzare questo look così  witchy quali prodotti ho utilizzato?

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Ovviamente prima, come sempre, ho applicato a viso pulito la crema idratante, sto terminado la FanBio ( recensione QUI ).

Per la base mi sono affidata ad un prodotto leggero e dalla media-bassa coprenza: la BB cream PuroBio nella tonalità più chiara di tutte, la 01, che si fonde perfettamente con il mio incarnato. Ho steso la BB con il suo pennello PuroBio n°10: un pennello grosso, compatto ed affusolato, di fibre sintetiche, che non beve il prodotto, ma lo stende in modo omogeneo, senza lasciare chiazze o righe. Io lo uso anche per il fondotinta e non lo sostituirei con nessun altro pennello.

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Se non ho avuto necessità di applicare un correttore, è stata solo una giornata fortunata, in cui devono avermi giovato o le ore di sonno o le preghiere a Satana ( scherzo, sto scherzando!) , per questo sono passata direttamente all’illuminante, al blush ed al contouring.

Come illuminante amo il duochrome rosa Newton di Neve Cosmetics, che applico bagnato sotto il sopracciglio e nell’angolo interno dell’occhio, mentre asciutto sugli zigomi, ed è sempre di Neve Cosmetics il blush Lotus, un bel rosa chiaro freddo. Entrambi non sono molto pigmentati, devo passarli almeno due volte, questo li rende sicuramente modulabili, ma li preferirei sicuramente più scriventi. Sono convinta che i più attenti avranno notato una sostituzione nella mia consueta routine di contouring: ho abbandonato la terra di PuroBio, ancora troppo calda per me, in favore dell’ombretto Tobacco di Defa Cosmetics. Questo ombretto sono convinta sia stato creato per il mio incarnato chiaro e freddo: un marrone scuro, freddo, pigmentato, che crea delle magnifiche ombre sul mio viso, naturali, che si fondono senza alcuno sforzo sul mio incarnato.  Come formulazione non è assolutamente morbida, non è un ombretto burroso, tutt’altro, ma appena lo si sfiora con il pennello, non avrete alcun problema di fall out.

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Le mie sopracciglia sono sempre un disastro: crescono a dismisura, ma a chiazze, dunque ho dei buchi che neanche la groviera in qualche zona, in altre sembro King Kong e non ho mai la sbatta di farmele da sola. Se prima neanche le riempivo, ho notato la differenza ed ora non posso farne a meno: non vedo il look completo senza le sopracciglia disegnate, poco importa se intorno a dove le ho colorate avrei dovuto deforestare. Se la mia curiosità mi porterebbe a provare prodotti diversi dalla solita matita per le sopracciglia, come ad esempio le pomate o le matite con la mina a scomparsa, il mio portafoglio mi trattiene ed il massimo che mi concedo è la matita doppia, con scovolino integrato, Manga Brows di Neve Cosmetics, nella colorazione Deep Brown, ancora un pelino troppo chiara per me, a mio avviso.

 

Veniamo ora al pezzo forte: gli occhi. 

Ho dato dimensione all’occhio, sfumando nella piega e sotto la rima cigliare inferiore l’ombretto Temple Bar di Defa Cosmetics, un ciliegia freddo che fa uscire dagli occhi il verde dell’iride in modo sorprendente. Sono sempre stata intimorita da questo tipo di colorazioni sui miei occhi, ma ho messo da parte l’incertezza ed ho acquistato questo prodotto: una volta che ho iniziato ad usarlo, non ho smesso più!

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Per aumentare la profondità e dare ancora più dimensione al mio smokey, ho  sfumato insieme, nell’angolo esterno, Nocturne e Mimesis di Nabla, ombretti che poi ho riapplicato più volte per aggiustare in corso d’opera le ombre.

Ma come ho sfruttato la palpebra mobile? ho deciso di sperimentare, utilizzando come base, un rossetto. Di norma, se voglio rendere un makeup intenso e duraturo, uso una base cremosa sulla quale poi pressare i diversi ombretti. Non avendo a disposizione un ombretto, con buon inci ed ecobio, in crema, sui toni del magenta, mi sono dovuta ingegnare con quello che avevo: il rossetto PuroBio n° 04, Fragola.  Con lui, la sua matita abbinata, la n° 38. Ho steso, con un pennello a lingua di gatto, il rossetto su tutta la palpebra mobile e nella rima cigliare inferiore: all’interno della rima ho applicato la matita, che ho sfruttato anche per arrivare con precisione negli angoli dell’occhio.

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Sopra al rossetto, nell’angolo esterno superiore ed inferiore, ho sfumato Mimesis, mentre nel resto dell’occhio, evitando la parte centrale della palpebra mobile, ho pressato Temple Bar.

Al centro della palpebra ho picchiettato Absinthe di Nabla, per creare un gioco di riflessi luminosi, che ha stupito persino me. Guardate come cambia l’ombretto alla luce naturale e a quella del flash: sembrano due ombretti diversi.

 

Come tocco finale, prima del mascara, ho creato una sottile linea di eyeliner nero: sto utilizzando, con entusiasmo, quello di Avril. Sebbene abbia un pennellino molto fine, con il quale serve, lo ammetto, molta, ma molta manualità, ha un tratto omogeneo e resistente: si fissa e diventa opaco. L’unica pecca è che, sopra agli ombretti, questo nero perde intensità, ma ho risolto facendo due passate. Se siete alla ricerca di un ottimo eyeliner ecobio, lui è la risposta.

Sul mascara, non posso dilungarmi: il miglior mascara ecobio è, e rimarrà, sempre e soltanto Audacieux di So’Bio. Utilizzo tanti altri mascara, anche con piacere, ma gira che ti rigira, quello che struttura, infoltisce, colora, incurva e volumizza meglio di tutti, è sempre lui. Se volete leggere l’articolo-elogio che gli avevo dedicato, cliccate QUI.

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Protagoniste di questo makeup dark sono senza dubbio le labbra nere: per realizzarle ho utilizzato come base la matita occhi nera di Alverde, troppo morbida per poter disegnare i contorni delle labbra (o sbordarli male come ho fatto io), sulla quale ho pressato l’ombretto Nocturne di Nabla. Lo so, niente di eclatante, mi spiace, ma finchè non progetteranno un rossetto nero ecobio, bisogna adattarsi.

 

E voi? Cosa ne pensate di questo makeup? Conoscevate già questi prodotti? qualcuno di loro vi ha particolarmente delusi? Vi piace Marilyn Manson? Avete una canzone preferita? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Prodotti finiti #7: esiste anche fine al meglio, i prodotti con buon inci che ho terminato.

Prodotti finiti #7: esiste anche fine al meglio, i prodotti con buon inci che ho terminato.

Finalmente, dopo mesi e mesi, è tornata la rubrica sui prodotti terminati: non è che io non volessi scriverne, ma ho bisogno di accumulare prodotti, raccogliere le idee e, quando fai la beauty blogger, ci vuole un po’ tempo. Ho, ovviamente, finito dei prodotti comuni di igene personale, ma non trovavo valesse la pena parlarne: perchè ne ho già parlato in altre recensioni o perchè non ci ho pensato ed ho buttato le confezioni.

So che questo tipo di articoli è molto utile per evitare acquisti sbagliati ed io stessa amo leggerli: tendo, in generale, a fidarmi di più di chi finisce i prodotti con un intervallo di tempo ampio, mi dà maggior sicurezza che sia stato davvero testato con cura ciò di cui si parla.

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Come sempre sarò schietta, sincera ed impari, presentandovi i miei 8 prodotti terminati del periodo.

 

  • Maschera viso Suprema Olea, La Quercia Scarlatta

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Sono stata omaggiata di questa maschera in tessuto da La Quercia Scarlatta, una azienda agricola vitinicola biologica italiana che produce, con i suoi stessi prodotti, una linea per la cura del corpo. Le maschere in tessuto mi hanno sempre incuriosita ma, non avendo mai avuto l’occasione di provarne una naturale e biologica, avevo sempre desistito. La maschera viso in bio-cellulosa della linea Suprema Olea è senza coloranti, certificata ICEA, VEGAN OK e viene 11,50€, reperibile sul sito ufficiale de La Quercia Scarlatta.  

La maschera è imbevuta di estratto biologico di Melograno, estratto di Kigelia Africana, Olio di Fico d’India, olio d’Oliva biologico, succo di Mela Rosa, buccia di pomodoro idrolizzata, estratto di Quillaja Saponaria Barck, acido ialuronico a basso ed alto peso molecolare: tutti questi attivi servono per idratatre, proteggere e tonificare la pelle, con un effetto tensore. Da tenere sul viso per 20 minuti, posso affermare che siano stati i 20 minuti più rilassanti, rinfrescanti ed idratanti della mia vita, lo stesso, tuttavia, non può dire mia madre, che l’ha testata, anche lei, con me. 

Io ho applicato la maschera dopo la doccia, quando la mia pelle, una volta asciutta, diventa un deserto Africano: questa maschera in tessuto mi ha lasciato la pelle talmente morbida, liscia, idratata, luminosa e tonica, che ho deciso di uscire la sera, senza neanche un velo di fondotinta o correttore. Mia madre, invece, che soffre di couperose, una volta passato il tempo di posa, si è ritrovata la pelle arrossata e che le prudeva, senza riscontrare effetti benefici di rilassamento, ma solo di idratazione: l’arrossamento è scomparso dopo pochi minuti, ma lei è rimasta delusa. Entrambe abbiamo la pelle molto sensibile e non riesco a spiegarmi questa reazione sul suo viso, così distante dalla mia. Vale la spesa? a mio avviso sì, se si vuole fare un regalo o ci si vuole fare un regalo, magari prima di una giornata importante o dopo una particolarmente stressante. La consiglio? Sì, ma solo a chi non ha la pelle con couperose, non si sa mai.

 

  • Salviette struccanti Aloe Vera, Forsan

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Quando le ho viste da Tigotà, ero disperata: le mie amate salviette struccanti Omia ( QUI) erano finite e dovevo assolutamente trovare qualcosa che le sostituisse. 20 salviette, a poco più di 1€ ( attenzione che su Amazon si trovano a molto di più!), reperibili facilmente nei grandi supermercati, come Auchan, o nei negozio per casalinghi come Tigotà od Acqua&Sapone: ho guardato il prezzo, l’inci, il fatto che fossero in tessuto di fibre biodegradabili ed ho concesso una possibilità a queste salviette struccanti con Aloe Vera ed olio di Argan della Tradizione Erboristica Forsan. Salviette con buon inci in quanto senza alcool, senza coloranti, senza Peg, senza parabeni e senza…niente. Inutili. 

Non hanno struccato, non hanno minimamente sciolto il trucco, usarle è pari ad usare delle salviette rifrescanti : solo sfregando molto si ha qualche risultato, ma data la percentuale di olii al suo interno, anche se minima, aspettavo almeno QULCOSA. Il profumo era gradevole e floreale, delicate sugli occhi e sul viso, ma ho finito per usarle come salviette per le mani, altrimenti erano inutilizzabili. Sconsigliate e no, non le ricomprerei.

 

  • Bagnodoccia Frutta Viva, L’Angelica

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Questa estate è stato lui ad evitare che io puzzassi come una scrofa nel cortile: un bagnoschiuma da 500ml, pagato poco più di 2€, reperibile facilmente in supermercati e casalinghi e con buon inci. Pensato per rivitalizzare le pelli spente, sulla confezione vanta un fantomatico “fitocomplesso fruitlange” che, qualunque diavolo di cosa sia, all’interno dell’inci è in percentuali talmente minime, che non serve ad un tubo. Questo bagnodoccia è un semplicissimo bagnoschiuma: lava? sì. Lascia la pelle secca? no. Lascia la pelle profumata? diamine sì. 

Avete presente le fragranze per bagnoschiuma, che non hanno nulla a che fare con quello che dovrebbero rappresentare? Quella profumazione così lontana dalla realtà, che ti chiedi se tu sia o meno, finito in una fabbrica di vernici industriali? Ecco, dimenticatela. Questo bagnoschiuma al pompelmo, sa davvero di pompelmo. DAVVERO: una gioia olfattiva senza precedenti, la sensazione è quella di lavarsi con un succo al pompelmo. Ne basta pochissimo e sarete inebriati per ore dalla vostra pelle: per l’estate ed il caldo questo prodotto è stato una mano santa.

 

  • H’suan Wen Hua (Capelli d’angelo), Lush

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Uno dei prodotti più famosi e chiacchierati della Lush, che non avevo, però, mai provato: complice un ordine dallo store online, per i miei amati shampoo solidi, ho approfittato della convenienza ed ho acquistato questo trattamento per capelli. Con un rapporto qualità-prezzo-quantità giusto (fatto sorprendente nella media Lush), Capelli d’angelo viene 13,95€ ( in UK 12€ ) per 225gr ed è acquistabile negli store Lush fisici e online. Un trattamento per capelli con una profumazione paradisiaca che, non so come sia possibile, a me ricorda i biscottini natalizi allo zenzero e cannella, ma non è questo il punto, il fatto è che non ha propriamente buon inci: dopo una siflza di ingredienti naturali come le banane da commercio equo-solidale, l’avocado, le uova fresche biologiche ( che rendono il prodotto NON adatto ai vegani),  l’aceto balsamico biologico, l’olio d’oliva biologico, l’infuso di foglie di Alloro e di Crescione, come conservanti abbiamo due parabeni. 

Da stendere sui capelli asciutti, in posa per 20 minuti, va lavato con lo shampoo e, per questo motivo, ho deciso di chiudere un occhio sui conservanti. Ho utilizzato questo trattamento in vari modi: a capelli asciutti, a capelli umidi, solo sulle lunghezze, solo sulla cute, in posa per ore, in posa solo 20 minuti ed ogni volta ho ottenuto, più o meno, lo stesso risultato. La mia cute era senza dubbio più idratata e tonificata, i miei capelli fini sono stati resi più corposi, più consistenti, ma opachi e difficili da pettinare: forse il prodotto è pensato per un capello più grosso, più danneggiato, magari dopo tinte disastrose, tuttavia, in tutta sincerità, io non lo ricomprerei. Avevo tante aspettative nei confronti di Capelli D’angelo, ma non sono state soddisfatte: non saprei se consigliarlo, conscia del fatto che,  se ha avuto successo, ci sarà un motivo, mi sento di dirvi di testarlo con un campioncino in bottega, in modo da farvi una idea sui vostri capelli.

 

  • Shampoo Marsiglia, I Provenzali

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La riprova che bisogna dare una seconda possibilità. Vi ricordate quanto ho odiato lo shampoo al limone ed ortica de I Provenzali? No? bhè, immaginate una sfilza di parolacce ed avrete una mia recensione di quello shampoo. Fatto? Bene, ora il registro cambia totalmente per lo shampoo Marsiglia, vegan ok, con buon inci e con il flacone in plastica riciclata: 250ml per 3€ circa, reperibile in supermercati e casalinghi. Uno shampoo che è un concentrato di pura delicatezza, profumo e morbidezza: amore folle, puro, spassionato per un prodotto a cui, davvero, non avrei dato nulla. Una semplicissima base lavante, delicata, dal profumo inconfondibile di sapone di Marsiglia: questo shampoo è la salvezza di chi ha necessità di lavare i capelli ogni giorno ed avere ancora uno scalpo sano.

 Io ho la cute grassa e delicata, non posso permettermi di sgrassarla troppo, ma andando in palestra non posso neanche permettermi di non lavarli e questo shampoo è lo giusto compromesso: i capelli sono morbidi, puliti, leggeri e durano…un giorno, non di più. Perfetto da alternare ad altri che, invece, sono più aggressivi. Sono convinta che ci ha la cute sensibile, delicata ed i capelli secchi, deciderà, una volta provato questo shampoo, di farsi una scorta a vita. Consigliatissimo ed approvatissimo.

 

  • Latte detergente viso allo Zafferano, Fior di Bosco ( La natura siamo noi)

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Comprare uno struccante, per me che mi trucco tanto ed ho la pelle delicata, è sempre un terno al lotto: o è troppo unto, pesante e pastoso, o troppo leggero, acquoso ed aggressivo. Dopo aver finito il mio amato struccante della OllyNatural ( QUI), durante un ordine su La natura siamo noi, ho deciso di fare una piccola pazzia e spendere 15€ per 200ml di latte detergente: se non fosse stato di mio gradimento, avrei optato per una camminata genuflessa sui ceci. Per fortuna questo latte detergente mi è piaciuto davvero tanto e, sinceramente, ora questo è un problema, perchè, insomma, 15€ non sono proprio pochini. Una emulsione delicata, ma efficace, strucca perfettamente viso ed occhi, senza dover ripassare mille volte sulla stessa zona: ne basta pochissimo e non lascia la pelle unta.

 A base di olio di mandorle dolci, presenta estratti di Zafferano, Aloe Vera ed olio di Borragine: questi lo rendono un prodotto dermorestitutivo, idratante,  adatto a pelli delicate, secche ed anche alle pelli con couperose, tanto che mia madre se ne è innamorata. Lo sconsiglio a pelli grasse od acneiche, potrebbe essere troppo “pesante” e a chi si trucca poco, investire tanto, in un prodotto che utilizzereste una volta alla settimana, magari, lo trovo un po’ inutile. Sinceramente è un prodotto che riacquisterei ancora e ancora e ancora.

 

  • Scrub corpo, Hagi Cosmetics

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Un piacevole souvenir del Sana2017? Questo scrub al sale, olio di Albicocca, olio di semi di Prugna ed olio di Jojoba della Hagi, regalatomi dalla titolare di Finalga distribuzioni . Hagi è un brand polacco molto minimal, che non si occupa solo della cura della pelle, ma anche della casa, con una linea di candele di soia profumate. Questo scrub viene, in Polonia, sui 10€ per 400gr, qui in Italia il prezzo è determinato dal rivenditore stesso, dunque può variare. La profumazione, nettamente invernale, mi ha lasciata perplessa: pur essendo uno scrub a base salina, la fragranza è molto zuccherosa e non scherzo, però, se dico che a tratti mi ricoda la pasta di mandorle e allo stesso tempo del pongo. Sta di fatto che, non so come, mi piace. 

Mi piace tanto quanto la sua delicatezza, in quanto riuscireste a farvi una energica esfoliazione, senza scartavetrarvi l’epidermide. Ovviamente, essendo ricco di olii, una volta applicato, dovrete poi lavarlo via, anche se non lascia un unto esagerato, come tanti altri scrub, tanto che non ha neanche lo strato di olii in superficie, tipico di molti prodotti con la stessa funzione. Il profumo, il risultato, la texture sono favolosi, dico davvero, ma questo scrub ha un grosso difetto: i glitter. Ho scoperto che il colore viola del prodotto non è una semplice colorazione minerale, è una colorazione minerale shimmer: cosa comporta? che la vostra pelle sarà, irrimediabilmente, anche una volta lavata con il bagnoschiuma, ricoperta di un sottilissimo strato di glitter cangianti. Welcome to the ’90: c’è a chi piace e a chi no. Ecco, a me, no. Lo consiglierei? Sì, se vi piacciono i glitter. Se vi piacciono i glitter, l’arancio e la cannella prendete quello a base di zucchero!

 

  • Tonico Ringrescante, Antos

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Avevo bisogno di un tonico e, non volendo spenderci molto, ho deciso di acquistare questo rifrescante per pelli sensibili Antos a 4€ per 125ml. Dal pack estremamente semplice, per mantenere i prezzi bassi, i prodotti Antos che ho provato fino ad ora mi hanno sempre soddisfatta e ,questo tonico, non fa eccezione. Certo, dovessi dirvi che è il prodotto della vita mentirei, ma è un buon prodotto. Formulato con Amamelide, Ippocastano, Camomilla e Rosa, il tonico è molto rinfrescante ed è adatto a pelli reattive e sensibili, perchè decongestiona e lenisce, ma una volta picchiettato sul viso tende a lasciarmi la sensazione di un viso ancora umido di prodotto, anche se non si eccede. La profumazione è prevalentemente derivata dalla Rosa, delicata e piacevole. Lo ricomprerei? Non ne sono sicura, forse proverei quello astringente, pur avendo la pelle sensibile, per vedere se noto qualche differenza, per esempio proprio nell’aspetto della luminosità del viso. Se siete alla ricerca di un tonico molto delicato, questo è adatto, ma non aspettatevi miracoli.

 

Allora cosa ne pensate dei miei finiti del periodo? Avete mai provato questi prodotti? Qualcuno di loro vi è piaciuto? Altri avreste voluto buttarli via? Fatemi sapere che sono curiosa!🙂

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Detergente viso purificante Apiarium 🍯🌿: cruelty free, con buon inci ed economico. Funziona davvero?

Detergente viso purificante Apiarium 🍯🌿: cruelty free, con buon inci ed economico. Funziona davvero?

Avere amiche fissate come te, con i prodotti naturali, ha sempre i suoi vantaggi, primo di tutti: loro testeranno prodotti, che poi ti faranno provare. Potrai innamorartene o, mentre gli dici “il problema non siete voi, sono io“, lasciarli sulla mensola del bagno dell’amica, chiedendoti come sia possibile che lei li abbai eletti prodotti del secolo.

Ebbene, io ho fatto la conoscenza del detergente viso Apiarium, proprio in questo modo: lui era lì, su quella mensola in quel bagno ed io, dopo aver superato un primo scetticismo riguardo al design della confezione, di cui parlerò più avanti, ho utilizzato questo detergente naturale, con buon inci, crulety free e…me ne sono innamorata perdutamente.

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Pensato per purificare, opacizzare e lenire pelli grasse ed impure questo detergente viso made in Italy ha una formulazione semplice e non aggressiva: un tensioattivo leggero ma efficace, un emolliente sintetico leggero e poi gli attivi naturali che, ovviamente, sono in percentuali minime (inferiori all’1%), in quanto inseriti dopo il citric acid, la cui concentrazione, in un cosmetico, può essere massimo dell 1%.

Gli estratti naturali con i quali è stato realizzato questo prodotto non sono biologici, ma senza dubbio funzionali allo scopo:

  • Propoli, antibatterica, disintossicante ed opacizzante, rende, tuttavia, questo detergente NON adatto a vegani.
  • Centella asiatica, tonificante e cicatrizzante.
  • Amamelide, astringente e purificante.

La sinergia di questi ingredienti  porta ad un detergente estremamente valido, in quanto:  riesce a lavare il viso dolcemente, purificandolo, tonificandolo ed eliminando anche i residui di makeup, senza la fastidiosissima sensazione di ” pelle che tira“.

Quell’inconveniente si ha quando la pelle viene privata del suo strato untuoso in modo aggressivo,  non fisiologico, innescando un meccanismo che porta all’utilizzo spasmodico di crema viso, ed applicare troppa crema viso porta, poi, ad avere una pelle che secerne più sebo: un incubo senza fine, in stile twin peaks. Dopo più di 3 mesi di utilizzo del detergente purificante Apiarium, posso affermare di non aver avuto, neanche una singola volta, la pelle disidratata o secca a causa di un lavaggio troppo aggressivo, pur essendo questo un prodotto concepito per pelli acneiche e grasse.

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Contenuto in una semplice confezione da 125ml con tappo a vite, il detergente Apiarium viene 8,90€  ed è reperibile online sul sito ufficiale, in altri e-commerce oppure in bioprofumerie od erboristerie rivenditrici del marchio. 

Proprio la confezione, a mio parere, non rende giustizia al prodotto: oltre ad avere una rifinitura sul tappo che trovo davvero ceap ed anni ’80, l’etichetta ha un design che solo nei miei peggiori incubi poteva materializzarsi. Un richiamo agli anni ’50 con la silhouette di donna, la trama della foto sgranata,  affiancata da stili di scrittura completamente a caso ( vi giuro che ero convinta di trovare il Comic Sans sul retro). Dai, neanche io quando mi divertivo a creare presentazioni in power point alle medie utilizzavo tutti questi font!

Ovviamente parlo a parere personale, ma guardando solamente la confezione, senza provare il prodotto, non credo avrei mai comprato questo detergente.

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Dalla consistenza densa e gelatinosa, basta pochissimo detergente per riuscire a pulire viso e collo senza problemi. Questo è un grande punto a favore del rapporto qualità-prezzo, perchè anche usando il prodotto quotidianamente, la spesa viene ammortizzata. Un altro enorme punto a favore, che si ricollega al discorso della delicatezza della formulazione, è la quasi assenza di schiuma, una volta inumidito il prodotto: strofinandolo sulla pelle, al massimo avremo una leggera schiuma bianca, non soffice.

Per quanto riguarda la fragranza della formulazione, è molto persistente, un profumo pungente ed agrumato, erboristico: se non amate utilizzare prodotti con una grande componente olfattiva, vi sconsiglio questo detergente. Per me è stato facile abituarmi, anche se, di norma, prediligo prodotti privi di profumo sul mio viso.

 

Il detergente purificante Apiarium lava l’epidermide in modo impeccabile e con un utilizzo costante ho trovato la mia pelle effettivamente più purificata, tonica e bella. Facile da risciacquare, mi sento di consigliare questo prodotto davvero ad occhi chiusi a tutte le pelli asfittiche, grasse, miste e sensibili: ad ogni modo suppongo che anche una pelle secca potrebbe giovare dall’utilizzo di questo detergente, specie se giovane ed adolescenziale.

Per quanto riguarda la effettiva efficienza ed efficacia del detergente con buon inci Apiarium sulle pelli acneiche e molto grasse, non posso dire molto: la mia pelle è sensibile, mista, metereopatica ( sì, avete letto bene, non ho sbagliato), ma ho dei piccoli inestetismi durante il periodo del ciclo, che sono stati tenuti a bada, senza che sfogassero in qualcosa di molto più consistente, grazie al questo prodotto.

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Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal mio stesso entusiasmo verso questo prodotto, non tanto perchè sperassi di aver buttato i soldi, sia chiaro, ma perchè, come sapete se mi leggete da tempo, ho un debole per i detergenti viso in mousse ed ero convinta che lui non mi avrebbe soddisfatta a pieno, per via della sua texture: mi sbagliavo. Il rapporto qualità-prezzo è davvero bilanciatissimo ed il prodotto non assomiglia a nessun altro tipo di detergente che io abbia mai provato prima. Lavare il viso con il detergente purificante Apiarium, una volta struccata con un latte detergente grasso, è un piacere.

Lo ricomprerei? Assolutamente sì, ancora con più entusiasmo se cambiassero il design delle loro etichette: sono una rompi balle? sì. Anche l’occhio vuole la sua parte? Assolutamente sì.

Allora che ne pensate di questo detergente? l’avete mai provato? avete mai utilizzato prodotti cruelty free, naturali e con buon inci dell’ Apiairium? avete dei prodotti che vorreste io provassi per voi? Fatemi sapere che sono curiosa 🙂

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SANA 2017 🌿🌸🐰: la mia esperienza, le foto e vi svelo le novità! 📸🔍

SANA 2017 🌿🌸🐰: la mia esperienza, le foto e vi svelo le novità! 📸🔍

Avete presente i bambini il primo giorno di scuola? E non parlo di quelli frignanti e smocciolosi, ma di quelli che, saltellando felici con la cartella nuova di zecca, hanno un sorriso invidiabile. Ecco, Venerdì 8 Settembre 2017 anche io ero come loro, una volta giunta al SANA di Bologna: dopo essermi ripresa dal fatto di aver dormito solo 3 ore, essermi truccata in treno tra una galleria e l’altra, aver scordato il caricabatterie a casa, pisciandomi sotto ed alternando momenti in cui morivo di freddo ad altri in cui sudavo. Insomma, arrivata a Bologna anche io ero felice.

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Per la prima volta sono stata al SANA, il salone del biologico e del naturale, un evento annuale imperdibile per chiunque sia appasionato o lavori nell’ambiente green:  un weekend intero  dove “alimentazione biologica, cura del corpo naturale e bio e green lifestyle sono le tre aree tematiche presenti in forze con linee e prodotti per ogni tipo di esigenza“. E, da blogger, come potevo perderlo? Il biglietto, per un solo giorno, l’ho acquistato online con la carta di Naturasì, che dava diritto ad un bello sconto.

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Dalla stazione, in 10 minuti di autobus, si arriva all’aera fieristica di Bologna e qui, tirando fuori la mia GoPro per documentare il tutto, mi sono accorta che avevo la memory card piena: 10 punti a Veronica, niente applausi signore e signori, per favore. Ho dovuto ripiegare sull’utilizzo del cellulare che, come dite? non avevo con me il caricabatterie? che domande, io di secondo nome faccio  idiota pericolo. Cosa importava che dovessi tornare a Roma, poi.

Armata del mio zainetto, della mia gonna che si alzava ad ogni passo, della mia voglia di fare e dei miei biglietti da visita, i quali sono stati spesso additati dalle mie amiche come “ah, sembrano quelli di una escort“, sono entrata diretta nell’area beauty.

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Due padiglioni di PURA MERAVIGLIA.

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Ho girato e rigirato tra i vari stand: mi sono persa tra profumi, colori e texture, ho parlato con i produttori, con i distributori e con i clienti riguardo formulazioni, pack ed idee. C’è chi rimane ancorato a tradizionali ingredienti, chi ha scelto la via tech, chi si presenta ad un pubblico di massa e chi vuole invece produrre per pochi: tutti hanno una  mission, che gravita attorno al rispetto della natura, degli animali, della pelle e dell’ambiente.

Ma quali sono le novità che mi hanno maggiormente colpita?

  • L’Erbolario

 

Lo stand era enorme, profumatissimo e davvero chic. Ho avuto la possibilità di annusare due nuove fragranze in uscita a Natale: Lillà Lillà, femminile e profondo ed Indaco, talcato ed unisex. Oltre alle nuove profumazioni, ho assistito al rinnovamento di formule su molti prodotti, segno del cambiamento di rotta per diventare un vero e proprio marchio ecobio.

 

  • Antos

Antos ha realizzato sul posto i suoi prodotti di punta, sempre economici e di qualità ed ha presentato la nuova maschera film elasticizzante che, una volta applicata, va spruzzata di spray attivante, in modo tale da farla gelificare e rimuoverla come una pellicola. L’ho vista all’opera e sembrava davvero particolare: lo spray e la maschera verranno venduti insieme, ad Ottobre.

 

  • Biofficina Toscana

Sempre minimal e colorata, Biofficina Toscana ha sorpreso tutti! Non uno, non due ma ben sei nuovi prodotti e una novità per il periodo natalizio: shampoo concentrato e balsamo per capelli lisci, lozione lisciante per capelli, scrub corpo ai burri ed olivello spinoso ( provato sulla mano e posso dirvi che avrei voluto spogliarmi e metterlo su tutto il corpo seduta stante), crema ricca all’olivello spinoso (a mio parere decisamente troppo ricca, quasi un vero e proprio panetto di burro) e l’idrolato di eucalipto. I prezzi saranno in linea con il brand.

La novità natalizia sono i cofanetti, adorabili, in collaborazione con Cose della natura: un messaggio di speranza nell’economia italiana, per me. Questa collaborazione la vedo come un segno che il made in Italy non è tutto una concorrenza spietata ed uno sminuire il lavoro altrui, ma un luogo dove vi è spazio per la riconoscienza, reciproco rispetto ed amicizia. All’interno del confanetto, che verrà 14,90 Euro, vi sarà una medium size del latte tonico bifasico o dell’acqua micellare ai frutti rossi ed una piccola spugna di Cose della Natura, da usare in sinergia con il prodotto Biofficina Toscana.

 

  • Benecosdav

Uno dei brand di skincare e makeup ecobio più economico in assoluto ha pensato, questa volta, anche al mondo maschile.  Una linea interamente dedicata a barbe e pelli maschili, con un design che mi ha catturata immediatamente: questo stile old school, marinaresco, davvero rock’n’roll. Oltre a nuove colorazioni per il makeup, anche Benecos non si è tirata indietro per l’avvento del Natale, mostrando i cofanetti “Winter Dream” con all’interno una lozione per il corpo ed un gel doccia….alla vaniglia. Dai, Benecos, a Natale, a me, non riempi di cannella e chiodi di garofano? La prendo sul personale.

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  • Bottega Organica

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Questo piccolo stand nscondeva dei prodotti davvero innovativi, sotto ogni aspetto: la carta delle brochure era riciclata da scarti di agrumi, l’inchiostro biodegradabile, le confezioni dei prodotti di finta plastica derivata da fibre naturali ed il restante in vetro. Il prodotto all’interno? innovativo quanto le confezioni: formule contro l’invecchiamento cutaneo con al centro l’estratto di salvia haenkei, la fonte più potente, di derivazione naturale, di inibitore della senescenza. Linea per capelli, per il viso e per il corpo a base di olii e burri, seguendo una tradizione di detergenza vicina alla nostra pelle. Il prezzo? Assolutamente non alla portata di tutti, un luxury brand a tutti gli effetti.

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  • Lavera

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Se, con i prodotti per capelli, io e Lavera non andiamo d’accordo, devo dire che conoscere questo gioiellino mia ha fatto venir voglia di riprovare qualcosa del brand. Oltre ad essere prodotto ad impatto climatico ZERO, questo siero leggerissimo, a base di alghe biologiche ed acido ialuronico naturale, è un idratante anti inquinamento, adatto a chi vive in giro per la città, in mezzo allo smog, gran parte della propria settimana. Essendo un siero, tuttavia, va applicato in combinazione con una crema viso, in particolare se avete la pelle secca. Menzione speciale al personale dello stand: gentilissimo e disposto a spiegare nel dettaglio ogni prodotto.

 

  • Lamazuna

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Avevo letto di questo brand francese su di una recensione di Francesca ( http://www.ioeteconunthe.it), mi aveva incuriosita a livelli epocali: TUTTO IN FORMA SOLIDA. Insomma, se mi leggete spesso, conoscete la mia fissazione per gli shampoo solidi, giusto? Bhè, loro fanno anche il dentifricio solido! Come non fermarmi, dunque, nel loro coloratissimo, così hippy, stand? Qui sono stata omaggiata di uno shampoo solido per capelli normali e di un burro corpo solido al profumo di Frangipani, dei quali vi parlerò senza dubbio una volta utilizzati per bene. Le aspettative sono alle stelle.

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  • DEFA

Brand di makeup e skin care, made in italy, vegan ok e con inci pazzeschi, conosciuto proprio sul posto e che dirvi: FAVOLOSO. Gente, vi giuro che ho potuto testare su di me la resa dei loro rossetti e del loro fondotinta/cipria e sono rimasta sbalordita: una qualità altissima ed una performance che non ha nulla a che invidiare ad un brand venduto da Sephora. Personale gentilissimo, di cuore, passionale e preparato: mi hanno mostrato la loro nuova collezione natalizia, ispirata alla luce, rossetti metallizzati ed ombretti cangianti. Devo aspettare novembre per poterla acquistare, è troppo lontano. Sono felicissima, poi, di essere stata truccata dalla loro ospite, la youtuber Giulia Cova, la quale ha realizzato sulle mie labbra questo look così dark e rock’n’roll: mi sono sentita una diva? certo che sì.

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  • Nature’s

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Questo brand aveva uno stand enorme, con anche un percorso olfattivo al suo interno: spaziale! Nature’s ha presentato le confezioni natalizie ( posso essere sincera? noiose e banali a parer mio) che racchiuderanno le loro fragranze di punta come Legni, Giardino d’Agrumi e ZENZERO. ZENZERO io non la conoscevo come fragranza e me ne sono, perdutamente, follemente innamorata. Un amore folle, che è durato fino a che non ho annusato la loro nuova fragranza unisex PEPE FONDENTE.

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Lì, miei cari, sono andata fuori di testa: una fragranza calda, speziata e persistente. Se invece siete per i profumi più dolci e femminili, allora vi piacerà Neroli Pesca, anche lui nuovissimo in casa Nature’s.

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  • PuroBio Cosmetics

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PuroBio non si smentisce MAI. Sempre sul pezzo, sempre pronti a stupire. Tra le novità più attese vi erano i rossetti liquidi matte e gli eyeliner. I rossetti liquidi mi hanno davvero spiazzata: seppur le colorazioni non siano proprio nelle mie corde ( troppi colori caldi) tranne qualcuna, il finish ed il prodotto sembrano estremamente validi. Avendoli solo swatchati sul braccio non so dirvi la resa sulle labbra, ma la stesura era molto confortevole, seppur il prodotto non sia così leggero. Anche qui aspettative a mille, appena le avrò tra le mani le testerò. Gli eyeliner sono due, perchè hanno due diversi applicatori: apparentemente ho paura che il prodotto sia troppo liquido, ma il tratto viene deciso e bello nero, con entrambi i pennelli. Anche qui, avendoli solo swatchati sul braccio, non voglio sbilanciarmi, ma non ho avuto bellissime senzasioni, purtroppo.

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Sono rimasta incantata, invece, da questo cofanetto: Desert dream. Quattro ombretti super pigmentati, ispirati ai tramonti dei deserti americani, una matita,un mascara ed un doppio applicatore. La chicca in più? lo specchio all’interno.

  • Francy Bio-Culture

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Azienda giovanissima, della quale non avevo mai provato nulla, mi ha deciso di omaggiare di quello che è il loro prodotto di punta, candidato anche come miglior prodotto SANA 2017: la tinta vegetale in crema a base di hennè. Curiosissima di recensirlo e testarlo, se dovesse essere valido come sembra, sarebbe la svolta per non doversi più sbattere con l’hennè in polvere. Oltre ad una linea per capelli molto fornita, (hanno uno shampoo alla FRAGOLA), la linea viso è molto interessante, in particolare per chi soffre di inestetismi cutanei: il concentrato anti brufolo va utilizzato, ad esempio, solo sulla zona da trattare per far seccare, in poco tempo, il brufoletto.

Queste erano alcune delle novità più interessanti di questo Sana 2017, ne ho altre, ma ve ne parlerò più avanti.

Menzione speciale, nel riassunto di questa giornata, va a loro, le blogger/colleghe che mi hanno guidata in questa mia “prima volta”: genuinità, bellezza e simpatia a palate. Sopratutto bellezza, lasciatemelo di’, loro sono: In Beauty Veritas, Miss Haul, Naturecobeauty e Sinceramentebio. ( le ho taggate sul post di facebook!)

Allora, che ne pensate? Quali novità vi attirano di più? cosa non vi piace dei brand proposti? qualcuno è passato al Sana quest’anno o gli anni precedenti? Ci vediamo lì il prossimo anno? 🙂 Fatemi sapere che sono curiosa!

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Maschera capelli Avril: vegan, ecobio ed economica. Funziona davvero? 🌱💇🐰🌸

Maschera capelli Avril: vegan, ecobio ed economica. Funziona davvero? 🌱💇🐰🌸

Io lo sento, lo sentite anche voi? L’ odore della nuova stagione, lo sento e ho paura. Gente, sta tornando il freddo: io odio il freddo, ma odio anche il sole. Sono un tipo da primavera, massimo autunno: la mitezza e l’indecisione, come nella mia vita. Come sempre, però, cerco di vedere il lato positivo delle cose e l’autunno incombente mi permette di ricominciare a bere tisane 24/24. Mi accontento con poco.

Per aggrapparmi a questi ultimi raggi di sole, non accetando la pioggia che fa capolino, decido di parlarvi di questa maschera per capelli della Avril: vegan ok, certificata ECOCERT, bio, cruelty free ed economica. Il fatto che sia formulata con burro di mango mi fa sentire meno vicina al periodo in cui mi trasfomerò in un pezzo di permafrost.

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Se non curassi i miei capelli con maniacale interesse, non ci metterei così tanto tempo a recensire prodotti per capelli e questa maschera non ha fatto eccezione. Nella mia doccia per tutta l’estate, le ho dato modo di farmi vedere come si comportasse sui miei (pochi) capelli fini, in ogni circostanza.

Prodotta in Francia, la maschera per capelli della Avril ha un ottimo inci ed una formulazione innovativa: il brassica Alcohol ed il brassicyl isoleucinate esylate, una sinergia condizionante che promette buoni risultati.

Gli attivi biologici al suo interno, invece, sono semplici, tutti certificati biologici ed efficaci:

  • Aloe Vera, idratante, rende la chioma luminosa.
  • Burro di Karitè, nutriente, protegge il capello e previene le doppiepunte.
  • Burro di Mango, antiossidante e rigenerante, ideale per avere dei capelli morbidi e setosi.

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Contenuta in un pratico tubo con tappo a vite da 150 ml, la maschera viene 7ed è reperibile online sul sito ufficiale di Avril ( QUI), in altri e-commerce e nelle bioprofumerie.

Dalla consistenza densa e corposa, tanto che fa quasi fatica ad uscire dal tubetto, la maschera viene descritta sul sito avere un “delizioso sapore di mango” ma, date retta a Veronica, il mango ci sta, come burro, ma il burro di mango non profuma di mango. Di conseguenza la maschera non profuma neanche vagamente di mango bensì, a mio parere, di un mix agrumato limone/pesca. Gradevole come profumazione? sono sincera e dico che, a me, non piace. Come, purtroppo, non mi è piaciuta la stesura  e la resa del prodotto sui capelli.

Premessa: se qualcosa non funziona su di me, non significa che non funzioni su di voi e viceversa.

Il problema di questa maschera si risolve principalmente nella sua incapacità di districare: il prodotto una volta steso sui capelli viene assorbito all’istante, senza però aiutare la pettinabilità. Ci si ritrova in doccia con dei capelli sui quali, apparentemnte, sembra di non aver applicato nulla: si mette altro prodotto, nella speranza che possa migliorare la situazione, ma viene ancora assorbito, andando ad appesantire il capello. Al momento del risciacquo, inoltre, sembra di non riuscire a lavare via il prodotto, come se avesse unto troppo la chioma. Questo porta i capelli, una volta asciugati, a risultare opachi ed appesantiti. Compreso lo sbaglio dell’eccessiva quantità di prodotto utilizzata, ho diminuito la dose e la situazione è migliorata ma, pur lavando via il prodotto, il non arrivare a passare le dita tra i capelli, neanche durante la posa della maschera, è rimasto. All’asciugatura i capelli erano morbidi, nutriti e profumati, ma ancora opachi ed impettinabili, quasi incollati.

La mancanza del mio amato BEHENAMIDOPROPYL DIMETHYLAMINE nella formulazione si sente, eccome. La presenza in formula in alta percentuale, invece, del Capric triglyceride, un olio di media pesantezza, non è ben tollerato da tutti i tipi di capelli e quello, purtroppo, si sente.

Da una maschera per capelli io mi aspetto pettinabilità, in primis, successivamente idratazione e nutrimento: peccando della prima ed eccellendo nell’ultima, per i miei capelli questo prodotto non è adatto.

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Ora, questa maschera è pensata per riparare e coccolare dei capelli danneggiati, secchi, con doppie e questo non è evidentemnete il mio caso, ho i capelli fini e, per fortuna, non più disastrati in modo eccessivo: probabile che questa incongruenza abbia contribuito nel non farmi piacere il prodotto.

Per completa sincerità devo anche dire che ho sempre difficoltà a lavare via i prodotti per capelli, ma avendolo usato per più tempo posso dire con precisione che non è il prodotto adatto alle mie esigenze.

Penso che per chi ha dei capelli spessi, secchi, danneggiati da sole, mare o piscina, questa maschera potrebbe essere un valido aiuto, ma non me la sento di consigliarla a chi ha dei capelli fini, che si annodano facilmente e, magari, semplicemente un po’ rovinati.

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Mi dispiace dover bocciare un prodotto particolare e poco costoso, ma non ha minimamente incontrato i miei gusti.

Se i miei capelli non necessitavano di ulteriore nutrimento è ovvio che un prodotto nutriente non era necessario. Allora perchè lo hai preso, Veronica? Spesso un prodotto pensato per un tipo di capello può benissimo funzionare anche su di un altro e ho voluto tentare la sorte. Senza successo.

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La mia collaborazione con Avril mi rende sempre molto orgogliosa: poter provare e recensire per voi dei prodotti di qualità, che sono alla portata di ogni portafoglio, rimanendo fedele a me stessa, è gratificante. Spero che la mia sincerità venga apprezzata, consapevoli che un prodotto avuto in collaborazione non è sinonimo di recensione positiva.

Avril, se mi stai leggendo: metti il BEHENAMIDOPROPYL DIMETHYLAMINE in formula, per favore.

Allora che ne pensate di questa maschera? l’avete mai provata? avete avuto problemi simili con altre maschere? avete dei prodotti che vorreste io provassi per voi? Fatemi sapere che sono curiosa 🙂

Vi ricordo che potete seguirmi su Instagram come @the_strange01 e su Facebook come @Rocknbio

Stay rock’n’bio!!