Deodorante ecobio, vegan ok, senza alcool ed economico: Bio Philosophy…funziona davvero? 🌿💦🐰

Deodorante ecobio, vegan ok, senza alcool ed economico: Bio Philosophy…funziona davvero? 🌿💦🐰

Uno dei prodotti più difficili da sostituire, quando si decide di passare ai prodotti ecobio e naturali, è il deodorante. Non è un segreto, le alternative naturali ai deodoranti classici da supermercato sono poche e spesso poco efficaci: in questo caso sembra che “stile di vita naturale” faccia rima con ” devi puzzà, stacce”. Perchè l’allume di potassio sarà anche il deodorante 100% naturale per eccellenza, ma perde la sua battaglia contro il puzzo ascellare anche solo con la sudorazione, minima, provocata dal chiamare il cibo a domicilio. Dopo pochi acquisti che si sono rivelati dei flop stratosferici e dopo le esperienze negative della mia amica con, su per giù, tutti i deodoranti naturali presenti su questa terra, avevo deciso di approdare sul pianeta compromesso.

Per anni ho utilizzato lo stesso deodorante: non ecobio, non naturale, ma che, almeno, non era testato su animali e non aveva sali di alluminio, che vi ricordo non fanno per nulla bene se assorbiti dal corpo. Quel prodotto-compromesso, però, lo scorso mese mi è finito e, impavida, ho deciso di dare una chance ad un deodorante ecobio: mi sentivo particolarmente coraggiosa, non c’è che dire.

Il deodorante che ho acquistato è il deo vapo di BIO Philosophy.

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Pur non avendo, in alcun modo, buon occhio per il brand Bio Philosophy, in quanto il loro balsamo per capelli alla camomilla è l’anello mancante tra Satana e l’inferno, ho deciso, comunque, di dargli una seconda chance comprando questo deodorante. Venduto in tutti i negozi Tigotà e sul loro sito internet, questo deodorante viene 3,99€ ( in offerta a 2,90€) per 75ml di prodotto.

Con una formulazione naturale al 99,72%, questo prodotto è:

  • vegan ok
  • dermatologicamente testato
  • senza OGM
  • certificato ICEA
  • senza siliconi, parabeni, oli minerali, coloranti, alcool o sali di alluminio

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Ciò che mi ha spinta a comprare questo deo vapo è il suo inci semplice, ma ben studiato. Infatti troviamo una grossa percentuale di Aloe Vera, dalle proprietà idratanti e protettive, seguita dall’ olio essenziale di Tea Tree, uno dei più potenti antibatterici naturali, olio essenziale di Menta, rinfrescante e l’olio essenziale di Ilang-ilang con il suo profumo intenso. L’insieme di queste essenze fa sì che il prodotto risulti, almeno in teoria, delicato sulla pelle ed allo stesso tempo intransigente con i cattivi odori.

Su di me funziona ed anche bene, ammetto di essere rimasta molto colpita: il tea tree maschera qualsiasi odore e la menta regala quel senso di freschezza che persiste nella giornata. Riesco ad affrontare una sessione di sala pesi, senza alcun effetto collaterale, tuttavia l’effetto benfico non dura 24 ore. La necessità di riapplicare il deodorante dopo 8/9 ore si sente, ma solo se la giornata è stata particolarmente “stressante” da farmi sudare in modo copioso.

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Un punto a favore, oltre la sua effettiva funzionalità, è la confezione: pratica e robusta. Di norma i prodotti vapo hanno un erogatore fatto di cartapesta che si inceppa dopo quattro utilizzi, ma non lui. Non perde, non si inceppa e non si rompe. Il layout è lineare, semplice e visivamente piacevole: se mi leggete spesso conoscerete la mia fissa per i pack dei prodotti.

Punto a sfavore? la fragranza. Purtroppo la fragranza non è delle migliori, è molto erboristica, ricorda vagamente un prodotto antizanzare e un po’ una crema solare. Non è un profumo eccezionale, diciamocelo. Ci si farà l’abitudine con l’utilizzo, non posso dire che mi piaccia, ma tanto metto sempre il profumo durante le uscite non sportive, oltre al deovapo. La profumazione non di mio gradimento è un compromesso che sono disposta ad accettare per la qualità del prodotto.

Della linea Bio philosophy esiste anche un altro deo vapo, per pelli sensibili, all’avena, che non ho scelto, perchè non ha in formula il tea tree e temevo non avrebbe combattuto i cattivi odori allo stesso modo. Magari, però, la fragranza è migliore.

L’assenza dei sali di alluminio in questo deodorante ecobio lascia che la pelle sudi, in modo fisiologico: se cercate un prodotto che NON vi faccia sudare, dunque che interrompa uno dei processi fisici più importanti per il nostro organismo, questo prodotto non è adatto a voi. Se, invece, cercate un prodotto che, pur facendovi sudare, non vi faccia puzzare come facoceri, allora pensate bene di acquistarlo. La relatività della mia esperienza è ovvia, perchè un deodorante può essere perfetto per me, per il mio ph e per il tipo di odore che ho, ma allo stesso tempo essere terribile per qualcun’altro.

Allora che ne pensate? avete mai provato questo prodotto? avete mai provato dei deodoranti ecobio? A quale prodotto non ecobio non potete rinunciare? fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Glowing Desert: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo dei The Kooks. 🔮🌞🐰🌿

Glowing Desert: un makeup ecobio, con buon inci, naturale e cruelty free al ritmo dei The Kooks. 🔮🌞🐰🌿

Quando sta per arrivare l’estate, ormai da qualche anno, lo si capisce non dall’aumento delle temperature, no, no, ma dal Coachella. Sì, perchè quando si avvicina questo festival, fiori e vibes anni ’70 sono all’ordine del giorno e quando ne vedi il web intasato, capisci che è quasi arrivato Giugno: le stagioni ai tempi di internet.

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Per non essere da meno delle altre social addicted/influecer/blogger, ho deciso di cavalcare anche io questa onda che fa un po’ figlia dei fiori e un po’ gitana, proponendovi un makeup ecobio, naturale, cruelty free e con buon inci, facilissimo da realizzare.

La verità è che ho acquistato questo ornamento su Asos e non vedevo l’ora di provarlo, quella del makeup è tutta una scusa.

Come ispirazione musicale per questo look non potevo che attingere a quella che è la mia tarda adolescenza, quando ero una giovane ragazzina indie. Sì, perchè se nella prima adolescenza ero tutta “nero-teschi-borchie-metal”, nella tarda adolescenza ho scoperto quello che era l’indie rock ed era un continuo di calzoncini a vita alta anni ’50, magliettine a fiori e fascette anni ’70 in testa. Dunque, nel momento in cui ho ricevuto la notizia che uno dei mie gruppi preferiti del tempo, i The Kooks, avevano rilasciato un nuovo singolo, sono tornata indietro nel tempo e l’ Indie rock si è nuovamente impossesato di me, completamente.

Per chi non lo sapesse indie sta per “Indipendent” e va a caratterizzare quel tipo di musica che si allontana dal mainstream, come la musica pop-commerciale, sia per quanto riguarda le sonorità, sia per la produzione e la distribuzione.

I The Kooks sono un gruppo inglese formatosi nel 2000 e qualcosa che, ormai, non può più essere considerato indie ma che, al tempo, incarnava proprio l’indietudine vera: quell’aria da inglesi bohemien un po’ sfigatelli, che suonavano per divertirsi e rimorchiare.

Il video del nuovo singolo, Be Who You Are , mi ha trasportata nel deserto californiano, immergendomi in colori caldi ed atmosfere estive, ecco perchè ho pensato a Glowing Desert.

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Trucco davvero facile, leggero, luminoso ma, comunque, magnetico. Colori caldi e vibranti. Ma quali prodotti ho utilizzato? Ovviamente prima, come sempre, ho applicato a viso pulito la crema idratante, ora sto utilizzando la FanBio ( recensione QUI ) , e per mantenere un effetto glow e naturale della pelle, non ho steso il fondotinta.

I miei fedeli alleati per una base perfetta sono questi quattro pennelli, da sinistra a destra troviamo:

  • il pennello n°10 per fondotinta PuroBio.
  • Red amplify di Neve Cosmetics per il blush.
  • Blue contour di Neve Cosmetics per il contouring.
  • Un pennello a caso di Essence per l’illuminante.

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Per cancellare le occhiaie ho usato il mio fidato matitone aranciato n°18 PuroBio, mentre per  le discromie sul mento, ai lati del naso ed alcuni brufoletti  ho usato il correttore in crema Avril, nella colorazione Ivoire. SPAZIALE, vi giuro: cremoso, ma non troppo burroso, coprente e si fonde alla perfezione con l’incarnato. Impossibile da usare come correttore per le occhiaie, perchè per nulla aranciato, è perfetto come correttore-fondotinta per chi ha una pelle molto chiara, chiarissima, come la mia. Lo ricomprerò senza dubbio una volta finito.

Sempre targato Avril è il blush Rose Eclat, del quale ho tessuto le lodi anche sui miei vari social: altamente pigmentato, ne basta pochissimo per dei dei rossi estremamente naturali, come quando si è stati una giornata al mare.  Se inizialmente temevo di aver completamente sbagliato colore, non potrei essermi ricreduta di più. Anche lui assolutamente da ricomprare!

Sarete ormai stufi di sentirmi dire quale accoppiata vincente utilizzo per il mio contouring ed highlighting, ma non posso farci nulla ( a meno che io non trovi di meglio): terra compatta Resplendet di PuroBio Cosmetics ed illuminante Neve Cosmetics nella colorazione Etoile.

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New entry per le sopracciglia! Abbandonata la matita PuroBio, perchè a base troppo grigia per le mie sopracciglia, ho trovato finalmente la pace dei sensi con la matita a doppia mina della Neve Cosmetics: Manga Brows Rich Brown.

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In questo look l’ho usata con leggerezza, per non marcare troppo le sopracciglia e lasciare più “wild”. Vi potrebbe interessare un articolo sulle matite per sopracciglia ecobio e con buon inci? Perchè, anche se questa matita si sposa perfettamente con il mio colore, avrei tanto da dire.

 

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Ma veniamo agli occhi. Dopo aver applicato una matita color burro nella rima inferiore dell’occhio, per rendere estremamente facile nella realizzazione questo makeup naturale, crulety free e con buon inci, ho deciso di utilizzare solo tre ombretti. Uno come base, uno come colore di transizione e l’ultimo come top coat:

  • Pesca di PuroBio Cosmetics su tutta la palpebra mobile, nella piega e nella rima inferiore, (il primo dall’alto).
  • Circle di Nabla come colore di transizione, sfumato nella piega dell’occhio, insistendo in particolare alla fine e nella parte più esterna della rima cigliare inferiore (l’ultimo dall’alto).
  • Absinthe di Nabla, utilizzato baganto, come top coat su tutta la palpebra mobile e sfumato, ma asciutto, nella rima inferiore.

 

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Ho steso Absinthe bagnato con le dita, mentre il resto con questi pennelli:

  • il pennello a penna tonda n°8 di PuroBio Cosmetics per applicare il prodotto nella parte più esterna della piega dell’occhio e sotto la rima cigliare inferiore.
  • un pennello acquistato ad Amsterdam, non mi ricordo dove, piatto e corto per applicare il prodotto con estrema precisione sotto la rima cigliare inferiore.
  • un pennello da sfumatura per smussare gli angoli del trucco.
  • un pennello da sfumatura compatto e tondeggiante, legato con dell’elastico, perfetto per sfumare il prodotto lungo tutta la piega dell’occhio.

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Absinthe riesce a rendere magnetico e magico anche un look così semplice: ha una base color terra bruciata, che risalta tantissimo con una luce diretta ( vedi foto di destra con flash), ma le pagliuzze verdi acqua al suo interno catturano la luce in modo sofisticato, emergendo in particolare con una luce fredda e non diretta ( vedi foto di sinistra).

Nella foto a sinistra, riuscite a notare come la palpebra esterna risulti più verde rispetto a quella interna? Per dimostrarvi che non dico castronerie, eccovi nella foto a destra, Absinthe in tutta la sua beltà.

Dopo aver pettinato le ciglia con un leggero velo di mascara Alverde False Lashes, sono passata a colorare le labbra. Per mantenere il look luminoso, ho applicato una goccia di olio viso della Omia, dato che non posseggo un lucidalabbra, sulla matita-rossetto effetto matte che, se potessi, eleggerei matita dell’anno. Parlo di Psiche di Neve Cosmetics: sto consumando in tempo da record questo pastello labbra, perchè è un nude desaturato a base rosata, che si sposa divinamente con il mio incarnato. L’ho già ricomprata.

 

E voi? Cosa ne pensate di questo makeup? Conoscete già questi prodotti? qualcuno di loro vi ha particolarmente delusi? Conoscevate i The Kooks? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Tutti i PRO e CONTRO dell’ acqua micellare naturale, vegan e biologica alla Rosa Mosqueta de I Provenzali.🌹🌿🐰

Tutti i PRO e CONTRO dell’ acqua micellare naturale, vegan e biologica alla Rosa Mosqueta de I Provenzali.🌹🌿🐰

Quando sei nel pieno della disperazione post termine latte detergente, è domenica e sai che la sera dovrai truccarti più di Moira Orfei ( il che presuppone una fase di struccaggio degna di nota) , sai bene che se non comprerai uno struccante nel minor tempo possibile, una crisi isterica è dietro l’angolo. Cosa fare allora? Comprare online è fuori discussione, visti i tempi di consegna; i negozi sono chiusi, rimane solo Tigotà.

Immagginatevi dunque una Veronica che corre, corre e, sprezzante dei pericoli, raggiunge il Tigotà più vicino in cerca di uno struccante con un buon inci, che non costi una fortuna. La mia teatralità è proverbiale, non ci sono più dubbi.

Eccomi allora tra gli scaffali, che mi faccio strada tra prodotti da supermercato con pessimo inci e prezzi da capogiro, finchè non mi imbatto in lei: l’acqua micellare delicata alla rosa Mosqueta de I Provenzali. Scettica? molto. Ho altre alternative? assolutamente no. La prendo e la porto a casa. Ora, a distanza di poco più di un mese, posso parlarvene concretamente.

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Partiamo con le basi, l’acqua micellare è: acqua, un mix di detergenti e, più o meno, un tot di estratti naturali. Esistono acque micellari ( si dice acque? mi viene il dubbio, ma sono troppo pigra per controllare sulla Crusa o chiedere alla mia amica Francesca – ciao Fra!-) di alta qualità ed acque micellari di bassa qualità, tutto dipende da come sono formulate e da quanto riescono a struccare, senza lasciare il viso irritato od unto.

L’acqua micellare de I Provenzali è pensata per pelli normali e miste e, effettivamente, il suo lavoro lo fa: strucca. Non brucia gli occhi e strucca. Però, c’è un però.  Strucca, ma non in modo confortevole quanto altre acque micellari che ho provato. Se il risciacquo risulta facile, perchè il prodotto non fa schiuma e non lascia il viso appicicoso, è necessario, in quanto il problema sta nella sensazione che lascia una volta finita l’applicazione. Sul viso fa un egregio lavoro, eliminando qualsiasi traccia di trucco senza il minimo sforzo, sugli occhi, tuttavia, bisogna insistere, con alte probabilità di irritare le pelli sensibili. Pur essendo pensata per pelli normali e miste, non pensavo fosse così poco confortevole su pelli sensibili e delicate, come la mia.  Dopo l’utilizzo la pelle è fresca e tonica, ma la sento disidratata, che necessita di nutrimento in breve tempo, come se, struccando il viso,  l’acqua micellare avesse portato via dell’ idratazione, lasciando che io ricorra immediatamente alla crema viso. Proprio perchè sulla confezione c’è la dicitura “delicata”, per come la vedo io, non può significare solo “Non ti faccio bruciare gli occhi“: mi aspetterei qualcosina di più, anche in base all’inci.

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Non è una cosa facile, trovare l’acqua micellare perfetta e, ammetto, che questa acqua micellare de I Provenzali mi ha particolarmente attirata per il suo inci.

Ovviamente senza siliconi, alcol, profumi, parabeni e PEG questa acqua micellare cruelty free, biologico, vegan ok e 100% made in Italy è formulata con:

  • una altissima percentuale di acqua distillata di Rosa Damascena, dalle proprietà rinfrescanti e lenitive.
  • acqua distillata di Orzo,  dalle proprieità addolcenti.
  • estratto di Rosa Mosqueta, dalle proprietà rivitalizzanti ed antirughe.

Carinissima ed utilissima l’idea di inserire una spiegazione delle proprietà di ogni ingrediente dell’inci, in una etichetta a scomparsa sul retro della confezione. Vorrei fosse obbligatorio per ogni prodotto, aiuterebbe ad aumentare la consapevolezza di quello che si acquista, dando maggior valore ai soldi spesi: un prodotto con un’inci povero non può valere molto.

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Acquistabile praticamente ovunque, dai supermercati, alla Upim, dll’Oviesse ad Acqua&Sapone e, appunto, Tigotà questa acqua micellare viene indicativamente tra i 4€ ed i 7€ per 200ml di prodotto. Non è un prodotto economico, per il rapporto quantità/prezzo, se si acquista al prezzo più alto: io sono stata fortunata e l’ho comprata per poco più di 4€, ma basti pensare che le acque micellari, di altri brand, vengono solitamente vendute in bottiglie da 500ml per prezzi che vanno dai 7€ ai 10€ . E poi diciamocelo: con 200ml , se ci si trucca con costanza, il prodotto dura veramente poco.

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Se la quantità/prezzo è una nota dolente, la profumazione mi rende invece particolarmente entusiasta: la fragranza di rosa è quella di vera essenza di rosa, nulla di artificiale, ma solo l’inconfondibile profumo di boccioli di rosa. Sono consapevole che possa sembrare strana questa mia notazione positiva ma, gli amanti delle rose capiranno  quanto sia difficile annusare quel perfetto ricordo che ti avvolge.

Altra nota positiva è la confezione che, tuttavia, poi prende una brutta piega. Il fatto che abbia il dispender a pompetta è magnifico: comodo, senza possibilità di contaminazione del prodotto, senza sprechi e senza sforzi. Aspettate, senza sprechi proprio no e potete notarlo dalla foto. Se si inclina leggermente la confezione, questa perde prodotto. Cosa significa questo? Che o lo lasciate sulla mensola in bagno o lo lasciate sulla mensola in bagno, scordatevi di portarlo con voi da qualche parte, a meno che voi non abbiate intenzione di sporcarvi tutto il beauty case. Sasà un problema solo riferito a questa confezione? Su questo non posso commentare.

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Alla luce di tutto questo mi sento di consigliare questo prodotto a chi ha una pelle grassa/mista, che odia il latte detergente e preferisce qualcosa di più leggero, che non si trucca spesso o troppo, che sia a corto del suo struccante preferito o ne sia in cerca e che riesca a trovare questa acqua micellare ad un prezzo non superiore ai 5€. Per tutti gli altri, meglio lasciar stare.

E voi? lo avete mai provato? come vi siete trovati? avete usato qualche altro prodotto dei questa linea de I Provenzali? Volete che io recensisca qualche cosa in particolare? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Il  miglior balsamo ecobio, vegano, con buon inci e facilmente reperibile più ECONOMICO di SEMPRE. 😱🌿

Il miglior balsamo ecobio, vegano, con buon inci e facilmente reperibile più ECONOMICO di SEMPRE. 😱🌿

Ogni tanto, quando persone estranee al mondo ecobio, mi chiedono di suggerire loro dei prodotti con buon inci da comprare al supermercato, comincio a sudare freddo: ” E ora che gli dico? Alcuni supermercati hanno la loro linea ecobio, ma se non sono vicino a casa sua? E se poi i prodotti costano troppo? E se poi alla fine non li compra e prende il solito shampoo?”. Consapevole, così, della portata etica e di responsabilità di cui vengo investita, comincio a parlare per ore ed ore nella speranza di convincere il mio interlocutore che nei supermercati qualcosa si può trovare, che biosgna fidarsi e saper cercare. La maggior parte delle volte sono talmente rimbambiti dalle mie parole, che mi mandano le foto su Whatsapp dello scaffale del supermercato, con richieste di aiuto.

Se c’è uno, e dico uno, di supermercato a cui non avrei MAI e dico MAI dato credito per quanto riguarda prodotti di bellezza con buon inci, è sicumeramente il discount Todis. Le volte che ci sono entrata non sono mai stata attirata dal reparto ” cura della persona”, perchè convinta al 100% che ci fosse solo dimethicone, PEG, petrolati ed altro, in tutte le forme e colori possibili. Mi sbagliavo. Alla grande. O meglio, tra gli onnipresenti shampoo, bagnoschiuma, cremine e cremette con inci talmente pessimi da far richiamare Satana dall’inferno, ho trovato linee di prodotti con ottimo inci, certificati ecobio ed economici. Devo, per questo, ringraziare la mia amica Francesca, che mi ha fatto conoscere la linea di cui vi sto per parlare: in realtà dovrei farle una statua, visto che mi ha permesso di risparmiare bei quattrini.

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La linea Gently EcoCare firmata Todis è interamente certificata ICEA, cruelty free, dermatologicamente testata ed è priva di siliconi, petrolati, peg, parabeni o coloranti. Ha dei prezzi irrisori ed ha una vasta scelta di prodotti: dal detergente intimo, al bagnoschiuma, dallo shampoo alla linea per bambini con la crema idratante e lenitiva o le salviette igenizzanti. Mica male no?

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Il prodotto per capelli di cui ormai non riesco più a fare a meno, che ricompro con costanza ( come potete vedere dalle foto), è il balsamo Genlty EcoCare, in assoluto il balsamo ecobio, con buon inci e vegan ok più economico e reperibile, visto che i Todis sono praticamente ovunque, che io abbia mai provato: viene  solo 1,90€ per 200ml.

Ma non sempre economico è sinonimo di qualità. Tranne in questo caso, perchè la formula è semplice, ma efficace, ben studiata, in particolare per dei capelli che devono essere ben districati, idratati, ma non vogliono essere appesantiti: ricodatevi di lui nella lista degli ingredienti di un balsamo, il BEHENAMIDOPROPYL DIMETHYLAMINE. Lui, lui è l’ingrediente che permette al capello di essere districato alla perfezione, anche senza l’aiuto di un pettine e, nel balsamo Genlty, lui c’è e in grandi quantità. E troviamo anche:

  • burro di Karitè da agricoltura biologica, per nutrire il capello
  • olio di Girasole da agricoltura biologica, emmoliente e nutriente
  • estratto di Riso da agricoltura biologica,  che volumizza ed idrata la chioma

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Partendo dal fatto che l’artwork della confezione non mi convince neanche un po’, troppo colorato e “infantile” per i miei gusti ( sembra un quaderno dei bambini delle elementari, dai, che è tutto ‘sto rosa?) , questa è indubbiamente comodissima: un pack a tubo morbido, che permette di non sprecare il prodotto, spremendo tutto fino all’ultima goccia ed un tappo a scatto di plastica resistente, che non rischia di rompersi da un momento all’altro. Una nota di merito va anche al sigillo di garanzia, per darci la sicurezza che nessuno prima di noi abbia aperto il balsamo.

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Dalla profumazione delicatamente floreale, il prodotto ha una consistenza leggera e quasi gelatinosa, per nulla corposa e pesante. Dal colore lattiginoso, il balsamo è davvero piacevole da stendere, perchè non viene assorbito immediatamente dai capelli, in modo tale da poter essere lavorato per bene sulla chioma: non è inconsistente, è questa la sua forza. Pur essendo leggero, nutre, idrata le lunghezze e, una volta sciaquato, non ti sembra di non aver messo nulla, o peggio, aver messo troppo.

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Non posso affermare che basti poco prodotto sotto la doccia, perchè io sono solita usarne almeno due noci, con capelli di media lunghezza e secchi sulle punte: non voglio dire che in due volte lo avrete finito, ma una noce per me non è sufficente e, forse, chi ha i capelli più lunghi dei miei, potrebbe trovare noioso, ogni volta, doversi riempire la mano di balsamo. Temo che non sia adatto, inoltre, a chi possiede capelli molto secchi e spessi, perchè probabilmente ciò che, per me ed i miei capelli fini, è il fulcro di questo balsamo, ossia la sua leggerezza e conseguente efficacia, non potrebbe essere abbastanza per loro.

Leggeri, morbidi, lucidi e sani, i miei capelli dopo ogni applicazione: il Gently EcoCare è un balsamo che riesce a coniugare perfettamente idratazione, nutrimento, leggerezza ed efficacia. Mi sento di consigliarlo a chiunque abbia dei capelli fini e secchi, perchè con questo rapporto qualità/prezzo, c’è da innamorarsi e fare le scorte!

E voi? lo avete mai provato? come vi siete trovi? avete usato qualche altro prodotto della Gently? Volete che io recensisca qualche cosa in particolare? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Crema viso ecobio, vegan ok e made in Italy per pelli (finalmente) normali di Fanbio Biocosmesi.🌿🌸🐰🇮🇹

Crema viso ecobio, vegan ok e made in Italy per pelli (finalmente) normali di Fanbio Biocosmesi.🌿🌸🐰🇮🇹

Una domanda che, i primi tempi del mio passaggio all’ecobio mi faceva sudare freddo, era quella su che tipo di pelle avessi. Rispondevo grassa, perchè avevo capelli grassi e brufoletti qua e là, ma sopratutto perchè per anni avevo sempre trattato la mia pelle come grassa. Ovviamente mi sbagliavo, con l’esperienza acquisita ho compreso le varie differenze tra una pelle grassa, una secca ed una asfittica e ho sempre cercato di categorizzare il mio tipo di pelle, senza mai riuscire a farla corrispondere a pieno ad una sola categoria. Prima era asfittica, ma sensibile, ogni tanto grassa, poi secca e reattiva e poi qualcosa di vicinissimo al normale. In estate devo usare una crema per pelli grasse, in inverno una per pelli secche, ma in primavera ed autunno una per pelli normali: da dove iniziare?

Ora, so bene quanto la normalità possa annoiare, ma esistono persone che hanno zero particolari necessità per la propria pelle, se non quella di idratarla e di farla risultare al meglio: nessuna secchezza, nessun eccesso di sebo, nessun inestetismo eccessivo. E quelle sono le stesse persone che sbagliano crema viso: ne scelgono una che si rivela puntualmente troppo grassa o troppo leggera, senza mai soddisfarle in pieno. Sono le persone che hanno la pelle normale e, come me in primavera ed autunno, hanno bisogno di una crema per pelli normali, ma tutto l’anno: a questo proposito sono stata felice che Fanbio Cosmesi mi abbia contattata per farmi provare le loro creme viso.

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Fabio Cosmesi è un brand Italiano giovanissimo che produce creme viso vegane, unisex, certificate ecobio, con materie prime vegetali bio provenienti da coltivazioni italiane.

La linea di creme viso è composta da tre diverse creme, tutte e tre per pelli normali, differenziate a mio parere, oltre che dall’inci, per fascia d’età: quella per pelli giovani, adulte e un pochino più adulte.

Le creme sono acquistabili per ora solamente online, sul sito di PreziosiEcobio (QUI) o direttamente sulla pagina ufficiale Facebook del brand (QUI), a prezzi che oscillano tra i 20 ed i 27 per 50ml di prodotto, ma in offerta potete trovarle anche a 10.

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L’inci di queste creme viso ecobio e vegane per pelli normali, parte da una formula base identica per tutte, arricchita da diversi estratti naturali che vanno a differenziarle. Non sono formule innovative o strabilianti, ma semplici e lineari, create proprio per adattarsi in modo ottimale sia alla pelle maschile che a quella femminile: la potenza del prodotto è dato dalla qualità delle materie prime e non dalla loro esoticità o simile.

La fragranza è identica per tutte e tre le creme, un buquet floreale delicato, che ricorda, senza ombra di dubbio, le creme per il viso delle nonne. Sto per dire Nivea? sì, a me ricordano la Nivea e, da quel che posso ricordare, non è affatto male come profumazione.

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Le creme viso FanBio Cosmesi sono conservate, prima in una confezione di cartone e poi in una delle confezioni che io adoro di più: quella a chiusira ermetica con pompetta. Non avrei potuto chiedere di meglio, visto che questo è il modo più igenico di conservare una crema viso, senza che questa venga contaminata. La traspareza del pack, inoltre, mi permette di tenere sotto controllo la quantità rimanente di prodotto. La pompetta eroga la giusta quantità di prodotto, senza sprechi e senza rimanere intasata. Assolutamente approvata.

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Nota dolente, a mio avviso, l’artwork sulle confezioni: a me quell’albero in fiore proprio non piace. Credo si allontani dalla linea grafica del brand, in particolare quello del sito, rendendo pesante all’occhio l’insieme. Facendolo anche risultare cheap, cosa che, ovviamente, non è.

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Ma quali sono queste tre creme?

ATTENZIONE! io ho testato queste creme , ma con estrema costanza solo una di queste, mentre le altre le ho date a membri della mia famiglia, facendomi fornire un resocono dettagliato dopo l’utilizzo. Ho deciso di svolgere in questo modo il test, per evitare di darvi informazioni errate o falsate per via della mia estraneità al prodotto: che senso ha che una della mia età testi una crema antiage? Meglio farla provare a chi ne ha biosgno e farmi raccontare tutto.

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SOFT BIO CREM

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La soft cream è quella che ho testato personalmente per più di un mese.

Dalla consistenza leggera e fresca, questa crema si assorbe in pochissimi istanti, senza fare scia bianca e ne basta pochissima per tutto il viso ed il collo, neanche uno spruzzo completo della pompetta. Lascia sulla pelle una meravigliosa sensazione di idratazione, elasticità e benessere fin dalla prima applicazione: ottima poi se usata come base trucco, perchè permette una stesura ottimale del fondotinta.

Pensata per idratare, proteggere e prevenire l’invecchiamento cutaneo, ha una formulazione ricca di estratti naturali, tra cui:

  • L’aloe Vera, idratante e protettiva. Sapete quanto ne vado matta e quanto penso sia indispensabile in una crema idratante per renderla davvero efficace.
  • La calendula, lenitiva ed idratante., ottima per pelli sensibili.
  • L’olio d’oliva, antinvecchiamento e ricostituente.

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L’ultimo ingrediente, però, è presente in dose massiccia e in varie forme nella crema: è un bene? L’olio d’oliva è un ingrediente usatissimo nella cosmesi, perchè è molto simile al sebo che produciamo naturalmente. In questo modo può andare a ristabilire quello strato di grasso che, per esempio, una pelle secca fatica a produrre. Ma se la mia pelle è normale e manca semplicemente di una idratazione quotidiana, come può una così ingente dose di olio fare al caso mio? Ricordo che idratare significa fornire acqua e l’olio non idrata, perchè non ha acqua al suo interno: la fase grassa in una crema deve esserci, ma in una crema specificatamente idratante per pelli normali, non voglio che sia maggiore.

Sebbene la consistenza della crema sia piacevolissima, leggera e per nulla appicciosa, sono dispiaciuta che un utilizzo costante di questo prodotto mi abbia messa davanti l’evidenza: se nelle prime settimane la mia pelle era davvero idratata, per nulla unta, leggera e morbida, con il passare del tempo sono spuntati brufoletti e lucidità del viso che non avevo da tempo. La mia routine non è cambiata in alcun modo, se non nell’utilizzo di questo prodotto ed è a lui che, purtroppo, credo di dover dare la colpa della mia instabilità cutanea.

Siccome ritengo che sia un prodotto valido, perchè nelle prime settimane la mia belle urlava di gioia, ho deciso di fermarmi a metà confezione e fare uno stop, per poi riprendere e vedere se effettivamente sia la soft cream ad avemi causato quei problemi o altro.

In generale mi sento di consigliarla a chi ha una pelle giovane, normale, ma tendente al secco.

ELASTIC BIO CREAM

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Mia madre ci si è fiondata: neanche il tempo di aprirla che ha deciso che sarebbe stata lei a testarla per me, dall’alto dei suoi cinquanta anni ( e qualcosina) pretende una pelle tonica ed elastica.

Dalla consistenza leggermente più densa della soft cream, l’elastic cream si fonde con la pelle in modo eccellente, senza lasciarla unta o appicciosa.

Pensata per assicurare un effetto antiage, ridare compattezza alla pelle ed idratarla allo stesso tempo, è formulata con estratti di:

  • Crusca di frumento, che aiuta a tonificare le rughe e a distenderle, mentre idrata la pelle.
  • Arnica, antisettica e antinfiammatoria.
  • Olio d’oliva.
  • Olio di mandorle dolci, antiossidante e antiage.
  • Altea, idratante e lenitiva.

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Questa formulazione è sicuramente più ricca ed interessante rispetto alla soft cream, per via della presenza dell crusca di frumento, la quale, fin’ora, non avevo mai avuto il piacere di notare nelle formule cosmetiche che ho utilizzato.

Ma come ci si è trovata mia mamma? Parlandomi di questa crema mi ha sottolineato più volte in modo positivo che si assorbe in un baleno e non lascia la pelle unta, che la profumazione è delicata e non invandente e che dopo l’applicazione la pelle è fresca ed idratata, leggermente più tonica. Dopo un constante utilizzo, però, ha convenuto che per la sua pelle, con problemi di couperose, questa crema è poco idratante. Non la può utilizzare come base trucco, perchè la sente poco adatta e neanche come crema da notte, ma solo come crema da giorno. Ha amato tutto di questa crema, ma mi ha confessato che non la ricomprerebbe perchè avrebbe bisogno di una formula IDENTICA a questa, ma leggermente più idratante. Le ho chiesto se la volesse più ricca, ma mi ha assicurato che ciò che rende questa crema ottima è proprio il fatto che non sia pesante, che non unga, che non sia troppo corposa: basterebbe per una pelle con la couperose solo poca più idratazione.

Tuttavia questo prodotto non è pensato per pelli con problematiche come quelle di mia madre, dunque direi che, per pelli mature e normali, questa elastic cream è più che consigliata ed approvata.

ANTIAGE BIO CREAM

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Dalla confezione più bella, perchè il verde è sempre associato a prodotti naturali e mi rassicura (non so voi), questo prodotto è stato difficile da far testare, finchè non è venuta in soccorso mia zia.

Una crema antiage pensata per la notte, per aiutare l’organismo a rigenerare le cellule della pelle, fornendo un’azione emolliente, tonificante ed antinvecchiamento. Per questo la sua formulazione è più ricca e più corposa rispetto alle precedenti, infatti troviamo estratti di:

  • Burro di karitè, antiage ricco di vitamina A, B, E ed F.
  • Burro di cacao, tonificante ed elasticizzante.
  • Malva, calmante ed emolliente.
  • Uva, nutriente ed antiossidante.
  • Semi di girasole, rigenerante.

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Interessantissima formulazione, questa crema si è rivelata davvero un successo: idratante e rigenerante lascia la pelle morbida, fresca e levigata dopo ogni applicazione. Pur avendo dei burri al suo interno, non rendono la pelle pesante ed il risultato è una pelle più turgida e liscia: mia zia è rimasta estremamente soddisfatta di questa crema e mi ha detto che la ricomprerebbe anche ad occhi chiusi. Ogni mattina, mi ha raccontato, ha trovato la sua pelle più bella e compatta, felice poi di non dover usare troppo prodotto, perchè ne basta poco per fare tutto il viso ed il collo, è consapevole che l’effetto antiage è minimo, ma visibile. Unica pecca, a suo avviso, la difficoltà di assorbimento: non è una crema da spalmare in pochi istanti, ma ha bisogno di un massaggio più accurato.

La consiglierei a tutte le pelli mature, normali in cerca di una crema da notte ecobio, naturale, con buon inci che non appesantisca la pelle.

Vi mostro ora le consistenze delle creme Fanbio sulla mia mano alla luce naturale: da sinistra a destra troviamo la soft cream, la elastic cream e la antiage cream.

Una volta applicate e leggermente spalmate hanno questo aspetto, sempre da sinistra a destra: soft cream, più leggera e praticamente assorbita; elastic cream, leggermente più densa della precedente, ma comunque leggera e la antiage cream, più corposa e consistente, che necessita di più lavorazione per essere assorbita.

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Allora cosa ne pensate delle creme vegane, unisex ed ecobio della Fanbio cosmesi? Le avete mai provate? vi sembranoprodotti di qualità? avreste voglia di provarle? fatemi sapere che sono curiosa 😉

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Stay rock’n’bio!!

Bagnoschiuma con buon inci, ecobio, vegano ed economico: grenadine spirit di Sante Naturkosmetik.

Bagnoschiuma con buon inci, ecobio, vegano ed economico: grenadine spirit di Sante Naturkosmetik.

L’altro giorno pensavo : ” Ma i miei adorati lettori penseranno che non mi lavo, visto che non recensisco mai bagnoschiuma e/o deodoranti?”. La verità è che trovo che sia meno utile leggere recensioni di bagnoschiuma: bisogna lavarcisi, basta che abbia buon inci e buon profumo, la performance o i risultati sono abbastanza secondari, a mio avviso.

Tuttavia non sono riuscita a levarmi dalla testa questo, spero infondato, dubbio e così oggi ho deciso di recensire per voi un bagnoschiuma che sto alternando a Rose Jam di Lush ( QUI l’articolo). Sarebbe più corretto dire che sto centellinando Rose Jam: è stato tolto dal mercato in quanto edizione limitata e non riesco ad accettare l’idea di non poterlo acquistare mai più, dunque me lo tengo buonino. Il gel doccia, che deve assolvere l’ingrato compito di sostituto, dunque deve subire anche molta pressione data dal confronto ( un po’ come quando inizi a frequentare un nuovo ragazzo e cominci a stilare le differenze con quello di prima), è quello all’estratto di Melograno di Sante Naturkosmetik.

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Nello specifico questobagnoschiuma è:

  • Vegan OK
  • Certificato ecobio
  • Senza glutine
  • Cruelty free

e profumato, profumatissimo.

Acquistabile in bioprofumerie, shop online, alcune farmacie ed ipermercati, al prezzo variabile di 5 o 6 per 200ml di prodotto, ho scritto nel titolo che lo ritengo economico. L’economicità del prodotto deriva dalla qualità dello stesso: questo gel doccia è di qualità superiore ad un bagnoschiuma più ordinario ed è il rapporto qualità/prezzo che è vantaggioso. Ovviamente non ne consiglierei l’acquisto se, per esempio, dovete lavare un esercito di bambini urlanti ogni giorno, ma solamente se siete soli o in due, in modo tale che il prodotto duri di più.

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Se già tutte le certificazioni non dovessero sembrarvi un buon inizio, vi posso assicurare che io con i prodotti Sante non ho mai avuto un buon rapporto, almeno con quelli per capelli, ma utilizzando questo bagnoschiuma mi sono dovuta ricredere sulla qualità del brand.

Contenuto in una confezione, con un bellissimo artwork, a tubo e morbidissima, estremamente piacevole da maneggiare, il prodotto si presenta sottoforma di gel trasparente, per nulla appiccicoso ed estremamente profumato.

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La fragranza è ciò che mi ha conquistata prima ancora dell’utilizzo: una fragranza dolce, fresca e pungente, che mi ricorda le mele. Una fragranza che rimane sulla pelle per molte ore e che non stucca, pur essendo molto dolce. Non riesco a capire perchè mi ricordi le mele e non, come dovrebbe essere, il melograno, ma non posso proprio fare a meno di associare questo profumo a quello delle mele rosse: avrò problemi all’ olfatto?

La formulazione è, tuttavia, quello che rende questo bagnoschiuma davvero degno di nota. Una formula delicata, ma davvero idratante: adatta a chi ha una pelle secca e spenta e che non sopporta di ritrovarsi, una volta usciti dalla doccia, con l’epidermide più disidtratata di quando si era entrati. Questo potere idratante è dato da:

  • Il gel di Aloe Vera, che favorisce morbidezza ed idratazione.
  • L’inulina, che trattiene l’acqua e forma sulla pelle un film idrico che rende stabile l’idratazione dell’epidermide.

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Come se non bastasse, oltre ad un ottimo potere lavante, dato da tensioattivi efficaci ma delicati, la formula contiene due estratti vegetali in grado di migliorare l’aspetto della pelle, rendendola liscia, morbida e tonica:

 

  • L’estratto di Melograno, dalle proprietà antiage ed ammorbidenti.
  • L’estratto di Passiflora, noto per le sue proprietà emmolienti e decongestionanti.

In questo modo utilizzare questo gel doccia diventa quasi un trattamento di bellezza, se non fosse che io stessa non credo nel “potere” di prodotti ad immediato risciaquo: un prodotto, per essere davvero efficace nel ricostituire o cambiare l’aspetto della pelle, ha bisogno di tempo e, pur con tutto il bene del mondo, un bagnoschiuma rimarrà comunque non più di mezz’ora sulla nostra pelle, durante una doccia.

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Senza ombra di dubbio il doccia gel al Melograno della Sante Naturkosmetik, è un prodotto valido che, senza fare una quantità esagerata di schiuma, con un ottimo rapporto qualità-prezzo idrata la pelle e la lascia pulita e profumata. Ovviamente non sarà un prodotto innovativo….ma per essere solo un bagnoschiuma, non è male, no?

E voi che ne pensate dei prodotti Sante? Avete mai annusato questo bagnoschiuma? Avete qualche prodotto Sante da consigliarmi o che volete che io recensisca? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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Tu chiamale se vuoi ossessioni: fragranza Dolcelisir dell’Erbolario. 🍁✨ 🌚

Tu chiamale se vuoi ossessioni: fragranza Dolcelisir dell’Erbolario. 🍁✨ 🌚

Vorrei dirvi che è un caso, che non è vero che ogni volta che entro dall’Erbolario trovo una nuova fragranza dalla quale farmi stregare, ma vi direi una bugia. Non so come facciano, ma i profumi dell’Erbolario o li amo o li odio tutti, in tronco: odio quello all’ Ortensia e al Papavero, ma amo quello all’Ibisco ( QUI la recensione) o alla Regina dei prati ( QUI la recensione). Sta di fatto, che per ogni fragranza che odio, ne trovo una che amo e, come sempre, anche l’ultima volta che ho messo piede in una delle botteghe Erbolario, sono uscita con un profumo nuovo: per fortuna era periodo di saldi.

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Ho portato a casa Dolcelisir, una fragranza completamente distante dai miei gusti olfattivi che, tuttavia, mi ha conquistata: cercavo qualcosa di fresco, floreale, pungente e sono rimasta folgorata da un profumo dolce, profondo, speziato.

Sono arrivata alla conclusione che sia come quando una brava ragazza si innamora del ragazzaccio di turno: Dolcelisir è come il mio Sean Penn.

Dolcelisir è una fragranza prettamente invernale, una volta annusata l’ho associata alla torta di mele, al thè speziato, ai biscotti appena sfornati, alla doccia calda quando piove ed alla sciarpa di lana quando fuori c’è il vento gelido: ho sentito l’odore di amore e serenità, di un abbraccio e allo stesso di forza e consapevolezza.

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Sono consapevole che possa sembrare vagamente poetico e smielato, ma sulla mia pelle ed alla mia mente, Dolcelisir ricoda tutto questo. Ed un profumo, a mio parere, deve far provare emozioni, non deve essere semplicemente “buono”, deve farci sentire in qualche modo, altrimenti basta un deodorante.

Dolcelisir è corposo, dolce ma non stucchevole, avvolgente e persistente: ma cosa lo rende così speciale? Per capire almeno in parte quello di cui vi sto parlando, come sempre vi lascio la piramide olfattiva.

  • Famiglia olfattiva: Orientale/ ambrata
  • Note di testa: Gourmande. Bergamotto, Arancio, Caramello e Assoluta di Rhum.
  • Note di cuore: Legnosa. Assoluta di Gelsomino, Assoluta di Rosa, Mughetto, Fiori di Sambuco, Cannella e Polvere di Cacao.
  • Note di fondo: Vanigliata. Patchouly, Assoluta di vaniglia di Benzoino del Siam di fava tonka, Ambra e Muschi.

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Proprio l’accostamento tra le note floreali e quelle zuccherine rendono questa fragranza così particolare. Particolarità che non si rispecchia nel pack, che risulta molto minimale ed unisex. Nota a sfavore la stampa su vetro di bassissima qualità, che si diverte a passeggiare ovunque dopo qualche utilizzo.

Comunque, per chi si fosse fatto tentare da questo profumo, vi annuncio che la linea Dolcelisir è composta da:

  • Acqua di profumo: 50ml per 21,50 ( io l’ho comprata in saldo a 9,90!)
  • Bagnoschiuma:  Vegan OK. 250 ml per 9,50
  • Crema per il corpo: della quale non ho letto l’inci, che potrebbe benissimo NON essere buono ( vi ricordo che non tutte le linee Erbolario hanno buon inci, in particolare quelle più datate), 250ml per 19
  • Sacchetto profumato per cassetti: 3,20
  • Fragranza per legni profumati: 125ml per 17,90

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Senza dubbio i prezzi non sono i più economici, ma trovando la linea in saldo per me non è stato difficile fiondarmici, ma lo rifarei. Sono felice di essere uscita dalla mia zona di conforto olfattiva per spingermi su qualcosa di completamente diverso: è stato un successo!

Ci tengo a ricordare che tutta la linea Dolcelisir è:

  • Made in Italy
  • 7 Metalli testati
  • Dermatologicamente Testato
  • Imballo in Carta FSC®
  • OGM Free
  • Garantito da LAV

E voi che ne pensate dei profumi Erbolario? Avete mai annusato questa fragranza? Avete qualche profumo preferito che vi ricorda l’inverno o l’autunno? Fatemi sapere che sono curiosa! 🙂

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